Evita la Sindrome da Rientro dalle vacanze e prendi 30 e lode senza fatica

Luce accecante che riflette sulle pagine bianche. Sveglia assordante che ti trilla nelle orecchie alle sette del mattino. Scadenze, esami, occhi pesanti e malumore.

Sembra ieri che sono iniziate le vacanze e ora ti ritrovi davanti a un libro con zero voglia di rimetterti a studiare e le lacrimucce di rimpianto che bagnano la pagina.

Addio pomeriggi di cazzeggio, gaming e zapping.

Addio uscite con gli amici e nottate a bere.

Puoi dimenticarti di svegliarti a mezzogiorno e accendere la tv.

Non hai voglia di studiare.

Ti gira la testa.

Ti senti lo stomaco pesante per tutti i dolci che hai mangiato.

Non riesci a concentrarti su una frase abbastanza a lungo da arrivare al punto.

Tutto quello che leggi te lo dimentichi. Studi un’ora, ti sembra di aver concluso un capitolo e invece il giorno dopo non ti ricordi nemmeno dell’argomento che trattava.

L’ansia di non riuscire a passare gli esami della sessione invernale ti rende irritabile e rispondi a tono alla tua famiglia, che ti chiede:

“Sei pronto?”

“Hai studiato?”

“Quando è il primo esame?”

Non riesci a chiudere occhio. Sai che devi riposare ma hai già davanti a te la faccia accigliata del professore deluso perché non sai rispondere alle sue domande.

“Ecco che impugna la penna e mi scrive 18 sul libretto!”

O che pronuncia quella frase che sa di condanna a morte: “Torni la prossima volta quando sarà più preparato!

Respira, sei solo affetto dalla sindrome del rientro!

Nota anche come “Post-Travel Depression” (PTD), la Post-Vacation Blues o Sindrome da Rientro è il mood di fine vacanze.

Rientrati a casa e alla vita di tutti i giorni, è infatti possibile sentirti non solo malinconico, ma stanco, stressato e depresso.

 

In genere, più dura la vacanza, più intensa è questa condizione.

Secondo uno studio pubblicato su Bottle, 1 italiano su 2 soffre della Sindrome da Rientro

È quella fastidiosa sensazione che ti fa sentire uno straccio ogni volta che finiscono le vacanze.

Lo studio dice che, al rientro dalle vacanze, potresti essere colpito:

1) dall’ansia, sofferta dal 23 % delle persone che hanno partecipato all’esperimento;

2) dalle preoccupazioni: “Come passo ora l’esame se non riesco a mettermi nemmeno un’ora sui libri senza distrarmi?

3) dalla depressione: “Sono un fallimento. Ogni anno è sempre la stessa storia. Odio la mia vita. Vorrei vivere in vacanza per sempre.”

Ti deprimi e non capisci perché devi rinunciare ai piaceri per il dolore dello studio, delle interrogazioni e delle lezioni noiose.

Sei come la biondina nella pubblicità di Costa Crociera che, mentre è nella vasca da bagno a casa, rimpiange l’idromassaggio che si faceva in vacanza.

Ma c’è di più…

Oltre alla malinconia verso il dolce far niente, potresti arrivare anche a soffrire di problemi di salute.

Lo psicologo Dr. Andrea Epifani, dell’università di Urbino, conferma che potresti andare incontro anche a mal di testa, problemi gastrointestinali e insonnia.

Il tuo ciclo del sonno infatti è completamente sballato!

Durante le vacanze andavi a letto tardi per fare la maratona della tua serie preferita.

La notte del 31 ti sei sfondato di spumante, cotechino, torrone e panettone. Poi sei stato in piedi fino all’alba.

Ma non puoi più recuperare dormendo fino a mezzogiorno, perché devi studiare.

Se pensi che quelle che hai appena letto siano buone notizie, mi spiace. Perché arrivano quelle cattive.

La sindrome da rientro non ti colpisce solo al ritorno dalle vacanze, ma anche dopo brevi pause come:

1) quei weekend di relax che passi fra il letto e il divano senza aprire libro;

2) la settimana di riposo a fine sessione;

3) i pomeriggi con gli amici in centro.

Le pause, se non gestite correttamente, possono uccidere la tua voglia di studiare.

Anche fra un esame e l’altro puoi essere colpito dalla sindrome da rientro.

Passi analisi, quell’esame difficilissimo che ti toglieva il sonno. Sei in estasi. Finalmente te lo sei tolto dai piedi!

Tornando a casa dall’università ti senti come il protagonista di una settimana da Dio: you’ve got the power!

Pomeriggio di festeggiamenti. Poi cena fuori. Una modesta sbronza…

Ma il giorno dopo provi a metterti sui libri per preparare il prossimo esame e quando lo fai scopri con disappunto che il tuo cervello è irraggiungibile.

È comprensibile. Chi non si prenderebbe una mezza giornata di festeggiamenti dopo un traguardo simile?

Ma oltre ad ammalarti, a deprimerti o a non riuscire a studiare…

La Sindrome da Rientro ti sta facendo soffrire di amnesia

Lo psicologo del comportamentismo B.K Skinner ha dimostrato come i periodi di pausa e l’alterazione delle abitudini quotidiane porti a un lavaggio del cervello e ad una cancellazione di dati nella memoria.

Ecco perché si dice: staccare la spina!

La stacchi per divertirti, ma poi quando la riattacchi hai perso qualche dato importante nel database del tuo cervello.

I dati persi potrebbero essere proprio le informazioni che devi conoscere per i prossimi esami.

La sindrome del rientro è una vera peste nera, che ti colpisce anche quando non vai in vacanza fisicamente, ma stacchi mentalmente.

Addirittura l’attimo in cui prendi in mano il telefono per rispondere a un messaggio proprio mentre stai studiando è sufficiente a farti cadere nel loop della sindrome del rientro.

Te ne sarai di sicuro già accorto anche tu.

Basta guardare un meme su whatsapp e poi

ti ci vogliono 20 minuti per recuperare la concentrazione e riuscire a tornare a quello che stavi facendo

20 minuti…

Se studi quattro al giorno e per ogni messaggio perdi 20 minuti, fai il calcolo di quanti messaggi scrivi mentre studi e saprai veramente quante ore in realtà non hai studiato!

Se non trovi subito una soluzione ogni volta che staccherai la spina per un’ora, per un giorno o per una settimana:

1) avrai la nausea al solo pensiero di dover metterti a studiare;

2) rimarrai indietro con lo studio;

3) avrai il panico di non riuscire a passare gli esami;

4) studierai con l’ansia delle scadenze dietro l’angolo;

5) non ti ricorderai niente di quello che leggi;

6) manderai a quel paese genitori e amici perché sarai sempre di cattivo umore e insopportabile

7) avrai mal di stomaco e soffrirai di insonnia perenne;

“Quindi per prevenire questa sindrome dovrei studiare ogni giorno della mia vita?”

Puoi farlo, ma poi… che vita di cacca!

La soluzione non è studiare SEMPRE

Ma è studiare con un metodo che ti faccia ricordare TUTTO e ti permetta di concentrarti in un nanosecondo

Ti serve invece un metodo che:

1) ti aiuti a ricordare tutto quello che studi al primo colpo;

2) non ti faccia così schifo e non sia una tortura;

3) quadruplichi la tua velocità di studio;

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