Calze sporche di sangue, lividi sulle gambe, e l’unghia del pollice distrutta da strappare via.

Comincia così il film Wild.

Non sarà di certo un percorso leggero per la protagonista Cheryl Strayed, interpretata nel film da Reese Whiterspoon, avventuratasi nel Pacific Crest Trail, il sentiero che va dal confine con il Messico a quello con il Canada.

Puoi mollare quando vuoi, ricordatelo“, le aveva detto un’amica nel momento in cui la ragazza aveva deciso di partire.

Quella frase le ritorna in meno di continuo, perché la possibilità di mollare tutto è lì, facile e a portata di mano. Una frase a cui forse hai pensato anche tu nei momenti peggiori all’università.

Fra gli artigli del vento gelido che soffia dal Canada, nel mezzo della notte più profonda, dove anche le stelle sono oscurate dal brutto tempo, Cheryl si trova da sola ad affrontare uno dei percorsi di trekking più difficili al mondo.

Ma un percorso ancora più difficile dovrai affrontarlo tu quest’anno.

Ormai dovresti saperlo: quando si tratta di università, ogni semestre è più difficile del precedente.

Se sei al tuo primo anno all’università, le superiori ti saranno sembrate un’allegra scampagnata in confronto.

Se sei all’ultimo anno invece guarderai con amorevole compassione le povere matricole che si aggirano felici per la mensa e che ancora non sanno cosa le aspetta.

Ogni anno gli esami sono più difficili, i prof più stronzi e tu sei sempre più esausto.

Ne hai proprio le scatole piene di sto bombardamento di sessioni ed esami.

Lasciatemi vivere!

Lo sai che anche il prossimo anno sarà così ma, complice il capodanno imminente, sei comunque pronto per la lista dei buoni propositi.

Anno nuovo, vita nuova.

Vento di cambiamento.

Spumante e brindisi per sugellare la promessa con te stesso.

Il 2019 è già lì che ti aspetta al varco.

Se ci pensi lo sai che sarà un altro anno tostissimo dove dovrai farti il mazzo, ma intimamente speri finalmente sarà la volta buona in cui:

  • darai tutti gli esami che ti eri programmato;
  • studierai giorno per giorno e non tutto all’ultimo come fai di solito;
  • passerai meno ore su Netflix e più sui libri;
  • andrai sempre a lezione, anche quando il piumone non ti vuol lasciare andare.

Bello sognare ad occhi aperti! Ma siamo onesti…

Dopo 20 e passa anni, dovresti aver capito come vanno le cose.

È il momento di tornare con i piedi per terra.

Se non stabilirai subito degli obbiettivi concreti, a febbraio ti ritroverai come al solito con la ca**a fino al collo, perché la sessione è andata male e, nella casella “esami da recuperare” ci sono ancora più nomi di quando hai iniziato.

E poi?

Poi finisce come ogni volta che ti demoralizzi e ti servono quattro mesi per riprenderti.

Giusto in tempo per l’adorabile sessione estiva, che ti farà precipitare di nuovo il morale.

Altro che il Pacific Crest Trail, il cammino più difficile del mondo è uscire vivo dall’università.

Di fronte a quel percorso da trekking tutto in salita, fatto di esami e interrogazioni, rischi seriamente di perderti se non pianifichi bene il viaggio.

Ecco perché in questo articolo invece che darti sogni e speranze voglio aiutarti a pianificare il tuo 2019 universitario.

Se fino ad ora non eri mai riuscito a rispettare i tuoi propositi di inizio anno è perché ti prefiggevi obbiettivi inarrivabili, senza avere gli strumenti giusti per realizzarli.

Quindi prendi carta e penna che si parte!

 

Primo passo: la vita dello studente è un viaggio

Questa frase, abusata da qualsiasi film sul senso dell’esistenza, è tutto quello che ti serve per iniziare a scrivere la tua mappa degli esami del 2019.

