Sarai TU il prossimo studente a non dover più rinunciare a Facebook, Netflix e agli aperitivi con gli amici durante le sessioni d’esame?

Diciamoci la verità.

Probabilmente durante il tuo percorso scolastico è capitato anche a te quel momento in cui sai di dover studiare, ma non ne hai proprio voglia.

Magari la sessione inizia ad avvicinarsi e non hai ancora aperto libro.

Sai che gli esami che arriveranno sono particolarmente difficili…

L’ultima cosa che vorresti fare sarebbe proprio chiuderti in biblioteca.

Ma sai che, tuo malgrado…

…devi farlo.

C’è il tuo futuro in ballo. Ne va della tua carriera universitaria. Ecco che allora chiudi Facebook, interrompi la serie tv che stavi guardando su Netflix, e ti obblighi a ficcare la testa in mezzo ai libri.

A quel punto, però, è facile che tu venga assalito da uno dei peggiori nemici degli studenti universitari: la distrazione.

Ti vibra il telefono. E’ il tuo amico che ti chiede di andare a fare aperitivo.

<No, oggi devo proprio studiare.>

Ti viene voglia di un caffè.

<Beh, col caffè studio meglio>

Vai a farti il caffè.

Torni a studiare, ma appena appoggi l’evidenziatore sul foglio, ti viene fame.

E via con altre 1000 distrazioni possibili…

Sicuramente il fatto che tu sia capace di “costringerti” a studiare quando devi, ti fa onore. Il problema è che quando sei distratto, studi peggio.

Infatti, come ci spiega Vitaliy Yakubovich nella suo studio “Effective Memorization Techniques For Online Learning”, quando ti metti sui libri e sei distratto, rischi di ricordare fino l’80% in meno delle informazioni rispetto a quando sei totalmente concentrato e immerso nello studio.

Questa cosa è orribile.

Voglio dire: già non hai voglia. Ma l’esame si avvicina, quindi poche storie. Con la velocità di un bradipo ti dirigi verso quel libro pesante come un mattone. Prima di aprirlo ti sale ancora una volta la tentazione di andare su Netflix e scoprire come finisce la serie che hai iniziato giusto la sera prima. Ma no. Sai che devi studiare. Questa volta non hai alternative. Ecco che allora apri il libro, e inizi la maratona di studio…

… ritrovandoti alla fine con solo il 20% delle informazioni imparate!

Di conseguenza, il tempo che faticosamente dedichi allo studio aumenta sempre di più. E lo passi tutto quanto domandandoti se riuscirai o meno a superare l’esame.

Decisamente una pessima situazione.

Ti farà “piacere”, però, sapere che esistono dei motivi ben precisi per cui a volte preferiresti scorrere la Home di Facebook fino ai post del 2010 piuttosto che metterti a studiare.

All’interno di questo articolo non solo scoprirai quali sono, ma capirai anche come fare per non esserne vittima, imparando ad accendere a comando la tua voglia di studiare.

Scopri come evitare le distrazioni quando studi, imparando ad accendere a comando la tua voglia di studiare come fosse un interruttore della luce

 

 

Uno dei fattori che determinano la motivazione nello studio è sicuramente il livello di interesse dell’argomento da imparare.

Quando per esempio sai che devi studiare delle cose che ti piacciono, i blocchi che hai nell’aprire il libro tendono a sparire.

Immagino sarai d’accordo con me nel dire che se qualcosa ti piace, ti appassiona, allora lo studierai più volentieri. Dico bene?

Magari sai che il prossimo esame ti sarà indispensabile per svolgere quella che diventerà, un giorno, la tua professione. Sai che superarlo ti permetterà di realizzare i tuoi sogni.

Il problema arriva quando di quell’argomento non te ne frega assolutamente nulla.

