Ci siamo passati tutti.

Sei lì che studi, e tutto ad un tratto… non sai bene né come né perché, ti ritrovi con cellulare in mano a scrollare la home di Facebook.

La cosa divertente è che magari non guardi neanche i post che ti passano sotto gli occhi. Semplicemente “scorri in giù”.

Questo, come ci spiega il Dott. Giorgio Perillo, è uno dei sintomi della “dipendenza da social”. Nel caso degli studenti, è più che altro una “non dipendenza da studio”.

Fondamentalmente, non hai voglia di studiare e senza neanche accorgertene ti metti su Facebook.

Ora, questa “mancanza di attenzione” – ovvero quella di scrollare la home senza neppure guardare i post che ti passano sotto agli occhi – è molto simile ad una mancanza di attenzione che forse sperimenti quotidianamente durante la lettura.

Dimmi la verità: ti è mai capitato di leggere, arrivare a fine pagina e renderti conto di non aver capito assolutamente nulla di ciò che hai appena letto? Magari non ti succede solo con i libri dell’università.

Tipo che leggi, arrivi alla fine e tra te e te ti dici <<È incredibile. Non mi ricordo assolutamente NIENTE di quello che ho appena letto>>.

E allora via con la seconda lettura!

Ricominci da capo. Magari sto giro mantieni alta l’attenzione per le prime righe. Ma poi… puff! In un attimo ti ritrovi a pensare ai cavoli tuoi.

E se il libro che stai leggendo ti serve per preparare un esame, il dialogo prosegue con <<… non mi laureerò mai. Impossibile. La vita fa schifo. Odio tutti. Voglio un caffè>>.

Perché non è bello leggere i paragrafi di quei mattoni di carta e non ricordarsi assolutamente nulla. Hai un esame da preparare, non stai leggendo “Harry Potter” così, per svagarti.

Il problema è che leggere in modo distratto non solo ti annoia a morte, ma è anche una gran perdita di tempo.

Ritrovarti a leggere (e comprendere) in un’ora quello che avresti potuto fare in 10 minuti non è affatto bello.

Senti l’esame sempre più vicino, e nonostante tutto l’impegno che ci metti ti sembra di avanzare con la velocità di una tartaruga.

In realtà l’impegno c’entra ben poco. Se ti distrai spesso, è perché sei stato abituato a leggere in un modo che “al tuo cervello non piace”.

La buona notizia? Se leggi Harry Potter non ti ritrovi la tua amica Ansia che ti sta con fiato sul collo. Quando la lettura è destinata allo svago, nessuno ti impedisce di chiudere il libro e metterti a fare altro.

La cattiva notizia? Ogni volta che leggi e non capisci (indipendentemente che sia Harry Potter, 50 Sfumature di Grigio, Il Signore degli Anelli, il libro per il prossimo esame, gli appunti preso a lezione, le slide del professore, l’etichetta dello shampoo quando sei in bagno, i post su Facebook…) stai danneggiando in maniera irreparabile il tuo cervello.

Ogni. Volta.

E siccome il tuo cervello è uno dei pochi alleati che hai per superare gli esami e laurearti, è bene che tu capisca come evitare di compromettere il suo funzionamento.

Vediamo insieme quali sono questi danni e come difendere il tuo fedele, fidato e devoto encefalo.

 

Ogni volta che leggi e ti accorgi di non aver capito né memorizzato niente, subisci dei gravi danni cerebrali

 

Il motivo ce lo spiega bene una ricerca eseguita da Won-Suk Chung, Nicola J. Allen e Cagla Eroglu tramite la Stanford University.

Quando leggi e comprendi bene i concetti scritti, stai attivando delle aree del tuo cervello.

Al contrario, quando studi e ti distrai spesso, queste aree rimangono “spente”.

Dove sta il problema?

Continuando a studiare distraendoti, il cervello si abitua a lavorare in questo modo. Come se tu disimparassi a guidare accendendo la macchina, e la spingessi di peso a motore spento.

Più volte perdi la concentrazione più inizierai a farlo con facilità. La “mancanza di comprensione” diventa una vera e propria abitudine.

Più il tuo cervello si abitua a “non afferrare il concetto” di ciò che stai leggendo, più le aree destinate alla comprensione penseranno di non servire più, finendo per spegnersi un po’ alla volta.

E’ normale, no?

Se tieni il gesso per 3 mesi, quando lo togli hai la gamba debole e non cammini facilmente. Lo stesso accade per le aree del tuo cervello che smetti di utilizzare.

Il nostro cervello è formato da migliaia di neuroni collegati tra loro. Fai conto che sono case collegate fra loro con delle strade. Queste strade si chiamano “sinapsi”.

Se le “case” che dovrebbero attivarsi rimangono spente troppo a lungo, vanno in rovina.

Quando vanno in rovina, il tuo corpo stacca le luci alle loro strade – questo perché il tuo cervello ragiona in modalità “risparmio energetico”. Non ha senso illuminare la strada di una casa che non viene utilizzata.