Quando ti ritrovi all’inizio di un nuovo anno ti senti un po’ come Cheryl Strayed in Wild:

  • gli esami da fare ti sembrano un percorso infinito, pieno di pericoli inevitabili, come i capitoli super tecnici da ricordare e l’ansia di dimenticare tutto una volta arrivato all’esame;
  • i prof in agguato sono sempre lì, pronti a interrogarti su quell’unico  argomento che non sai per abbassarti il voto;
  • hai paura di provare un dolore cosmico nel deludere i tuoi genitori,
  • sai che dovrai affrontare ogni tipo di ostacolo che cercherà di convincerti a mollare il viaggio;
  • e in tutto questo sei solo. La tua vita sociale ormai assomiglia a quella di Leopardi e tutto, intorno a te, ti ricorda le gioie della vita a cui devi rinunciare per studiare.

L’università non è come una scampagnata in montagna fra la natura. È piuttosto un viaggio nell’inferno di Dante, senza neanche un Virgilio disposto a passarti le risposte agli esami.

Ma ogni viaggio che si rispetti non si percorre in un giorno solo: il cammino di Santiago non lo fai dalla mattina alla sera.

Lo pianifichi tappa per tappa. Sosta per sosta.

 

Passo due: armi e bagagli

Scrivi tutti gli esami che devi recuperare e quelli che devi dare nei prossimi quattro mesi.

Metticeli proprio tutti, anche se pensi che non ce la farai mai a darli in una sola sessione.

Ora, che sai cosa ti aspetta, assicurati di avere tutto il necessario.

Quando inizi un cammino in solitaria devi sempre assicurarti di avere tutto quello che ti serve per sopravvivere: torcia, coltellino, coperte, pentolino, manuale di Bear Grylls…

Nel tuo caso devi assicurarti di avere tutti i libri, le slide, gli appunti e le trascrizioni per preparare i tuoi esami.

È impossibile pianificare un esame se non hai un’idea precisa di quanto materiale hai da studiare.

 

Passo tre: scadenze

Gli obbiettivi senza scadenze sono sogni che come al solito lascerai marcire nel cesto della biancheria assieme ai calzini sporchi.

Non è difficile stabilire una scadenza, basta che guardi le date degli esami sul tuo sito universitario. Il difficile è rispettarla.

Consiglio: metti la scadenza una settimana prima dell’esame, così durante il tuo percorso incontrerai un orso o qualsiasi altro imprevisto non calcolato, avrai una settimana per recuperare il tempo perduto e non arrivare al patibolo con il fiatone.

 

Passo quattro: le tappe

Non pensare a dove arriverai tra 6 mesi. Pianifica dove vuoi essere tra 7 giorni.

Suddividi il percorso in tappe (concrete) da raggiungere, mensilmente, settimanalmente e giornalmente.

Inizia a scrivere dei macro obbiettivi: per l’esame di anatomia devo studiare 40 capitoli. Ho due mesi di tempo. In un mese devo averne studiati almeno 25.

Ogni settimana devo farne almeno 5.

Se ogni capitolo ha 30 pagine, ogni giorno devo studiare almeno 20 pagine.

Ovviamente questo è solo un esempio.

 

Passo cinque: balla e divertiti!

Cheryl, per riposarsi e festeggiare il fatto di essere arrivata a metà percorso, si ferma in una cittadina, dove prende una stanza d’albergo per farsi una doccia ed andare a ballare.

Anche tu meriti pause e distrazioni.

Ogni volta che raggiungi un obbiettivo, che sia giornaliero o mensile, stabilisci un premio. Concediti un periodo di stacco totale e goditi il cazzeggio. Ne hai bisogno per ricaricarti e scaricare la tensione.

 

Passo sei: diventa un eroe dello studio

Alla fine del suo viaggio, Cheryl ha raccontato il suo cammino in un libro che è diventato un best seller e poi un film di successo.

Di fatto ha solo percorso una strada lunghissima in solitaria, niente di così speciale.

Eppure la sua storia ha creato un vero e proprio movimento di fanatici che non vedono l’ora di partire per la California con uno zaino pesante come il piombo e trovarsi sperduti nella natura.

Quest’anno potrai diventare anche tu fonte di ispirazione per decine di studenti che ti prenderanno ad esempio.

I tuoi genitori non perderebbero occasione di raccontare i tuoi successi accademici a chiunque, con un luccichio di gioia e soddisfazione negli occhi.

Ma tra il pianificare e il fare c’è di mezzo il mare.

Nel 99,9% dei casi ti renderai conto che, anche con un’ottima pianificazione, non riusciresti mai a incastrare tutti gli esami che devi dare.