Alle superiori è ancora più comune che all’università. Pensa per esempio a quegli studenti che odiano la matematica e sono fermamente convinti che non gli servirà mai nella vita. Quanto motivati pensi che si sentiranno all’idea di dedicare l’intero pomeriggio allo studio di disequazioni ed integrali?

Anche l’università però non scherza. Molto spesso uno studente inizia il proprio percorso carico e motivato, e con la credenza che “da oggi studierà solo cose che gli piacciono”.

Magari anche te avevi fatto questo ragionamento, con gli occhi pieni di aspettativa. Fiducioso che passate le superiori avresti potuto studiare solo quel che ti piace. Poi è bastata un’occhiata sui corsi da frequentare per capire che questo pensiero era soltanto pura fantascienza.

Ogni facoltà presenta questo problema. Certi esami sono direttamente collegati alla professione desiderata dai vari studenti. Altri meno.

In questi casi, essere poco motivato, è normale.

Lo è ancora di più se non solo pensi che l’esame sia di una noia mortale, ma è pure difficile.

La ricerca “Effects of Achievement Motivation on Behavior” del Dr. Scott T. Rabideau, infatti, evidenzia che la tua mente cerca di ostacolarti quando ti trovi davanti ad un compito particolarmente impegnativo.

Questo vuol dire che se non hai mai voglia di aprire i libri più grossi e complicati, non è colpa tua?

Beh, sì. Almeno in parte.

Magari ritieni che il prossimo esame sarà:

  1. Totalmente inutile e non ti servirà mai nella vita
  2. Di una noia mortale
  3. Estremamente complesso e lungo

Preferiresti pulire le scale di casa tua con la lingua piuttosto che aprire quel libro pesante come un mattone. Ma sai che è necessario affrontarlo per conquistare la laurea. Allora poche storie e inizi a studiare.

Il problema è che quando inizi a studiare in questo mood, il tuo cervello ti gioca brutti scherzi: invece che essere orgoglioso di te e della voglia di aprire i libri che hai tirato fuori, comincia ad ostacolarti.

Come dicevo prima, infatti, quando incominci a svolgere un compito particolarmente lungo e difficile, il tuo cervello crea dei “blocchi”. In psicologia li chiamano “auto sabotaggi”.

Ecco perché ti viene da andare in bagno ogni 2 minuti. Continui a controllare il telefono anche se non c’è nessuna nuova notifica. Provi crampi allo stomaco e una fame improvvisa, e così via…

Le distrazioni diventano pressoché infinite.

Per non parlare degli attacchi di sonno dai quali vieni assalito dopo neanche 20 minuti dall’apertura del libro.

Già. C’è poco da fare. Quando non hai voglia di studiare – ma lo fai lo stesso perché sei responsabile – è come se “la tua testa non volesse farlo”. Di conseguenza il tuo cervello farà di tutto per non farti stare sui libri. “Farti addormentare sui libri” è una delle armi che ha a disposizione. E no: non ha paura di usarla.

Il problema è che migliaia di studenti, a questo punto, vanno in crisi.

Forse anche a te è capitato di passare ore col libro davanti, rileggendo all’infinito la stessa pagina e domandandoti perché non la capisci.

Leggi e rileggi, ma le informazioni proprio non ti entrano in testa.

Senti che stai perdendo tempo. Che se continui così all’esame non ti ci presenti neanche.

Magari incominci addirittura a dubitare del tuo intero percorso universitario.

Non a caso il numero di studenti che abbandonano gli studi quando ormai gli mancano 2 o 3 esami – i più difficili, ovviamente – sono tantissimi.

Il problema è che se già l’esame è difficile, in più fai partire questo filone infinito di pensieri, l’ultima cosa dalla quale verrai pervaso è proprio la voglia di studiare.

Quando appoggi gli occhi sul libro, l’unica cosa che vedi è il faccione del professore mentre ti dice di ripresentarti al prossimo appello. E incominci a pensare all’espressione dei tuoi genitori quando dovrai raccontargli com’è andata. Rifletti sul fatto che dovrai preparare (di nuovo) l’esame…

Come puoi quindi evitare di dire addio a Netflix e agli aperitivi con gli amici quando sei in sessione d’esame?

