“Se vuoi farcela all’università, hai BISOGNO di un METODO DI STUDIO UNIVERSITARIO o non ce la farai mai!”

Prima o poi potresti anche tu incappare in questa fantasti-promessa. Ma fai attenzione… (leggi fino in fondo questo post che ti spiego esattamente perché).

 

Ce l’hai fatta. Hai scelto la facoltà. Hai passato la maturità. Hai trovato anche l’appartamento dove stare dal prossimo semestre. Hai gozzovigliato come un matto durante la tua estate “d’oro” godendoti questo ultimo scampolo di libertà totale… E adesso sei pronto per l’università.

Metodo di studio universitario

Sarebbe tutto perfetto, se non fosse per Carlo…

Sì, il tuo amico Carlo, di due anni più grande di te… Lui che in due anni dalla sua estate “d’oro” ha passato meno della metà degli esami e non si vede praticamente mai in giro perché è sempre presissimo a studiare.

L’idea di fare la stessa fine ti fa venire i brividi al solo pensarci.

Così, un pomeriggio che ti tocca rientrare prima del tempo causa tromba d’aria in spaventoso avvicinamento alla spiaggia, accendi il computer e cominci a gironzolare su internet.

Non sai bene nemmeno tu cosa cerchi, ma saresti disposto a tutto pur di scoprire un antidoto alla malattia che si sta portando via inesorabilmente il tuo amico Carlo, e con lui la maggior parte dei tuoi amici che sono già all’Università (esclusi quelli che la frequentano in modalità parcheggio, ma sai che tu non potrai permettertela).

Gira che ti rigira, fra un forum di studenti e un gruppo Facebook, ti pare di capire che hai bisogno di…

un “METODO DI STUDIO UNIVERSITARIO!”

Incuriosito cerchi di saperne di più, tanto speranzoso quando dubbioso.

Ma esiste un “metodo di studio universitario”?

E di preciso, cosa si intende per “Metodo di studio universitario”? Pensavo che bastasse leggere, ripetere, fare schemi e sperare di beccare le domande giuste…

Ottime domande, mio curioso amico.

Ma lascia che ti metta in guardia: a differenza di quanto alcuni cercano di farti credere, tu non hai bisogno di un metodo di studio “universitario”. Per la precisione non esiste nessun metodo di studio “universitario”.

In realtà, il problema è avere un metodo di studio corretto dalla base.

Mi spiego meglio.

Il problema è che in Italia la scuola NON insegna un metodo di studio basato sulle caratteristiche della tua memoria.

I professori sono preparati sul contenuto di ciò che devono insegnarti. Ma NON sul come tu poi potrai impararlo nel migliore dei modi.

Per esempio, in America è diverso.

Pensa che in una ricerca della University of Florida è emerso che nei college d’elite, ben il 71,2% degli studenti ha frequentato almeno un corso legato all’apprendimento.

In America il 71,2%.

… e in Italia?

Nella tua scuola mettono a disposizione un VERO corso per insegnarti a studiare?

Penso proprio di no.

La conseguenza è che di fatto da sempre tu stai andando in guerra armato di arco e frecce mentre i tuoi nemici hanno dei carri armati. Ovvio che in queste condizioni sei destinato prima o poi alla sconfitta… Anche se hai passione per quello che studi, anche se ti impegni tantissimo e anche se sei portato per la materia (non parliamo poi se non sei in una o tutte queste condizioni!), ma non hai una strategia di studio efficace, non riuscirai mai ad avere la certezza di riuscire a passare gli esami nei tempi e coi voti che vorresti. 

Hai necessariamente bisogno di armi più potenti e strategie vincenti.

E le tue armi non sono potenti né le tue strategie vincenti fin dalle superiori (e ben prima). Questa è la triste realtà con cui devi fare i conti, se vuoi evitare di fare la fine di Carlo o di tutti quelli che finiscono per abbandonare l’università.

In altre parole, non hai nessun bisogno di un “metodo di studio universitario”. Quello di cui hai bisogno (e di cui avresti sempre avuto bisogno, fin dalle elementari!) è conoscere e mettere a punto il tuo metodo di studio personalizzato.

