Genio in 21 giorni

Genitori e Insegnanti

Vincere il mal di scuola

Come aiutare i nostri ragazzi a vivere lo studio con serenità e fiducia

 

“L’Apprendere ad Apprendere, o Learning to Learn, è una delle competenze chiave indicate dall’Unione Europea. Ci è utile per adattarci alla dinamicità del nostro tempo, in cui è sempre più necessario muoversi in un’ottica di apprendimento permanente.

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Uno dei problemi più sentiti dalle famiglie italiane riguarda bambini e ragazzi che non hanno voglia di studiare e quindi di andare a scuola. Se c’è una cosa che riesce difficile ai genitori di oggi è trovare la strada giusta per convincere i figli a impegnarsi nello studio. I racconti di molte mamme e molti papà parlano di figli intelligenti, pronti ad apprendere con velocità e interesse molte altre abilità, ma recalcitranti di fronte a compiti e insegnanti. La scuola, lo studio e i compiti a casa diventano spesso una fonte di stress, una lotta tra genitori e figli. Insomma manca la voglia di studiare.

Figli che passano le giornate non più sui libri, ma su tablet e smartphone. Privi di interessi verso l’apprendimento, non si impegnano nello studio e di conseguenza a scuola ottengono risultati insufficienti. L’inattività dei ragazzi è un problema comune a molti genitori. A dirlo sono anche i risultati del recente rapporto Save the Children Illuminiamo il futuro 2030 – Obiettivi per liberare i bambini dalla Povertà educativa.

Il rischio è di assumere, da un lato, un atteggiamento punitivo e autoritario di fronte ad ogni errore o brutto voto, e dall’altro, a causa di un’eccessiva preoccupazione, sostituirsi a loro e fare i compiti al loro posto. La scuola rischia così di trasformarsi in un incubo per bambini, adolescenti e genitori.

E se non fosse svogliatezza o poca voglia di studiare?

Il luogo comune più frequente è che si tratta di svogliatezza e che basterebbe più disciplina per ottenere dei risultati. “Se proprio non hanno voglia di studiare – si dice – proviamo a obbligarli”.

Ma siamo davvero sicuri che il problema sia la svogliatezza? Se così fosse non imparerebbero nulla in nessun campo. Mentre sappiamo bene che i nostri figli usano la tecnologia del mondo contemporaneo  meglio di noi, senza nemmeno il bisogno di leggere un libretto di istruzioni.

Com’è che un ragazzino, in grado di recitare in inglese tutte le canzoni della sua pop star preferita, non riesce a ottenere la sufficienza in inglese?

Roberta Altieri, psicologa e psicoterapeuta dice chiaramente: “Il processo di maturazione fisica e mentale richiede molte energie e si accentua anche la tendenza a sentirsi frustrati. È difficile accettare i propri limiti: i ragazzi non sono sicuri dei propri mezzi, temono di esporsi e quando sbagliano o non ottengono il risultato sperato spesso si spaventano, si demotivano e non sanno come superare questa fase”.

In altre parole, un giovane non studia volentieri quando questa esperienza è per lui in qualche modo fonte di dispiacere o di umiliazione personale.

Succede quando si sente “incapace” di studiare e non sa cosa si deve fare per riuscire bene, oppure lo sa ma non ci riesce da solo, quando è insicuro e teme di fare brutta figura, quando non trova piacere in quello che fa e non si sente stimolato (escludendo le situazioni di disagio famigliare che possono ugualmente contribuire ad una condizione di squilibrio nell’apprendimento).

In un articolo dal titolo Il mal di scuola esiste ed è tutta colpa nostraDaniela Lucangeli, professoressa di Psicologia dello sviluppo presso l’Università degli Studi di Padova ed esperta di psicologia dell’apprendimento conferma: “Il 73% degli studenti italiani a scuola sta male. Ingozziamo i ragazzi di prestazioni, colpa e paura sono le emozioni alla base del nostro sistema educativo. Ma tutto ciò produce un cortocircuito emozionale che genera malessere e inceppa l’apprendimento».

L’esperienza mostra insomma che, quasi tutte le forme di malessere manifestate dai ragazzi rispetto alla scuola sono dovuti alla fatica di apprendere a causa della mancanza di un corretto metodo di apprendimento.