 

 

Ora, NON puoi ingannare il tuo cervello. Non puoi convincerlo a vedere come “facile e veloce” lo studio di un mattone da mille pagine, noioso e che pensi non ti servirà mai a nulla nella vita.

Tuttavia…

… puoi scoprire come rendere lo studio una cosa davvero facile e veloce.

Come si fa?

Semplice: devi saper studiare in meno tempo e in modo più efficace. Solo così quando aprirai il libro sarai consapevole delle tue capacità. Il cervello percepirà il compito da svolgere come “semplice e veloce” e tutto filerà liscio come l’olio.

Per comprendere come sia possibile studiare in meno tempo, ci è utile un articolo pubblicato nel Febbraio 2019 su “Moyamal”. Il quale spiega come dovresti anzitutto capire qual è il metodo di studio più adatto a te. Quello più efficace proprio per come funziona la tua mente.

È stato dimostrato infatti che se usi un metodo di studio ad hoc sulla base della tua mente puoi ridurre i tempi di studio fino all’80%.

O-T-T-A-N-T-A  P-E-R-C-E-N-T-O!

Significherebbe studiare in 2 ore le cose che ora te ne richiedono 10!

A quel punto neanche estendere le tue serie tv a quelle di Amazon Prime sarebbe sufficiente per riempire tutto il tuo tempo libero.

Di aperitivi con gli amici ce ne sarebbero molti di più. E cosa ancora più importante, non li vivresti tutti con i sensi di colpa per il fatto che avresti dovuto studiare.

Ah, anche un’altra cosa. Significherebbe essere odiato ed invidiato dalla stragrande maggioranza degli tuoi compagni di corso. Già. Intorno a te si diffonderebbe quell’alone di mistero chiamato “Come fa ad avere tutti 30 che è sempre a giro e non studia mai??”

Lo so. Forse stai pensando che passare da 10 ore a 2, mantenendo invariata la qualità del ricordo, sia impossibile.

Ovviamente è un risultato particolarmente alto. Frutto dell’impegno nell’elaborare un metodo davvero efficace. Inutile dire che non puoi passare dall’oggi al domani ad ottenere risultati del genere.

Ma come confermano gli oltre 50 mila studenti che hanno frequentato il corso Genio in 21 Giorni, ridurre i tuoi tempi di studio fino all’80% è un risultato assolutamente possibile.

Questo è Marco Schiavini, uno studente di Genio in 21 Giorni che, dopo aver dato 6 esami con la media del 29 e averne preparati altri 3 in soli 8 giorni, ha deciso di renderci partecipi dei suoi successi con questo meraviglioso post su Facebook:

Ma quindi, chi ha frequentato il corso Genio, ha sempre voglia di studiare?

No. Però va avanti di 30 e lode, senza doversi rinchiudere in biblioteca col naso in mezzo ai libri.

Come abbiamo visto nell’articolo, però, con il metodo di studio giusto cambia tutto. Quando sei consapevole che studiando “il giusto” potrai andare all’esame e lasciare a bocca aperta il professore, lo fai più volentieri.

Tutto ciò che devi fare per evitare distrazioni e logoranti attacchi di sonno è
imparare a studiare più velocemente

Ecco perché ti voglio invitare gratuitamente ad una lezione sull’apprendimento, durante la quale capirai come mai, elaborando un metodo di studio personalizzato e tarato su di te, potrai dare più esami in meno tempo.

Se vuoi capire come “fregare” il tuo cervello e quei terribili blocchi che ti mette quando inizi a studiare, riducendo così il tempo che trascorri sui libri fino all’80%, allora clicca qui e partecipa alla prossima lezione di Genio in 21 Giorni!

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