É veramente possibile superare 6 esami in una sessione con la media del 29 – anche se negli ultimi sei mesi sei riuscito a passarne uno solo – senza sacrificare tutto il tuo tempo libero?

Il giorno prima dell’esame il tuo stomaco comincia ad ingarbugliarsi. Nella tua testa cominciano a lavorare cinquanta fabbri vichinghi che scaraventano i loro martelli contro le tue tempie.

Man mano che passa il tempo senti il sapore della bile salire in bocca e non esiste dentifricio che riesca a farlo sparire.

Porti a galla le tue reminiscenze sull’interpretazione dei significati della natura direttamente dagli auspici degli antichi romani per riuscire a capire le tue possibilità per l’indomani.

Uno stormo di uccelli che migra verso est ti convince che forse hai qualche possibilità di farcela, un gatto nero che ti attraversa la strada ti fa capire che dopotutto è meglio se domani mattina te ne stai sotto le coperte senza mettere la sveglia.

Fino all’ultimo sei indeciso se buttare tutto alle ortiche quello che ha fatto finora e iniziare una nuova serie su Netflix o tentare il tutto per tutto con un’improbabile studiata notturna.

É incredibile quanto uno studente sopravvaluti quello che è in grado di fare in una notte e sottovaluti quello che è in grado di fare in un mese.

Lo so che ad una certa ora il tuo cervello va in pappa e cominci a ragionare in termini di speranza e calcolo probabilistico delle botte di culo, ma è davvero inverosimile che in una notte tu riesca a studiare tutto quello che avresti dovuto fare nelle ultime tre settimane.

Poi trovi il coraggio e vai a farlo. O tenti la sorte come in una sorta di roulette russa.

Sei davanti al professore. Le mani sono ghiacciate. C’è una specie di artiglio invisibile che ti attanaglia la gola e lo stomaco. Vorresti essere ovunque tranne che li.

Quello poi è pure una carogna…

Ti fa la prima domanda.

Buio. Totale.

Eppure la sapevi, l’avevi studiata. Sai di averlo fatto. Ma l’ansia e la paura ti annebbiano la mente e la capacità di ragionare.

Cerchi nei meandri della tua memoria ma niente, quella risposta non viene fuori.

Capisci che andrà a finire male, sai che ormai la frittata è fatta.

Mentre la tua mente dovrebbe essere lucida e e farti concentrare sulle risposte, ti si affolla in testa un pensiero dopo l’altro.

“Ma chi me l’ha fatto fare di venire qui?”

“Non potevo starmene a letto, mannaggia la miseria?”

“La prossima volta giuro su Dio che mi metto a studiare con sei mesi di anticipo per sto c***o di esame”

“Che palle, adesso mi tocca dire a mamma che mi è andato male pure questo”

Il tuo professore ti guarda e ti sembra di scorgere un lampo di piacere perverso nei suoi occhi mentre ti dice con noncuranza: “Guardi, si ripresenti la prossima volta e studi di più”.

 

Vecchio malefico.

A questo punto hai davanti a te due alternative:

1) Puoi cominciare a odiare quella materia.

Cominci a cercare giustificazioni a destra e a manca. “È una materia inutile. Quella carogna ce l’ha con me, è evidente. Che studio a fare? Tanto non ci capisco niente”.

Ovviamente con questo fiorire di bei sentimenti non sarai particolarmente portato per rimetterti sui libri e ristudiare tutto l’esame da capo, giusto? E non hai nemmeno tutti i torti. È una reazione normale ed istintiva. Chi è così masochista da volersi mettere subito a rifare qualcosa che odia e da cui è appena rimasto scottato?

È come quando ci provi con la ragazza che ti piace. Se ti da un due di picche colossale non è che non vedi l’ora di riprovarci e rischiarne un altro. Hai bisogno del tuo tempo. Di leccarti le ferite. Poi col tempo le cose cambiano, il ricordo del dolore cocente di quel momento si affievolisce e sei pronto per riprovarci.

Con gli esami è uguale. La mente funziona allo stesso modo.

2) Ti sale l’orgoglio alla William Wallace del tipo “adesso ti faccio vedere chi sono io”.

