Genio toscano del 1500 usa inconsapevolmente una potente tecnica di memoria per scrivere degli appunti da 30 milioni di dollari. Ecco come puoi sfruttarla anche tu per riassumere interi capitoli in un solo foglio, ricordandoli perfettamente.

Ti sei mai chiesto quanto valgono i tuoi appunti?

Quando ero all’università c’era un vero e proprio contrabbando di appunti e sbobinature di qualsiasi corso.

Se saltavo una lezione o non stavo attento in classe, mi bastava cercare il mio “spacciatore” di fiducia e per qualche spicciolo mi facevo passare pagine fotocopiate di lezioni sbobinate parola per parola, schemi, appunti e via dicendo.

Alcuni miei amici, secchioni fin dai tempi delle superiori, rivendevano le fotocopie dei riassunti che gli erano serviti per superare i loro esami.

Per circa 20€ potevi portarti a casa tutto quello che ti serviva sapere per l’esame, anche se non eri mai stato attento un solo minuto in classe o se non avevi mai frequentato le lezioni.

500 anni fa però c’è stato un uomo, anzi oserei dire un genio, che ha scritto degli appunti che oggi valgono più di 30 milioni di dollari!

Tra quelle pagine è stata usata una potente tecnica di memoria, che tra poco ti svelerò.

Forse hai già capito di chi sto parlando.

Leonardo da Vinci!

Il Codex Leicester è uno dei circa 30 testi scientifici lasciati da Leonardo, scritti di suo pugno nella tipica calligrafia a specchio e  corredato, come tutti gli altri, da schizzi e disegni esplicativi.

Sono 18 fogli di carta, piegati a metà e scritti su tutti e quattro i lati fino a formare un piccolo quaderno di 72 pagine.

Più che a un testo vero e proprio, assomigliano infatti a una raccolta di appunti.

È entrato nel Guinnes dei Primati come il il manoscritto più pagato al mondo il 12 dicembre 1980, quando l’imprenditore statunitense Armand Hammer si è aggiudicato in un’asta da Christie’s il Codex Leicester di Leonardo da Vinci per la cifra di 5.126.000 dollari.

Fino ad allora il record apparteneva a una copia della Bibbia di Gutenberg, pagata 2 milioni nel 1978.

Oggi il primato è ancora valido, poiché nel 1994, alla morte di Hammer, Bill Gates se lo aggiudicò per 30.800.000 dollari.

Nel testo Da Vinci affronta argomenti di astronomia, idrodinamica, proprietà delle rocce e dei fossili, dell’aria e della luce celeste.

Spiegando, per esempio (centinaia di anni prima della formulazione della teoria della tettonica a placche), che se si trovano fossili nelle montagne è perché queste prima costituivano il fondo del mare.

Se osservi con attenzione i suoi appunti ti puoi subito rendere conto che Leonardo non è da considerare un genio solo per quello che scriveva.

Ma anche per come prendeva gli appunti.

Come puoi vedere, il modo di pensare di Leonardo era completamente diverso da quello che ti hanno insegnato ad usare a scuola.

Osservando i suoi appunti puoi subito notare tre particolarità:

  1. Scriveva da destra verso sinistra.
    Si dice fosse un espediente per evitare che qualcuno capisse e copiasse i suoi progetti.
  2. Ragionava per punti chiave.
    Se guardi i suoi appunti non troverai mai lunghe sbobinature. Ma piccole didascalie fatte di parole chiave.
  3. Usava soprattutto immagini.

Leonardo era un genio, su questo non c’è dubbio. Ma di certo non poteva contare sulle conoscenze riguardo la memoria e il cervello che ci sono oggi.

Nonostante questo, aveva capito che usare le immagini gli permetteva di ricordare meglio i suoi appunti, in questo modo per la sua mente era molto più facile riuscire a rielaborare le informazioni.

Leonardo aveva già capito 500 anni fa il principio sul quale si basa la memoria.

Per parlare alla tua mente devi usare la sua stessa lingua.

Ovvio, mica mi metto a pensare in Gaelico.

Non sto parlando della lingua con la quale parli!

Ma del linguaggio che usa la tua mente.

Ti sarai sicuramente reso conto che ci sono alcune informazioni che la tua mente ricorda al volo e altre che sei costretto a ripetere un milione di volte.

Se ti fermi per un secondo a riflettere sono assolutamente sicuro che ogni ricordo nella tua mente è fatto da almeno un paio di questi quattro elementi:

  1. Immagini
  2. Associazioni di immagini.
  3. Associazioni di suoni.
  4. Un tuo coinvolgimento emotivo.

 Ho ragione vero? È il linguaggio col quale la tua mente comunica.

