Se hai letto qualche articolo del blog, ormai saprai che, se non sai studiare, molto probabilmente la colpa non è tua.

Lo stesso si può dire per la tua mancanza di un metodo per prendere appunti in maniera efficace.

Prendere appunti nel modo giusto ha diversi lati positivi.

In primo luogo ti permette di studiare in maniera più semplice, veloce ed efficace quando sei a casa.

Inoltre, avere una buona metodologia ti evita di fare lo scribacchino a tempo pieno, per cercare di carpire ogni informazione possibile, e ti dà la possibilità di focalizzare invece la tua attenzione sull’argomento spiegato.

Questo ti permette di studiare e comprendere l’argomento in prima battuta, senza dover dedicare troppo tempo allo studio a casa.

Pensa a come sono le tue tipiche lezioni.

Eccoti laggiù in mezzo ai banchi, pronto a sorbirti tutta la lezione.

Arriva il prof. Si siede e inizia a spiegare a macchinetta. Tono noioso. Un mare di contenuti.

E via! Ti chini sul foglio e come un abile amanuense cominci a scaldare la penna.

Scrivi, scrivi, scrivi: non vuoi perdere nemmeno una parola.

Ne sei certo: questa volta riuscirai a creare degli appunti decenti che ti saranno utili per l’esame.

Scrivi tutto quello che esce dalla bocca del professore. Trascivi anche i colpi ti tosse. Replichi con fedeltà anche il suo modo di parlare e strutturare le frasi. 

Si sa mai che poi all’esame voglia sapere le cose esattamente come le ha spiegate lui.

Passano due ore.

Alla fine le dita invocano pietà. Hai  i crampi alla mano e la schiena è scattante come quella di un arzillo ottantenne.

Sei stato seduto curvo talmente tanto tempo che ora sembri un fedelissimo cosplay del Gobbo di Notre-Dame.

Il lavoro è concluso: tutto soddisfatto ti ritrovi un quaderno fitto di concetti e informazioni che dovrai studiare.

Poi lo sai come va a finire ogni volta. Metti gli appunti da parte e non li riprendi più in mano fino a quando devi finire preparare quell’esame.

Ma quando riguardi gli appunti, uno tsunami di parole ti travolge e ti sembra che nulla di quello che hai scritto riesca a fare breccia nel tuo cervello

Ti deprimi.

Vorresti fare tutt’altro ed essere libero di non dover dare quel noiosissimo esame. 

Ora, non solo devi studiare due interi manuali, ma hai anche i tuoi appunti che sono lunghi e complessi quanto il libro.

Ti accorgi che solo per rileggere 4 pagine è volata via un’ora.

PUFF.

La tua brillante strategia “seguiamo il dettato” non sta dando i frutti che speravi.

Ma tu non demordi, e decidi di investire un’ora di tempo per selezionare le informazioni utili.

In quest’ora però, fai un’amara scoperta: ti accorgi che il prof si è ripetuto molto, ribadendo spesso gli stessi concetti, con parole diverse.

Inizi a capire dove voglio andare a parare?

Probabilmente sì, ma aspetta, il tuo pomeriggio di studio non è ancora finito.

Decidi di utilizzare un ulteriore stratagemma.

Per dividere le informazioni importanti da quelle inutili, sottolinei con il tuo amato evidenziatore.

“Questo è importante, anche questo è importante. Massì, anche questo, metti che me lo chiede! Questo penso che sia importante!”

Se avessi potuto replicare il tuo quaderno su un muro alla fine di questo processo artistico, saresti l’erede incontrastato di Tutankhamon a quest’ora.

Alla fine di tutto, il risultato è che il tempo speso per prendere appunti, capirli, aggiustarli, filtrarli, non ti ripaga per lo sforzo che hai fatto.

Quindi, se oggi studi ancora in questo modo, sappi che stai sprecando una marea di tempo ed energie solo per ottenere sempre lo stesso brutto risultato

A questo, voglio aggiungerti qualche ricerca, giusto per farti capire che non sono informazioni che mi sto inventando.