A conti fatti viene fuori sempre che devi studiare 25 ore al giorno o giù di lì.

Direi un tantinello infattibile, no?

È a questo punto che posso venirti in aiuto io.

Oltre ad insegnarti come si fa una vera pianificazione a prova di bomba, ti posso insegnare come studiare TUTTI i tuoi esami in meno della metà del tempo, facendo spiccare il volo alla tua media voti

Come?

Se segui il blog da un po’ ormai dovresti saperlo.

Il corso Genio in 21 Giorni è l’unico sistema di studio in Italia, costruito su misura per te, che ti permette di dimezzare il tempo sui libri e riempire il libretto di 30 e 30 e lode.

Lo so, lo so. È troppo bello per essere vero. Ormai non credi più a Babbo Natale da un pezzo…

Ma se vuoi trasformare quest’anno accademico dalla solita Via Crucis ad un’allegra scampagnata non esiste altro modo.

Se hai qualche dubbio (legittimo) puoi leggere una delle duemila e passa testimonianze che trovi qui: www.genioin21giorni.it/testimonianze/

O puoi ascoltarti tutti gli episodi del nuovo podcast che ho registrato apposta per te assieme a Giacomo Navone cliccando qui: https://www.spreaker.com/show/genio-in-21-giornis-show

Primo passo: la vita dello studente è un viaggio Questa frase, abusata da qualsiasi film sul senso dell’esistenza, oggi ti servirà per scrivere la tua mappa cosmica degli esami del tuo 2019. Trasformerai il tuo percorso di studi in un vero e proprio viaggio come quello che la protagonista del libro e del film Wild, Cheryl Strayed, ha percorso per ritrovare se stessa. Questa americana un giorno ha deciso di riempire uno zaino di carne in scatola e un sacco a pelo e di partire per la lunga estenuante e selvaggia Pacific Crest Trail. Questo percorso, lungo 4260 chilometri, parte dal confine fra Messico e California e raggiunge il Canada, attraverso luoghi deserti, dove puoi incontrare solo solo Willy e il Coyote, e valli di ghiaccio inospitali. Quando ti ritrovi all’inizio di un nuovo anno ti senti un po’ come Cheryl: gli esami da fare ti sembrano un percorso infinito, pieno di pericoli inevitabili, come i capitoli super tecnici da ricordare e l’ansia di dimenticare tutto una volta arrivato all’esame; i nemici in agguato sono pronti a interrogarti sugli argomenti che non sai e ad abbassarti i voti al primo passo falso; la paura di deludere i genitori, che vendono in te il prossimo presidente degli Stati Uniti; ostacoli come la pigrizia e la voglia di andare dal dentista, piuttosto di studiare anatomia, cercheranno di convincerti a mollare il viaggio; la solitudine da giornate passate in casa sui libri e la tua vita sociale che assomiglia a quella di Leopardi, ti ricordano le gioie della vita alle quali devi rinunciare per la laurea; Insomma, ti sembra di dover metterci la stessa fatica della protagonista di Wild per arrivare alla meta. Per te questo percorso di trekking dello studente non è come una scampagnata in montagna fra la natura, ma è come un viaggio nell’inferno di Dante, solo senza un Virgilio che ti passa le risposte agli esami. Però un viaggio non va percorso tutto in un giorno: Cheryl non ha percorso tutta la PT in una sola botta, ma ha diviso il suo percorso in tante mini tappe. Passo due: stabilisci tante tappe prima di arrivare alla meta Ecco quello che devi fare per finire il 2019 senza rimpianti! 1) Scrivi tutti gli esami che vorresti fare quest’anno! Metticeli proprio tutti, anche se pensi che non ce la farai mai. Per un attimo zittisci il grillo parlante della tua coscienza. Una volta scritto TUTTO. 