Con la rabbia in corpo e il fuoco negli occhi ti rimetti a studiare. Non per imparare, non per capire. Per dimostrare a te, al tuo professore o a qualcun altro che nessuno può metterti i bastoni tra le ruote.

Ma è uno studio confuso, disorganizzato, impulsivo. La tua testa non è sui libri. Non ti interessa imparare. Vuoi solo sbattere in faccia il libro al tuo professore. Che sei all’altezza di quell’esame.

E indovina? La fiamma si spegne dopo un po’ e al momento dell’appello successivo sei punto a capo.

In questi 10 anni ho avuto migliaia, letteralmente migliaia di studenti come te che vivevano situazioni anche peggiori di quella che ti ho appena descritto ogni volta che c’era un esame da affrontare o un’interrogazione da preparare.

Studenti che per mesi, o addirittura anni, hanno smesso di presentarsi agli appelli. Anche se studiavano. Anche se erano preparatissimi.

Semplicemente non si presentavano.

Oppure arrivavano fino in classe ma al momento dell’appello ci ripensavano e tornavano indietro. Superare un esame aveva assunto nella loro testa le dimensioni di un mostro gigantesco contro cui non c’era speranza di vittoria.

Sembra assurdo dirlo, ma puoi arrivare ad un punto dove la paura di bocciare un esame e sentirti abbattere di nuovo da quella sensazione di fallimento è talmente grande da farti passare interi semestri senza dare un solo esame, anche se studi.

Si chiama blocco dello studente ed esistono fior fiore di ricerche a riguardo.

Gregory Bateson, un famoso psicologo inglese del ‘900 diceva: ogni studente sa che studiare è sinonimo di obbligo e dolore!

È vero, ai suoi tempi si usava ancora la bacchetta in qualche scuola per punire chi non si impegnava, ma è un’affermazione che è attuale ancora oggi.

Per superare questo blocco/odio per lo studio non è quasi mai sufficiente fare quello che ogni professore, dalle medie alle superiori, ripeteva a tua madre ai colloqui coi genitori.

“Signora, suo figlio deve impegnarsi di più”.

No. Non è un problema di impegno. Ok, forse potresti fare qualcosina di più ma non è quello il vero problema.

La vera domanda a questo punto è: come fai a sbloccarti?

Se hai avuto la pazienza di arrivare a leggere fino a qui vuol dire che anche tu sei in una situazione simile.

Non voglio darti uno dei soliti consigli della nonna che puoi trovare su qualunque blog per studenti disperati e che sai benissimo non ti aiuteranno a risolvere la situazione.

Devo essere brutalmente sincero. Forse distruggerò le tue speranze di superare l’esame di dopodomani se sei indietro con lo studio. Ma sono sicuro che se seguirai il mio consiglio alla fine mi ringrazierai, come hanno fatto tutti. Sto per darti la risposta alla domanda che ho fatto all’inizio di questo articolo.

Non esiste nessun trucchetto per aggirare il problema, che ti faccia preparare un esame in un amen dall’oggi al domani.

Se esistesse veramente pensi che non lo avresti già scoperto?

Non dico che non sia possibile riuscirci.

Ma se non hai fatto il corso e non conosci il sistema di studio Genio in 21 Giorni, non esiste nulla che possa essere scritto in poche pagine e che dall’oggi al domani ti faccia preparare un esame in una notte o sei esami in una sessione.

Questa è l’amara ma sacrosanta verità.

Voglio vestire per un momento i panni di un bravo medico e fare un’analisi completa e precisa a distanza del perché oggi ti trovi in questa situazione.

Considerala una sorta di check-up per il tuo problema con lo studio.

Un bravo medico sa che per curare la malattia di un suo paziente deve ricercare le cause del problema e risolvere quelle. Limitarsi a correggere i sintomi è inutile, se vuole impedire che la malattia si ripresenti.

Se il tuo libretto non trasuda 30 e lode il motivo non devi ricercarlo nella prestazione all’esame. Devi fare due passi indietro e focalizzarti sulla preparazione.