Partiamo proprio dallo scrivere.

Una ricerca fatta dalla Princeton University e dalla California University afferma che gli appunti scritti a mano favoriscono la memorizzazione, sia rispetto a quelli scritti al pc che al solo ascolto attivo.

Però, se scrivi a mano e non al pc, è impossibile registrare ogni parola, quindi stai facendo una maratona inutile.

“Allora è meglio fare come quel mio compagno che non scrive una parola e ascolta tutto il tempo?”

In parte.

Quel tuo compagno ricorderà meglio i concetti che, ascoltando con attenzione, ha capito e immagazzinato.

Al tempo stesso, proprio per il fatto di non aver preso appunti, farà più fatica a ricordare tutto.

Il secondo è uno studio dell’Università di Cambridge.

I ricercatori hanno scoperto che il nostro cervello non è in grado di essere davvero multitasking.

Infatti, mentre sei concentrato a prendere appunti, non riesci ad assorbire attivamente le parole e capirne il senso.

Se fai l’amanuense, il significato del 56% di quello che ricopi si dissolve nel nulla

Ma non finisce qui.

A rafforzare queste ricerche si aggiunge uno studio condotto dall’Università di Waterloo, in cui è stato dimostrato che chi disegna, anche in modo stilizzato e semplice, si ricorda i concetti e le informazioni da imparare, meglio di chi prende i soliti noiosi appunti lineari.

So già cosa stai pensando: “Ma io non so disegnare! E poi come faccio a disegnare gli argomenti di una lezione di ingegneria? Di matematica? Di chimica? Di storia? O di filosofia? Sono tutti concetti astratti!”

Acuta osservazione, più tardi avrai la risposta a questo bruciante quesito.

Torniamo alle ricerche.

Alla luce di questi dati, capisci che non devi prendere appunti come se stessi scrivendo un libro, perché in questo modo non riesci a concentrarti su quello che viene spiegato e tantomeno capirai il concetto.

Ricapitolando, non ti ricorderai niente se a lezione:

1) scrivi come un robot tutto quello che dice il professore, senza impegnarti a capire i concetti fondamentali;

2) scrivi meccanicamente con il pc o il tablet;

3) non scrivi niente e te ne stai ad ascoltare, come se guardassi la tv.

Non conoscere il giusto metodo per prendere appunti, ti costringerà ad ore ed ore di estenuante (ed infinito) “ritocco” dei tuoi materiali, senza darti la sicurezza di essere pronto il giorno dell’esame

Ti sembrerà di andare a rallentatore, ogni esame sarà uno strazio e vedrai i tuoi compagni lasciarti indietro mentre corrono verso la laurea.

Ma non disperare, questo articolo non vuole essere la lettura più depressiva che avrai nel 2019.

Il suo scopo è invece quello di illuminarti il cammino.

Il titolo dell’articolo, poneva l’attenzione su come le grandi menti del passato, aiutate dal giusto modo di prendere appunti, siano riuscite a generare alcune delle più grandi deduzioni e scoperte mai fatte dall’uomo.

  1. Charles Darwin, ad esempio, ha elaborato la teoria dell’evoluzione della specie disegnando l’albero della vita.
  2. Leonardo da Vinci prendeva costantemente appunti, ma lo faceva scarabocchiando e dando un’immagine ad ogni suo pensiero.
  3. Johann Wolfgang von Goethe, per scrivere il suo saggio “Viaggio in Italia”, disegnava sul suo diario i luoghi visitati.

Come vedi il metodo segreto utilizzato dai geni della storia non si basa su sbobinature infinite, ma su su appunti fatti anche di disegni, colori, collegamenti.

Volendo fare un’analisi più approfondita, possiamo capire che si concentravano sui concetti che volevano esprimere e li fermavano sulla carta con il proprio stile personale, per ricordare più efficacemente ed organizzare meglio le idee.