La risposta di Genio in 21 Giorni

Proprio per questo Genio in 21 giorni, ben consapevole di quanto sia fondamentale far re-innamorare i ragazzi dello studio, ha siglato con il CNR, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, il più importante istituto di ricerca pubblico italiano, una collaborazione nel comune intento di rimettere il tema dell’apprendimento al centro dell’attenzione in Italia.

Una conoscenza di tipo professionale

Dopo un primo contratto di formazione in cui il CNR ha trasferito all’intero team Genio in 21 Giorni il frutto di anni di ricerche del team Saper Capire, è stato siglato un secondo contratto di ricerca per testare strumenti innovativi capaci di migliorare le capacità di apprendimento.

Un primo contratto di formazione ha consentito al CNR di trasferire all’intero team Genio in 21 Giorni il frutto di anni di ricerca condotta dal CNR in collaborazione con il team Sapercapire. Il nostro personale è stato così formato nell’uso dei fondamentali dell’apprendimento, quei gesti cognitivi di base coinvolti nell’attività di studio che occorre imparare a compiere con destrezza per poter apprendere con efficacia. I fondamentali dell’apprendimento, individuati dalle ricerche del CNR, ci hanno fornito l’impalcaturaossia lo scaffolding, per usare un termine più propriamente pedagogico/didattico – per poter raggiungere con agio e sicurezza qualunque porzione dell’edificio del sapere, incluse le vette più ardite, le materie e gli argomenti più complicati.

Proprio come un’impalcatura consente di lavorare alla costruzione di un palazzo o al suo restauro, allo stesso modo l’impalcatura fornitaci dal CNR ci consente ogni giorno di lavorare alla costruzione e all’irrobustimento delle nostre conoscenze e ci rende soprattutto capaci di trasferire a tutti i nostri studenti le competenze e le nozioni necessarie affinché anche loro imparino a innalzare la propria personale impalcatura conoscitiva

Con il CNR è stato stipulato un successivo contratto di ricerca, con l’obiettivo di testare strumenti innovativi capaci di migliorare ulteriormente le capacità di apprendimento.

L’obiettivo di tale ricerca è di trasformare l’apprendimento stesso in una vera e propria attività di tipo professionale e di consentire così ad uno studente di apprenderne regole e metodi da poter applicare con sistematicità per ricavarne risultati certi e una costante crescita personale. 

Il primo passo da compiere in tal senso è far conquistare allo studente un bagaglio lessicale ben fornito e soprattutto padroneggiato con competenza professionale. Un bagaglio lessicale di qualità, ben curato e soprattutto preciso, costituisce infatti la chiave di ingresso per aprire la porta di qualunque conoscenza.

Le ricerche del CNR hanno dimostrato infatti – avvalorando peraltro osservazioni già compiute in passato da eminenti pedagoghi, da Gustavo Colonnetti, a Tullio de Mauro per arrivare, oggigiorno, a Umberto Galimberti – come lo studente medio disponga di un vocabolario ridotto e precario, che limita le sue capacità di apprendimento e di pensiero. Curare il bagaglio lessicale costituisce dunque il primo passo per porre rimedio a questo fenomeno, che costituisce una delle cause principali del diffuso analfabetismo funzionale evidenziato annualmente dalle indagini OCSE.

L’intento finale è formare “teste ben fatte” anziché “teste ben piene”, ispirandosi agli ideali ed alla filosofia propugnati da Edgar Morin e Montaigne. Un obiettivo, questo, che può essere perseguito insegnando in primo luogo allo studente l’importanza di nominare con precisione le cose, perché solo così è poi possibile poter pensare alle cose stesse, poterle capire e poterne parlare con adeguata padronanza, come ci ricordano insistentemente eminenti filosofi, sociologi e uomini di cultura, da Galimberti a Bauman e Carofiglio.

Mi chiamo Alina e sono la mamma di Eduard, un ragazzo che ha fatto il corso Genio in 21 giorni ONLINE a Luglio 2020. Prima del corso, mio figlio passava molte ore a studiare: iniziava il pomeriggio e finiva la sera tardi.

Un giorno, guardando YouTube gli è apparsa una pubblicità su un corso chiamato “Genio in 21 giorni” in cui si parlava di un metodo di studio che ti aiutava a studiare in modo veloce.