Quello che ti serve è un metodo di archiviazione delle informazioni per:

  • Gestire correttamente il tempo da dedicare allo studio, i cicli di studio, le pause, i ripassi.
  • Riuscire a concentrarti nel modo migliore per te, ottenendo il massimo risultato nel minimo tempo.
  • Aumentare il tuo livello di comprensione del testo, anche quando il libro universitario sembra scritto in cirillico.
  • Saper individuare i concetti e le informazioni fondamentali e organizzarli e memorizzarli velocemente e nel tempo.

La cosa bella è che, la scienza lo dimostra, il metodo di studio migliore per te è unico e vale sempre. Funziona alle elementari come all’università (certo, prima lo impari meno soffri!). E funzionerà alla grande anche quando sarai un professionista al lavoro, desideroso di avere successo e fare carriera. L’importante è che sia tagliato a misura sulle tue caratteristiche (tecnicamente, stili cognitivi). Quindi diffida da chi ti dice che esiste un metodo buono per tutti!

Il problema quindi non è avere un “metodo di studio universitario” ma conoscere il modo migliore, per il TUO cervello, di imparare e ricordare informazioni a lungo termine.

Ma andiamo un passo alla volta. Prima di vedere cos’è esattamente un metodo di studio personalizzato, perché è così importante e come fare per svilupparlo facilmente, vediamo quali sono queste 3 differenze fra liceo e università che ingrandiscono, facendolo esplodere, un problema in realtà ben presente già dalle superiori.

Sono 3 differenze che chiunque deve affrontare (meglio con un potente carrarmato anziché con un coltellino svizzero…).

Superiori VS Università: 3 grandi differenze, un unico grande problema. La mancanza del metodo di studio.

DIFFERENZA N°1.

La prima differenza è legata al fattore QUANTITA’ DI INFORMAZIONI. Ovvero la quantità di informazioni aumenta notevolmente. Mentre alle superiori ci sono interrogazioni e verifiche su 50, 100 pagine al massimo, all’Università si parte dalle 400-500 a salire fino a 800-900-1000 in certi casi.

Questa mole di informazioni molto maggiore provoca una serie di problemi non indifferenti sul tuo cervello, in particolare – se non ti organizzi e non distribuisci il carico di studio in modo adeguato – crei dei sovraccarichi di informazioni che per il tuo cervello è fisicamente impossibile memorizzare. (LINK articolo sul sonno – memoria)

DIFFERENZA N°2.

Questo ci porta alla seconda grande differenza fra liceo e università: l’ORGANIZZAZIONE. Mentre al liceo l’organizzazione di interrogazioni e verifiche è stabilita dai professori, che alternano parti di programma a parti di verifica, all’Università il programma viene spiegato nell’arco di 2-4- mesi e poi inizia la sessione di esami.

Fra l’altro non c’è un solo esame, ma ci sono più esami contemporaneamente. E per tutti ti devi far trovare preparato allo stesso modo e nello stesso periodo. In pratica è come moltiplicare per 3 o per 4 la mole già immensa di informazioni che devi ricordare per un singolo esame, pena la bocciatura.

(Senza parlare del fatto che può essere terribilmente dannoso, a livello di propedeuticità e di organizzazione delle lezioni, saltare di studiare un esame in una sessione. Rischi di far accavallare orari, argomenti e creare dei buchi che potrebbero influenzare la qualità e la resa degli anni successivi.)

E tutto questo dipende esclusivamente da te, dalla tua sola capacità di gestione e autorganizzazione…

DIFFERENZA N°3.

Arriviamo così alla terza grandissima differenza che può influenzare terribilmente il tuo rendimento e la tua capacità di ricordare quello che studi, legata al fattore TEMPO.

Quella che vedi qui sotto è la curva di “Ebbinghaus”  e mostra quanto rapidamente il cervello dimentica le informazioni al passare del tempo.