In compenso, che tu ci creda o no, c’è una cosa che vi accomuna: proprio come te, anche loro, questo metodo non l’hanno di certo imparato a scuola.

Sfortunatamente la scuola non ti ha mai insegnato a prendere appunti nella maniera migliore per te.

Ti hanno insegnato un solo metodo, universale e che dovrebbe andare bene a tutti, che ormai hai utilizzato per anni.

Per questo è normale che tu senta una sensazione di difficoltà ad abbandonarlo, proprio perché è l’unico metodo che conosci e che usi da sempre.

A questo punto però, ti sarà palese dove ti porterà questa strada.

Se continuerai a riempire quaderni di parole, che non ti rimarranno mai in testa, farai sempre fatica a dare gli esami preparandoli in poco tempo.

È vero, questo metodo potrebbe anche averti portato dei 30, ma sono sicuro che sia successo solo dopo lunghi mesi di studio e di fatica.

L’università è un percorso in salita.

Ogni anno nasconde degli esami più impegnativi e tecnici.

Al contrario, tendenzialmente, la voglia di studiare scende di conseguenza.

Per questo ti serve un metodo per prendere appunti, ed in maniera più ampia un metodo di studio, che sia efficace e tarato su di te e sulle tue abilità.

C’è un solo modo per imparare a prendere appunti come i grandi geni della storia e ricordarti ogni informazione al primo colpo, ancora prima di uscire dall’aula dell’università: il metodo Genio in 21 giorni.

È l’unico metodo in Italia che ti insegna a prendere appunti in maniera veloce ed efficace.

Risparmia centinaia di ore di revisione e mal di testa, accelera la preparazione dei tuoi esami (qualsiasi sia il tuo indirizzo di studi) ed abbrevia il tuo percorso verso la laurea.

Dimentica per sempre la tua silhouette da gobbo francese.

Pensa che sogno riuscire a memorizzare i concetti chiave mentre sei seduto in aula, senza dover ripetere infinte volte quando torni a casa.

Questo upgrade non solo ti porterà voti più alti nella metà del tempo, ma avrà un impatto positivo direttamente sulla tua vita.

Avrai più tempo libero da dedicare alle tue passioni, perché le lezioni diventeranno finalmente utili.

Se ancora non lo fai, potrai provare l’emozione di iscriverti al primo appello, sentendoti preparato e senza ansia da prestazione.

Sarai l’invidia della facoltà e tutti si chiederanno come fai ad essere così veloce a preparare un esame, prendendo sempre voti altissimi.

Durante lo studio, invece, non avrai più la nausea data da appunti più incomprensibili dei geroglifici

“Se se, belle parole. Ma dai! Stai palesemente scherzando! Magari si potesse imparare tutto al primo colpo! Come puoi pretendere che ti creda?!”

Hai ragione, per questo non voglio che ascolti solo me.

Voglio farti leggere le testimonianze di alcuni ragazzi, che proprio come te, erano scettici.

Lo scetticismo li ha abbandonati quando hanno ottenuto risultati straordinari.

Per far sparire ogni dubbio come “ma funzionerà per il mio percorso di studi?” puoi leggere le loro storie cliccando qui.

Ci tengo a riportarti la storia di Linda, una studentessa di medicina che aveva bisogno di organizzare una grande mole di informazioni.

Grazie ad un metodo di studio basato su di lei è riuscita a dare 7 esami in 6 mesi in una delle facoltà notoriamente più difficili.

La scelta adesso sta a te.

Puoi continuare a perdere ore e ore nel tentativo di superare brillantemente gli esami.

Oppure, puoi studiare nella metà del tempo e superare tutti gli esami che desideri senza dover rinunciare alle attività che ti fanno stare bene.

Se questa è la strada che vuoi percorrere (e te lo auguro con tutto il cuore), ti basta cliccare qui e compilare il modulo.

Potrai accedere senza impegno ad una lezione gratuita per toccare con mano ed in prima persona l’efficacia di questo metodo.