Il trucco di Ulisse per salvarsi dalle Sirene e come puoi sfruttarlo per non farti truffare dai corsi di memoria

Fin da piccolo sono sempre stato affascinato dal racconto del ritorno a casa di Ulisse.

L’Odissea è così, o la ami o la odi.

Dipende se ti hanno obbligato a studiarla a scuola o hai iniziato a leggerla per conto tuo.

Quando avevo 10 anni, mia mamma mi ha comprato un libro bellissimo con i racconti di Ulisse. C’erano delle illustrazioni fantastiche e passavo ore cercando di copiarle (con scarsi risultati).

Nella testa di un bambino di quinta elementare la storia dell’eroe di ritorno da Troia che cerca di tornare a casa è meglio di un film della Marvel!

Togli tutta la supercazzola dell’allegoria dell’uomo che sfida i propri limiti e bla bla bla che di sicuro ti avranno cercato di far studiare a scuola.

Rimangono le incredibili storie di un grande guerriero che deve combattere da solo contro una maga che sa trasformare gli uomini in maiali, mostri mangiatori di uomini, giganti con un occhio solo, draghi con sei teste, vortici assassini e dei vendicativi.

Altro che gli Avengers!

Ricordo che la mia parte preferita era il racconto di quando Ulisse incontra le Sirene.

Nella mitologia greca le sirene sono delle gran cattivone.

Niente a che fare con la versione di Walt Disney dove sono disegnate come bellissime ragazze con la coda di pesce che passano il tempo a giocare e a schizzarsi ridacchiando.

Le Sirene di Omero vivono sugli scogli vicino allo stretto di Messina e seducono gli uomini col loro dolcissimo canto, che si dice sia il più bello del mondo.

I poveri marinai -che magari non avevano visto una donna per mesi- sentendo il loro canto, si rimbambivano a tal punto da mandare la nave a schiantarsi su gli scogli, morendo affogati.

Ulisse però si sà, è un vecchio volpone. Sapendo di dover passare vicino a quegli scogli, per salvare i suoi uomini aveva fatto mettere dei tappi di cera nelle orecchie in modo non farsi ammaliare dalle perfide Sirene.

Ma perché dovrebbe interessarti questa storia?

Il motivo è molto semplice.

Anche tu rischi di cadere vittima del canto di alcune Sirene che cercano di attirarti ma che alla fine ti finiscono per farti schiantare la tua nave contro rocce aguzze e morire affogato tra le onde.  

Ma non devi preoccuparti, sono qui per spiegarti come puoi salvarti.

Ti starai chiedendo di cosa sto parlando.

Grazie al lavoro che stiamo portando avanti dal 2007, in Italia sono sempre più conosciuti in corsi di apprendimento.

Quando abbiamo iniziato quest’avventura, ormai dieci anni fa, c’era molto scetticismo attorno a questi argomenti.

Nessuno si era mai dato la pena di scoprire come funzionasse davvero l’apprendimento.

Quando dicevo che studiare nella metà del tempo e ricordare il doppio era possibile, ai primi tempi mi prendevano tutti per matto.

“Tutto il mondo è arrivato fino a questo punto leggendo e ripetendo, chi sei tu per cambiare le cose?”. Questo mi sentivo ripetere.

Ma Gandhi aveva ragione. Quando cerchi di introdurre delle novità va sempre a finire nello stesso modo.

“Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.”

All’inizio non ci credeva nessuno. La gente mi dava davvero del matto.

Poi la situazione ha iniziato a cambiare. I primi studenti hanno cominciato a darmi fiducia e subito hanno ottenuto risultati strepitosi.

La voce ha iniziato a diffondersi tra i banchi di scuola e le aule delle università.

Il corso Genio in 21 Giorni funzionava eccome!

Nonostante questo c’era chi, pur di non ammettere che avevo ragione, continuava a scagliarsi contro di me nel vano tentativo di dimostrare che avevo torto.

Che ci vuoi fare… Dopotutto c’è gente che crede ancora che la Terra sia piatta.

Io non pretendo di avere ragione. In modo assoluto.

Dico solo, facciamo parlare i risultati.

(A proposito, se vuoi vedere quelli dei nostri corsisti clicca qui.)

Torniamo a noi. Quando porti innovazione devi mettere in conto che presto o tardi qualcuno cercherà di copiarti. Succede sempre.

Ed è successo anche a noi!

Qualche furbetto, interessato più a riempirsi il portafoglio che a riempirti il cervello, si è reso conto che la torta nel mercato dell’apprendimento era grande e forse c’era la possibilità di riuscire a prenderne una fetta per sé.

Quindi ha partecipato al corso Genio e ha collaborato con noi per un po’, cercando di prendere tutto quel che poteva prima di sparire dalla circolazione.

Dopo qualche mese è ricomparso proponendo un corso quasi del tutto simile al nostro ma ad un prezzo leggermente inferiore.

Ti assicuro che più di una persona ha avuto questa brillante pensata! Deve essergli sembrata un’idea geniale.

C’è solo un piccolo dettaglio!

Quello che chiamo il paradosso del bambino di seconda elementare che vuole insegnare a quello di prima.

È ovvio che il bambino di seconda elementare conosce più cose di quello di prima, ma questo non vuol dire che sappia insegnarle.

In questo caso vale lo stesso discorso.

Il fatto che tu sia stato un mio studente e abbia imparato il metodo di studio Genio in 21 Giorni, non vuol dire che tu sappia insegnarlo a qualcuno.

Investiresti mai i tuoi soldi per imparare da qualcuno che ne sa poco più di te? Credo proprio di no!