All’inizio non ero d’accordo però, in seguito una sua compagna che lo aveva già fatto mi ha raccontato di quanto l’abbia aiutata e quindi ho deciso di farlo fare anche a lui. Dopo aver frequentato il corso, Eduard è riuscito a studiare molteplici materie in poco tempo; ha migliorato la comprensione e il suo rendimento, e per questo sono veramente soddisfatta.

Inoltre il corso è fatto benissimo e ben organizzato. Tutti i tutor sono simpaticissimi e sanno spiegare ogni cosa nel modo più semplice per farti capire. Luca A. Scala , il tutor di mio figlio, interagiva con Eduard in maniera spontanea, lo aiutava quando aveva bisogna, gli rispondeva in ogni dubbio che aveva ed era sempre disponibile.

Ringrazio inoltre l’istitutore della sede di Genova, Davide Mura. Eduard adesso frequenta la 1ª superiore bio-medico del liceo scientifico Paolo Giovio a Como. Alla luce della mia esperienza non posso fare altro che raccomandarvi di fare il corso.
Opinione Genio Genitori Alina
Alina Elena Ion
Mamma di Eduard
Sono Alessio e ho fatto il corso a Perugia a Novembre insieme a mio figlio Emanuele di 11 anni.

Mio figlio impiegava un sacco di tempo a fare i compiti e aveva difficoltà nel memorizzare e comprendere a fondo le cose quindi ho deciso di iscriverlo perché sapevo che il corso lo avrebbe aiutato a essere abile con lo studio!

Vi riporto i miglioramenti che ho trovato in lui a livello di studio. Prima per studiare 8 pagine ci metteva anche 1 ora. Ora per studiare queste 8 pagine impiega la metà del tempo, avendo appreso come leggere più veloce e migliorando la comprensione.

Grazie alla tecnica del P.A.V. riesce a memorizzare velocemente le informazioni, anche parole di lingua straniera e grazie alle mappe mentali prende appunti in maniera veloce ed efficace.

Prima del corso evitava molte volte di studiare perché non gli piaceva e gli faceva fatica, ora invece lo studio non è più un peso per lui, anzi il contrario!

È stato un risultato fantastico vedere mio figlio contento di studiare finalmente!!

È un corso che consiglio a tutti i genitori perché quello che gli ha dato e che gli darà nel tempo non ha prezzo. Poi l’emozione di poterlo fare insieme a lui è stata unica. È stato molto utile anche per capire come aiutarlo ad apprendere nel modo giusto. Ringrazio da parte di mio figlio il suo tutor @albertobadessi e tutto il team del genio di Perugia!
Alessio Cassicci
Papà di Emanuele
Sono un dottore commercialista e svolgo questa professione da oltre 30 anni.

Ho conosciuto “Genio in 21 giorni” al Salone del libro di Torino perchè cercavo degli strumenti che aiutassero mio figlio dislessico, disortografico e disgrafico a migliorare il suo metodo di studio. Quando sono andata alla presentazione del corso la proposta mi è sembrata talmente interessante e che oltre a lui ho iscritto anche me.

Nella mia professione non si smette mai di studiare e imparare ad utilizzare metodi che riducono tempi e ti permettono di sedimentare le conoscenze, è indispensabile per rispondere velocemente alle esigenze dei clienti.

Così grazie alla lettura strategica ho raddoppiato la mia velocità e grazie all’utilizzo delle mappe riesco a richiamare velocemente alla memoria norme civilistiche e fiscali con cui devo confrontarmi ogni giorno. Ho anche scoperto che studiare l’inglese può essere divertente e grazie al PAV ho memorizzato quasi 500 nuovi termini.

La mia tutor, Dorotea Serra, mi ha anche insegnato come organizzare la settimana lavorativa, come gestire il tempo e gli imprevisti e questo ha ridotto notevolmente il mio stress e l’ansia di non riuscire a rispettare le scadenze.

Che dire infine dell’ambiente? Frequentando il corso ho conosciuto tante persone (giovani e meno giovani) motivate a crescere, migliorarsi e confrontarsi con impegno ma anche divertimento.
Daniela Canensi
Genitore
Sono contenta di fare un’altra testimonianza per mia figlia e per i suoi risultati; sono la mamma di Alexandra Chituc, che ha fatto il corso a Genova nel Febbraio 2019.