Ma in che modo questo può esserti utile per il tuo studio?

Al corso Genio in 21 Giorni tra le tante tecniche di studio, imparerai a usare le mappe mentali.

Forse hai già visto qualche foto simile a questa.

Come vedi nelle mappe ci sono dei piccoli disegni (io non sarei mai in grado di farli così bene, lo ammetto).

Questi disegnini si chiamano “visual” e servono per fare in modo che la tua mente sia in grado di acquisire le informazioni senza dover fare la fatica di interpretarle, traducendole da parole scritte in immagini.

Il motivo per cui non ti ricordi mai al primo colpo quello che studi, nasce proprio a causa di questo problema!

Nei tuoi libri ovviamente non ci sono più le figure come in quelli che avevi da piccolo.

Sono fatti di parole. Righe e righe di parole. A volte scritte in un modo volutamente pomposo e difficile da digerire.

(Sai a qualche professore piace far vedere di “essere studiato”…)

Ti sei però appena reso conto che la tua mente non lavora con le parole, ma con le immagini.

Quindi se cerchi di ricordare i concetti espressi nel tuo libro imponendo alla tua mente di ricordarsi le parole, vai incontro alle stesse difficoltà che incontreresti chiedendo delle indicazioni stradali a un tizio che parla solo cinese.

Parlate due lingue diverse, non riuscirete mai a intendervi.

La comunicazione col tuo cervello funziona allo stesso modo.

Non puoi imporgli di ricordarsi le parole se lui sa usare solo le immagini.

Ok, Max, diciamo che per ora ti credo.

Ma come faccio a trasformare un concetto totalmente astratto in un’immagine?

Ti faccio subito vedere un esempio.

Se dovessi ricordare il concetto di RABBIA il discorso è abbastanza facile. Ti basterebbe disegnare una faccina incazzata come questa.

Oppure potresti utilizzare un’altra immagine concreta che ricordi il concetto grazie ad un’associazione di suoni.

In questo caso per ricordare “RABBIA” potrei utilizzare l’immagine di un “RABBINO”.

Sicuramente però ti capiterà di dover ricordare parole molto più difficile di rabbia.

Se studi giurisprudenza potresti dover studiare e ricordare una serie di leggi legate al concetto di PERMUTA.

In diritto, la permuta è il contratto che ha per oggetto il reciproco trasferimento della proprietà di cose, o di altri diritti, da un contraente all’altro. (art. 1552 Cod.Civ.)

Non è altrettanto facile riuscire a trovare un’immagine concreta per ricordare questa parola.

In questo caso devi utilizzare un’associazione di immagini.

In questo caso ho unito PERA e MUTA.

Qui ho fatto un piccolo fotomontaggio ma è chiaro che su una mappa non devi perdere tempo cercando di fare immagini troppo curate. Soprattutto se sei impedito come me a disegnare.

È sufficiente uno schizzo stilizzato.

L’immagine che scegli di usare è sempre soggettiva. Quello che è funzionale per te potrebbe non esserlo per un’altra persona.

Le immagini paradossali, come quella qui sopra, sono molto più facili da ricordare.

Le cose strane o paradossali si imprimono meglio nella tua mente rispetto a un immagine che, per esempio, richiama il concetto di permuta solo per il significato che la parola ha.

Probabilmente fino ad ora hai cercato di ricordarti pagine e pagine violentando il tuo cervello ad usare un linguaggio non suo.

Questo ti ha portato a dover leggere e rileggere, e ririleggere ogni cosa almeno cinque o sei volte prima di ricordartela alla meno peggio.

Se vuoi uscire per sempre da questa frustrante routine devi iniziare a capire come si studia in modo efficace ma soprattutto intelligente.

Come farlo?

Aggiorna il tuo sistema operativo. È ora che anche il tuo metodo di studio faccia un upgrade!

500 anni fa Leonardo da Vinci aveva già capito più verità su come prendere degli appunti in modo efficace rispetto a quelle che ti hanno insegnato fino ad oggi.

Se sei determinato a scoprire come riassumere interi tomi in poche pagine ricordandoti ogni pagina e ad accedere al metodo di studio più potente del mondo clicca QUI e lascia i tuoi dati nel form per essere subito ricontattato e sapere come accedere al gruppo più esclusivo in Italia di studenti geniali.

Ti aspetto in aula.

Max.

Lascia un commento