Questo qualcuno però è là fuori. 

Potresti rischiare di farti ammaliare dalle sue false ma seducenti promesse di gloria e successo, per poi fare la fine dei marinai che ascoltavano il canto delle Sirene.

Quindi il minimo che posso fare è metterti in guardia.

I nostri istruttori devono sostenere un addestramento di anni prima di essere certificati come docenti.

Il 97% delle persone che conoscono non avrebbe nemmeno il coraggio di iniziarlo per iniziarlo se sapesse quanto deve studiare.

Un istruttore Genio in 21 Giorni deve saperti spiegare come applicare il metodo di studio in qualsiasi settore, dalla giurisprudenza all’ingegneria, dalla matematica alle lingue straniere, dalla medicina alla letteratura.

Oltre, ovviamente, a tutti gli usi pratici nel mondo del lavoro come presentazioni, corsi di aggiornamento, ecc.

Tutto questo non lo puoi imparare di sicuro in poche settimane. Ci vogliono anni di gavetta.

Solo che qualcuno cerca la scorciatoia facile.

Per me non è un problema. Se questi malandrini riuscissero a copiare anche tutto il corso, parola per parola non riuscirebbero comunque a farti ottenere nessun risultato per due semplici motivi.

  1. Durante il corso impari le basi del metodo.

Sono le ore col tuo preparatore personale, che sa spiegarti il modo migliore per perfezionare il metodo in base a quello che devi studiare, che ti faranno la differenza.

Questo è un know-how che non si può copiare. Non si può nemmeno insegnare. Si acquisisce con l’esperienza e tanta, tanta pratica.

Per questo i nostri docenti fanno anni e anni di addestramento prima di poter passare ad insegnare.

2. Al corso Genio in 21 Giorni quello che imparerai è un metodo di studio.

La parola metodo indica un procedimento da mettere in pratica sul piano teorico e pratico.

Un metodo non è una teoria e non è una tecnica.

È formato da una serie di strategie e tecniche che si incastrano alla perfezione l’una con l’altra.

La tecnica che stupisce di più i miei studenti per le sue potenzialità è quella di memoria. Le tecniche di memoria non sono affatto una novità.

Esistono da centinaia di anni. Erano già usate da Pico della Mirandola, Cicerone e ancora prima da Simonide di Ceo. 2500 anni fa. Quindi non ho inventato né scoperto nulla.

Mi sono semplicemente limitato ad adattare queste antiche tecniche ai giorni nostri, integrandole in un metodo di studio.

Tuttavia mi rendo conto che riuscire a memorizzare lunghissime formule, dimostrazioni, numeri complessi, elenchi o articoli di codice con estrema precisione e in pochissimi secondi possa sembrare stupefacente per chi studia.

Normalmente saresti costretto ad un lungo e noioso leggi e ripeti, leggi e ripeti, leggi e ripeti per riuscire a ricordarti informazioni come queste, col rischio comunque di dimenticarle.

Non capendo bene la differenza tra metodo e tecnica, qualcuno dei loschi individui di cui ti ho parlato prima ha pensato che sarebbe bastato insegnare le tecniche di memoria (che non sono di certo un segreto esclusivo) per generare un effetto WOW!

Piccolo problema: tu non vuoi un effetto WOW! Tu vuoi imparare un metodo di studio e una tecnica di memoria NON è un metodo. Nel modo più assoluto.

Quindi ecco le tre regole d’oro che ti permetteranno di non cadere vittima dei falsi corsi di tecniche di memoria e salvarti dal naufragio, come hanno fatto i marinai di Ulisse.

1. I corsi di tecniche di memoria non ti servono a una beata mazza.

Se anche tu vuoi migliorare i tuoi voti all’università, vuoi imparare una lingua straniera in sole 3 settimane, vuoi dimezzare il tempo che passi sui libri quello che ti serve è un metodo di studio. Non una tecnica, un metodo.

2. Sperare di riuscire ad imparare un metodo di studio senza avere un preparatore personale che ti segue e ti corregge ha lo stesso livello di assurdità del cercare di imparare a guidare la macchina leggendo il manuale di scuola guida.

Impossibile!

Quindi diffida immediatamente da chi ti dice che basta imparare la teoria. È la pratica che cambia le cose.

Altrimenti rischi di fare la fine di chi si studia tutto il manuale di nuoto, poi entra in piscina credendo di saper nuotare e affoga.

3. Non chiedere mai all’oste se il vino è buono.

A volte i vecchi proverbi nascondono molta saggezza.

Non credere subito alle promesse di questi corsi di tecniche di memoria. Sono tutti bravi a parole, ma quello che conta sono i risultati, tu devi guardare quelli.

Non credere nemmeno a quello che ti dico io.

Leggi le migliaia di testimonianze che ci sono sul nostro sito. Guarda i risultati dei nostri studenti.

Sono la miglior garanzia dell’efficacia di un corso che potrai mai avere.

Chi non ne sa produrre altrettanti non merita la tua fiducia.

Uomo avvisato…

Se dopo aver letto questo articolo e le testimonianze dei nostri studenti ha cominciato a frullarti in testa una strana idea e vuoi scoprire di più sul metodo di studio Genio in 21 Giorni, dicendo addio per sempre alle lunghe nottate passate sui libri allora clicca qui.

Ma stai attento. Perché se invece decidessi di NON cliccare, questa decisione potrebbe lasciarti con l’amaro in bocca, e per i prossimi anni saresti perseguitato dal terribile dubbio “…e se poi avesse funzionato DAVVERO?”.

Sei pronto a correre questo rischio?

La scelta è tua.

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