Se leggi il blog da un po’ e se hai già scaricato il videcorso “Studiare fa Schifo” (se non lo hai fatto puoi andare QUI o cliccare sull’immagine qui sotto) sai che la colpa di tutti i tuoi guai con lo studio è di chi non ti ha mai insegnato a farlo in modo strategico ed efficace.

Il 99,9% degli studenti che ho conosciuto nel mio lavoro non avevano lo straccio di un metodo di studio. Affrontavano ogni esame “all’armata Brancaleone”, così come veniva.

Lo 0,1% che invece si era autocostruito una propria strategia di preparazione agli esami (e riesce a rispettarla) era costretto a dire addio ad ogni forma di vita sociale e tempo libero per tener fede ai rigidi principi che si era autoimposto.

Encomiabile, di certo. Ma non efficace!

Il tempo libero è un tuo sacrosanto diritto e mi batterò fino alla morte perché tu possa averne quanto più possibile.

Quello 0,1% di studenti frustrati e senza vita sociale ha però un punto di forza. Non va mai a fare l’esame aspettando l’uscita del voto per capire com’è andato.

Sa più o meno precisamente il suo livello di preparazione e ha un’idea piuttosto chiara di che cosa verrà scritto sul suo libretto.

La solidità che puoi esibire durante un esame dipende da un solo fattore: la tua preparazione.

L’università è come una guerra. Se non vuoi andare in battaglia col terrore nel cuore temendo per la tua sorte, devi essere sicuro di essere più armato, più addestrato e più pronto del tuo nemico.

Una preparazione perfetta la puoi raggiungere solo con un addestramento perfetto, mirato e preciso. Non esiste un esercizio solo in grado di trasformare un soldato semplice in un marine d’assalto.

I Navy Seal, gli incursori della marina USA, affrontano un addestramento di molti mesi che li trasforma in macchine da guerra letali.

I nostri studenti di Genio in 21 Giorni fanno lo stesso. Li sottoponiamo a 3 settimane di “addestramento intensivo” durante le quali imparano tutte le più avanzate tecniche di studio mai scoperte finora.

Non ti insegnerò qualche trucchetto da quattro soldi. Non ti darò consigli della nonna, inutili e inefficaci, facendoteli pagare a peso d’oro.

Metterò nelle tue mani il metodo di studio più devastante che sia mai stato realizzato, a prova di  “professore carogna”, che ti permetterà di fare la parte del leone a qualsiasi esame e di tirarti fuori anche da situazioni che oggi ti sembrano senza speranza.

Questi sono gli standard di chi studia e applica il sistema di studio Genio in 21 Giorni.

Potrai finalmente cambiare rotta alla tua carriera universitaria.

Dirai addio all’ansia e allo stress. Non sentirai più la gelida morsa della paura che ti stringe lo stomaco prima di ogni prova.

La tua mente sarà libera di concentrarsi unicamente sul garantirti la migliore performance.

Il tuo libretto comincerà a riempirsi di voti di cui andare veramente fiero.

E tutto questo senza dover passare intere giornate chiuso in casa a sbattere la testa su un libro dopo l’altro.

Arrivati a questo punto hai di fronte a te tre opzioni:

Puoi ignorare quello che hai appena letto. Non cambierà nulla, gli esami rimarranno un tabù. L’ansia e la paura saranno strettissime compagne di tutto il tuo percorso di studi e tu dovrai accettare l’amara verità. Il tuo libretto non sarà come hai         sempre sognato.

Puoi credere a qualche ciarlatano che ti vuol far credere che è possibile
preparare un esame in una notte grazie a qualche trucchetto farlocco.

Vieni a prendere finalmente il tuo riscatto in un posto speciale.

Il suo nome è Genio in 21 Giorni e al suo interno troverai gli studenti più preparati d’Italia che ti faranno da guida e ti forgeranno per farti diventare un impavido guerriero in grado di dare ALMENO sei esami a sessione, prepararne alcuni in un giorno solo ed essere sempre il più preparato della tua classe.

E allora poi sì che il tuo percorso di studi ti darà finalmente i frutti tanto sperati, insieme a una montagna di ore di tempo libero.

Siamo qui per te, devi solo cliccare subito QUI.

A presto,

Max

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