Eravamo due universitari al bar

-Senti ma spiegami di quel corso che hai fatto tu per studiare. Com’è che ti è venuta l’idea di farlo?

-Che domande, perché lo studio è la mia professione ed è il mio futuro!

-Solo per questo?

-Beh, si. Cioè no… In realtà potrei darti decine di motivazioni ma questa è la più importante. E forse anche perché nell’ultimo anno ho capito una cosa che Massimo ha sintetizzato molto bene in un post scritto qualche giorno fa.

-E cioè?

-Parlo del post sullo studio come gesto di rivoluzione che ho condiviso su Facebook, lo hai letto? 

No

-Leggilo!

– Si va bene, ma qual è il succo?

-Il succo è questo: i capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. Una penna in mano ad un uomo può cambiare il mondo più di qualsiasi altra bomba.

-Che diavolo significa?

-Significa che uno dei più grandi atti rivoluzionari che oggi può fare un ragazzo della nostra età è quello di non smettere mai di studiare. Far sì che l’apprendimento continuo sia parte integrante della nostra vita rendendo lo studio prima un diritto, poi un dovere e infine un piacere. Spesso chi detiene il potere vuole un popolo di inconsapevoli, di ignoranti e di schiavi. Proprio per questo bisogna essere consapevoli, istruiti e liberi. Studiare è un atto rivoluzionario soprattutto nei tempi in cui ignoranza ed analfabetismo funzionale dilagano.

-Molto filosofico. E quindi?

-Quindi se sono qui è per quella strana vocina che mi sussurra continuamente “studiare è la chiave per poter decidere il tuo futuro”. E per riuscirci ho scelto che mi seguisse il miglior esperto di apprendimento in Italia. Perché, se fossi un architetto, vorrei Renzo Piano in persona ad insegnarmi tutti i segreti del mestiere.

-Quindi questo Massimo è il miglior esperto di metodi di studio in Italia?

-Non ne ho idea. Ma sicuramente in Italia non c’è nessuno che ha aiutato così tanti studenti come ha fatto lui.

-Si ma cos’è che ti insegna? Quelle robe tipo apri la tua mente, credi in te stesso e balle varie?

-Ahah, nono per carità! Ti pare che potrei mai dare retta ad uno che spiega certe scemenze?

-E allora cosa?

-Lo sai che in quanto persone siamo tutti diversi, no?

-Si, ovvio.

-Bene, quindi se ognuno di noi è diverso, anche il nostro modo di apprendere non può essere uguale per tutti. Altrimenti avremmo esattamente gli stessi voti sul libretto e saremo un branco di automi. Non ci sarebbe stata evoluzione. Non sarebbe esistito un Einstein, un Da Vinci, una Curie…

-Non ti seguo.

-Te la faccio più facile. Tu lo sai come studi?

-Mi siedo, apro il libro, leggo… quello che fan tutti!

-Ma no! Io dico, seguiamo lo stesso corso. Ti sei reso conto o no che ci metto metà del tempo che ci metti tu per preparare un esame?

-Eh metà…

-Quanto ci hai messo a preparare Privato?

-Un mese e mezzo.

-E hai preso?

-26, lo so. E tu 29. Qual è il punto? Che sei più intelligente? Bravo!

-No, il punto è che io l’ho preparato in 2 settimane.

-Balle!

-Giuro!

-Come hai fatto?

-Ho scoperto qual è il metodo di studio migliore per me. Mica siamo tutti uguali. Tu lo sai qual è il modo migliore per te di studiare?

-Boh, non credo. Sottolineare e fare i riassunti.

-Ecco appunto… quello non è neanche un metodo.

-Come non è un metodo? Lo fanno tutti dalla notte dei tempi.

-E io ti dico che non è un metodo. O almeno, è un metodo tanto quanto è un metodo tirare pugni ad un tronco per tagliare l’albero. Magari dopo che ti ci sei distrutto le mani un può di legno lo hai scalfito.

-Continua…

-Il fatto è che se ci pensi nessuno ci ha mai insegnato a studiare. Me la ricordo la mia maestra. Mi faceva colorare i disegni, mi insegnava l’alfabeto, le tabelline ma mica come si studiava. E alle medie e alle superiori era sempre uno sbatti epico fare tutte quelle verifiche. Perdevo secoli a fare quei dannati riassunti che poi non servivano mai a niente e che mi dimenticavo tipo 4 ore dopo la verifica.

-Si anche io. È che però io studio ancora così.

-Lo so, vecchio. Io fino a sei mesi fa stavo messo peggio di te. Poi mi sono rotto le balle. Un giorno la Fede ha condiviso un link di questo blog dove ti spiegano come prendere voti più alti, studiando male. All’inizio pensavo fosse la solita boiata. Troppo bello per essere vero. Però poi ho iniziato a seguire il tizio che scriveva. Diceva delle cose che avevano senso. Poi ho visto che ci sono mezzo quintale di testimonianze sul loro corso e mi sono guardato qualche video. Non ero nemmeno troppo convinto, ma visto che offrivano una prima lezione gratuita sono andato a provare. Tanto che rischiavo?

-E lì ti hanno convinto.

-Non proprio. In realtà ero andato con l’idea di non iscrivermi assolutamente. Non subito almeno. Però poi questi sono super gentili. Sono stati lì con calma a spiegarmi tutto il metodo, mi hanno fatto fare anche un test sul mio stile di apprendimento, mi hanno chiesto come studiavo e poi mi hanno spiegato perché ci mettevo così tanto. Aveva tutto molto senso. Mi hanno detto prova a fare così così e cosà. Oh, in due minuti è stato tutto diverso.

-Del tipo?

-Che mi ricordavo tutto quello che leggevo.

-E quanto hai pagato per questo test?

-Niente, è gratis. Poi se vuoi ti iscrivi al corso. Altrimenti ciao, grazie e arrivederci.

-Quindi poi ti sei iscritto al loro corso?

-Si, ma non subito. Ho parlato coi miei, gli ho detto che volevo farlo e stranamente si sono dimostrati entusiasti che per una volta mi interessassi allo studio.

-Ma dimmi cosa ti hanno insegnato che lo faccio anch’io.

-Eh, sarebbe troppo lungo da spiegare. E non servirebbe a niente. Perché visto che ognuno di noi studia in modo diverso, se non fai quel test non ti so dire il metodo migliore per te.

-Diciamo che mi hai incuriosito. Ma se poi è una fregatura?

-Guarda hanno un gruppo Facebook con tipo duemila testimonianze, quindi vai liscio e fidati. Se proprio non ti fidi ancora hanno anche una garanzia soddisfatti o rimborsati. Quindi sei in una botte di ferro.

-Ok dai, non ti prometto niente. Ma almeno vado a informarmi. Cosa devo fare per fare questo test?

-Niente, basta che vai sul sito e prenoti la tua lezione gratuita.

-C’hai il link?

-Te lo mando su whatsapp così ti resta in memoria: genioin21giorni.it/corso .

-Grazie

-Puoi andarci anche domani.

-No, devo studiare per Costituzionale.

-Io no. L’ho già preparato.

-Come di già? Hai iniziato a studiare una settimana fa.

-Esatto

-Ti odio.

-Ahaha! Dai, che tra poco ci riesci anche tu. Fidati di me.

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