Curva dell'oblio

Per come sono strutturate le scuole superiori, avendo meno informazioni, e magari studiano all’ultimo, riuscivi in pochi giorni a mettere tutto insieme, condensandolo lì e tenerlo stretto per quel giorno o due che ti serviva ad arrivare all’interrogazione o alla verifica.

Quindi apparentemente impari e ricordi ma è qualcosa che dura quanto un ghiacciolo a ferragosto, sei destinato a perdere e dimenticare tragicamente tutto molto in fretta.

Come vedi, in realtà già dal liceo hai commesso il fatale errore di contare principalmente sulla memoria a breve termine per la tua preparazione e che si basa sulla ripetizione, il rileggere, il ripetere, il rivedere più volte.

Ma è una strada che non funziona MAI, né alle superiori (come poi ben ti accorgi quando devi preparare la maturità e non ti ricordi praticamente nulla di quello che hai studiato nei 5 anni precedenti…) né all’università.

Solo che all’Università, come abbiamo visto prima, aumentando notevolmente la quantità di informazioni e dovendo ricordare moltissime più informazioni insieme, il fatto di contare principalmente sulla memoria a breve termine si rivela molto più fatale che alle superiori.

Il motivo è presto detto: pieno di buona volontà studi le prime 50, 100 pagine e quelle le sai. Poi però, quando cerchi di imparare le 50-100 pagine successive, inizi a dimenticare le 50-100 di prima e avanti così.

Ti ritrovi in una ruota in cui sei obbligato a ristudiare continuamente le cose, perdendo tantissimo tempo. Se non lo fai finisci per perdere pezzi per strada e abbassare la qualità del tuo apprendimento.

Quindi il problema di non riuscire a ricordare abbastanza a lungo quello che hai studiato non sta assolutamente nella difficoltà di quello che studi né nelle tue capacità o nell’essere portato o meno per la materia. E’ semplicemente dovuto al fatto che il tuo metodo non stimola correttamente il ricordo a medio-lungo termine che è quello necessario saper utilizzare, se vuoi poter studiare in modo veramente efficace.

 

3 Soluzioni per vincere la tua battaglia con l’università anche senza un “metodo di studio universitario”

Se esistesse una macchina per il tempo, la cosa che ti consiglierei prima di ogni altra sarebbe di tornare a quando eri in prima elementare e chiedere ai tuoi genitori di farti frequentare almeno un corso fatto appositamente per capire e mettere a fuoco il tuo PERSONALE e più efficace metodo di studio.

Purtroppo macchine per il tempo non ne conosco quindi ti do alcuni consigli pratici che puoi ugualmente applicare fin da subito per migliorare la tua vita universitaria. Sono strategie di supporto ma, se vuoi fare sul serio, ti invito a venire ad una delle conferenze di presentazione del nostro corso Genio in 21 Giorni per toccare con mano la superpotenza che può diventare la tua mente, una volta messa nelle condizioni di funzionare secondo il TUO migliore metodo di studio personalizzato.

Nel frattempo invece ecco le 3 strategie per migliorare il modo con cui affrontare il tuo studio universitario:

  1. Leggi tutti gli articoli del Blog di Genio in 21 Giorni e ascolta i nostri Podcast. Sono una miniera di contenuti gratuiti che ti aiuteranno immensamente nella tua guerra universitaria.
  2. Iscriviti a GenioBot, ogni giorno ti arriverà un consiglio personalizzato, in base ai tuoi interessi e alle tue esigenze, per migliorare il tuo studio. Questo può essere il primo passo per creare il tuo metodo!
  3. Dedica qualche minuto alla lettura delle testimonianze di allievi del corso Genio in 21 giorni che hanno già creato il loro metodo nella tua materia. Li trovi qui: TESTIMONIANZE

Leggere le loro esperienze e i loro obiettivi raggiunti ti motiverà a impegnarti a trovare il tuo metodo e a imitare i loro successi, ti permetterà inoltre di aumentare la tua fiducia pensando che se altri hanno ottenuto quei risultati allora anche tu potresti farcela!