Sono molto felice dei suoi progressi, del suo cammino scolastico con gli strumenti e le strategie che ormai padroneggia sempre di più. Questo corso è stato una vera benedizione per lei.

Alexandra ama studiare, ma passava ore, ore sui libri e tante volte perdeva anche la concentrazione dopo così tante ore tra scuola e casa. Il corso Genio ha dato a mia figlia tutti gli strumenti necessari per rimanere concentrata sul lavoro che sta svolgendo, per apprendere nozioni complesse, molto più velocemente e schematicamente, memorizzando e conservando memoria nel lungo tempo di tutto ciò che studia.

Grazie al Corso Genio 21, Alexandra è riuscita persino ha fare dei grossi progressi anche in matematica nonostante la discalculia.

La validità del corso è testimoniata proprio dalla sua crescita e dal suo successo nello studio.

Ma, la cosa più straordinaria in assoluto e, che il corso è riuscito a trasmettere a mia figlia una forte consapevolezza nei propri mezzi e una grande serenità nello studio che è diventato sicuramente meno pesante rispetto al passato.

Gli istruttori che Alexandra ha avuto la fortuna di incontrare hanno saputo trasmettere al meglio la metodica di studio; ragazzi molto preparati, competenti e sempre disponibili, con una pazienza infinita!

Consiglio a tutti di frequentare questo corso; la vita scolastica e automaticamente la vita di tutti i giorni avrà sicuramente una grande svolta in positivo! Ringrazio di vero cuore Denis Giumelli – tutor di Alexandra , Davide , Filippo e Silvia , per la cura, l’impegno e la pazienza dimostrata con lei.

Grazie a chi ha avuto la pazienza di leggere questa mia referenza; l’istruzione è tutto per i ragazzi ed io voglio dare il meglio a mia figlia.
Gabriela Gere
Mamma di Alexandra
Sono un’insegnante di matematica ed ho frequentato il Corso Genio lo scorso luglio in modalità on line dalla sede di Napoli. Ho partecipato al Corso Genio per vari motivi. Mio figlio diciottenne lo aveva frequentato precedentemente e ne era stato davvero entusiasta.

Mi ha subito coinvolta parlandomi di tecniche di memorizzazione divertenti e straordinarie, di stili cognitivi ecc.

Pur avendo completato il mio ciclo di studi continuo a formarmi e a studiare, quindi ho deciso di iscrivermi al Corso Genio sia per migliorare gli apprendimenti dei miei alunni, ma soprattutto per ampliare le mie conoscenze riguardo tecniche di memoria innovative, perché ho ripensato ai molti libri che avevo letto e di cui avevo dimenticato i contenuti.

La mia generazione, ma forse tutt’ora, ha studiato con la tecnica della ripetizione. Più volte ripeti i contenuti di un testo, più sei in grado di ripeterlo con sicurezza. Questo naturalmente richiede ore e ore di tempo con una conseguenza abbastanza triste…che passato il tempo si ricorda ben poco di ciò che pensavamo sarebbe rimasto impresso per sempre.

Il Corso Genio ha potenziato la conoscenza che la nostra mente funziona per immagini…

Ho inoltre considerato la mappa mentale che già conoscevo, da un punto di vista diverso, soprattutto per spiegarla ad altri attraverso l’uso di parole chiave, colori, simboli. Ho fatto diverse mappe per i libri che ho letto successivamente al Corso.

Tuttavia il Corso Genio è anche molto, molto di più: ti avvicina alla conoscenza di te stesso, al tuo stile d’apprendimento,ti guida ad abbattere le tue convinzioni limitanti e a potenziare le aree più deboli di ciascuno di noi.

Inoltre si viene seguiti da tutor fantastici e motivanti. Voglio ringraziare per questo Joy Palmiero per tutto il tempo che pazientemente mi ha dedicato,ricordandomi che la strada dell’apprendimento non ha mai fine, ringrazio la mia tutor Rossella Di Palo per la sua professionalità e simpatia.Ringrazio inoltre Simona Palladino e Riccardo Viscione, due raggi di sole che mi hanno accompagnato nei 3 giorni del Corso con grande disponibilità ed incoraggiamento .
Velia Buono
Genitore

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