Come spiega la Stanford University, infatti, “una sinapsi che resta spenta a lungo corre il rischio di essere addirittura eliminata”. Questo significa che rischi di non poter più utilizzare quelle aree del cervello che ti servono per leggere, capire e memorizzare ciò che leggi.

E allora sì che studiare, capire cosa stai leggendo e superare l’esame diventa veramente una mission impossible.

Ogni volta che alla fine di una pagina ti rendi conto di non aver capito nulla di quello che c’è scritto, è come se stessi dicendo alle tue sinapsi <<Non mi servite. Potete bruciarvi>>.

Di conseguenza, più passa il tempo e continui a leggere senza capire, più avrai difficoltà a concentrarti. Diventi  lento. Distratto. Ci metti un’eternità a capire anche solo una facciata. Ecco perché molti studenti universitari, più vanno avanti con gli anni di studio più vedono la laurea come un lontano miraggio.

E se pensi che questo succede anche se ti impegni un sacco quando studi, è davvero uno scenario terribile. Uno di quegli incubi che nessuno studente universitario vorrebbe mai fare.

La colpa è di come sei stato abituato ad assorbire le informazioni che vedi scritte sul libro. Infatti, devi sapere che cambiando modo in cui leggi è possibile evitare di deconcentrarti e perdere un sacco di tempo per la preparazione dei tuoi esami.

 

Come si fa a riaccendere le “sinapsi perdute” e sfruttare a pieno il potenziale per preparare gli esami più rapidamente e senza impazzire?

 

Come è possibile restare SEMPRE concentrato durante la lettura?

La ricerca “Does Speed Reading Improve College Student’s Retention Level and Comprehension?” eseguita tramite l’Università dello Utah, spiega che tramite delle tecniche di “lettura veloce” è possibile aumentare il tuo livello di velocità quando leggi e, proprio per questo, sviluppare anche il livello di concentrazione.

La ricerca ha preso in causa 500 studenti. Alcuni sapevano utilizzare delle tecniche di “Speed reading” (lettura veloce, appunto). Altri no.

I risultati hanno messo nero su bianco le differenze tra i due gruppi.

Chi usava le tecniche di lettura veloce non soltanto leggeva in media 2 volte più velocemente, ma aveva anche un livello di comprensione di gran lunga superiore rispetto a chi ne era privo.

Il motivo è che grazie alla lettura veloce puoi aumentare esponenzialmente il focus che il tuo cervello pone sul testo da leggere. Di conseguenza sarà molto più difficile che la tua attenzione finisca altrove.

Non a caso, quello della lettura veloce è uno degli strumenti trasmessi al corso Genio in 21 Giorni.

Ecco alcuni degli “effetti collaterali” che puoi riscontrare quando impari a leggere velocemente – aumentando il livello di comprensione – grazie alla lettura veloce:

  1. Diminuisci il livello di ansia che forse ti invade ogni volta che devi sostenere un esame
  2. Studi più velocemente – ritrovandoti ad avere più tempo libero
  3. Arrivi all’esame più preparato. Così da lasciare a bocca aperta il professore e riempire di 30 e lode il tuo libretto universitario
  4. Ti ricordi per sempre le informazioni imparate. Infatti, se studi nel modo in cui “vuole in tuo cervello”, non ti ritroverai più a distanza di pochi mesi (o giorni!) ad aver dimenticato tutto ciò che hai appreso.

La parte migliore è che ogni studente determinato a laurearsi senza passare anni e interminabili ore sui libri può usare queste tecniche straordinarie.

Proprio come ha fatto Lisa, una studentessa del secondo anno alla magistrale di Pedagogia.

<<A sole 6 settimane dal corso ho quadruplicato la mia velocità di lettura e la comprensione>>

Lisa, come migliaia di altri studenti in tutto il mondo, ha appreso questa abilità e la sfrutterà per laurearsi più velocemente.

Ma questa capacità non l’abbandonerà una volta che avrà conquistato quel tanto ambito pezzo di carta. Ne sfrutterà il potenziale anche nel mondo lavorativo, per essere sempre un passo avanti a colleghi, superiori, capi e soci. Si è guadagnata un’abilità che le cambierà completamente la vita.

Ma adesso non è il momento di parlare della vita meravigliosa che potrai conquistarti grazie al corso Genio. Ora è il momento di focalizzarsi sull’obiettivo più importante per te in questo momento: superare i prossimi esami e laurearti.

Quella dello speed reading è una tecnica davvero incredibile. Non a caso era utilizzata anche da personaggi come Thomas Jefferson, John F. Kennedy, Abraham Lincoln…

La lettura veloce, se inserita all’interno di un sistema di studio come quello di Genio in 21 Giorni, può realmente essere la chiave per permetterti di riempire il tuo libretto universitario coi voti che desideri.

Inoltre, se eviti di distrarti e perdere decine di ore rileggendo più e più volte la stessa pagina, eviti anche i terribili effetti che la ripetizione causa al tuo cervello e sulle sue sinapsi.

Se vuoi capire come imparare ad utilizzare la lettura veloce, clicca qui e scopri come mettere al turbo al tuo studio e concludere il tuo percorso universitario in meno tempo!