2) Come quando inizi un percorso di trekking, ti serve tutto il necessario per sopravvivere: torcia, coltellino, manuale di Bear Grylls; così ti servono libri, slide, appunti e santini per preparare i tuoi esami. Scrivi ogni singolo materiale di cui hai bisogno assieme alle azioni che devi compiere per raggiungere la meta. Passo tre: Metti una scadenza Gli obbiettivi senza scadenze sono sogni che lascerai marcire nel cassetto assieme alle mutande. Non è difficile stabilire una scadenza, basta che guardi le date degli esami sul tuo sito universitario. Consiglio: metti la scadenza una settimana prima dell’esame, così durante il tuo percorso incontrerai un orso o succederà qualsiasi altro imprevisto non calcolato, hai una settimana per recuperare il tempo perduro e non arrivare al patibolo con il fiatone. Passo quattro: le tappe come un viaggio ha delle tappe, così anche il tuo trekking degli esami, deve avere dei mini obbiettivi da raggiungere, mensilmente, settimanalmente e giornalmente. Inizia a scrivere dei macro obbiettivi: per l’esame di fisica devo studiare 40 capitoli. Ho due mesi di tempo. In un mese devo averne studiati 20. Ogni settimana devo farne almeno 5. Se ogni capitolo ha 30 pagine, ogni giorno devo studiare almeno 20 pagine. Passo cinque: Ogni percorso trekking che si rispetti ha delle pause dove puoi fare stretching e guardare le stelle! Cheryl nel film, per riposarsi e festeggiare il fatto di essere arrivata a metà percorso, si è fermata in una cittadina, dove ha preso una stanza d’albergo per farsi una doccia, visto che non si lavava dai tempi della pietra, ed andare a ballare. Anche tu dopo il tuo studio disperatissimo, meriti una pausa- divertimento. Ogni volta che raggiungi un obbiettivo, che sia giornaliero o mensile, stabilisci un premio, ovvero un arco di tempo dove chiudi i libri in un cassetto e ti godi il riposo con telecomando e amici. Passo sei: passa alla storia e diventa un eroe del trekking dello studio Cheryl ha raccontato il suo viaggio in un libro che è diventato un best seller e un film di successo. In fondo ha solo percorso una strada lunghissima, niente di speciale; eppure questa storia ha creato un vero e proprio movimento di fanatici che non vedono l’ora di partire per la California con uno zaino pesante come il piombo, trovarsi sperduti nella natura e fare pensieri profondi parlando alla propria anima. Ecco, questo è più o meno il gruppetto di fan che dovresti avere al tuo seguito dopo che aver dato tutti gli esami che hai programmato per il 2019. Pensa come sarebbe fantastico se potessi diventare un’ispirazione per tutti quei compagni che hanno ancora difficoltà a fare i primi passi nel trekking degli esami. Immagina cosa proveresti se i tuoi genitori andassero in giro a raccontare i tuoi successi accademici con un luccichio di gioia e soddisfazione negli occhi. «Wow! Peccato che io, se mi va bene, darò 4 esami in tutto il 2019! Niente di eccezionale!” Come puoi però diventare una leggenda dello studio e realizzare il sogno di qualsiasi studente: dare più esami possibili, tutti con voti alle stelle? “Mi avevi detto di rimanere con i piedi per terra! Perché ora mi porti a sognare la luna?” E se ti dicessi che esiste un metodo che ti permette di velocizzare il tuo percorso universitario, quadruplicando la velocità con cui prepari un esame e prendere sempre 30 e 30 e lode? L’unico metodo che trasformerà il tuo estenuante trekking di studio, in una passeggiata rilassante dove non sentirai nemmeno dolore ai piedi? Questo metodo si chiama: Genio in 21 giorni. Genio in 21 giorni è come un propulsore che puoi installare nelle tue scarpe da trekking, che ti farà andare alla velocità di Bolt e superare ogni ostacolo con la forza di Hulk e il coraggio di Achille. Genio in 21 giorni ti permette di ricordare ogni numero o concetto complicato in pochi minuti di studio, senza dover ripetere 18203839309 volte sempre le stesse cose Non dovrai più fare avanti e indietro e ripercorrere la stessa strada che hai già fatto mille volte per ricordarti tutti i passi. Einstein ti farà un baffo! Opinioni Genio in 21 Giorni

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Vedrai che con Genio in 21 Giorni quest’anno l’università smetterà di essere un lento martirio e diventerà per te fonte di enormi soddisfazioni.

È una promessa.

Spero di fare in modo che quello che sta per iniziare sia il miglior anno della tua vita.

Un brindisi ai tuoi successi! Cin cin…