Non ho passato il test di medicina. Neanche questa volta.

FINE POSTI.

Lo sguardo è fisso sullo schermo. I miei occhi vedono una verità che non posso accettare. Ripercorro con la freccetta del mouse la riga che va dal mio nome al punteggio che ho ottenuto e alla mia posizione in graduatoria. Non sono passato. Un’altra volta. Mi sembra impossibile. Non ci posso credere. Ti prego, no!

Sono ore che aggiorno, ogni minuto, la pagina del sito con le graduatorie di medicina e finalmente qualcuno ha postato il dannato link. Sono in preda ad un misto di euforia e ansia, pronto a conoscere il mio destino. Il cuore batte a mille nel mio petto. Inserisco nome utente e password e accedo alla pagina. Digito nome e cognome nella barra di ricerca e con tutte le mie speranze concentrate in un solo dito premo invio.

Gli occhi cadono sul mio nome evidenziato in grigio, poi scorrono sul punteggio che ho fatto, dannazione è basso… troppo basso. L’occhio corre alla colonna di sinistra, quella in cui è indicata la posizione. Non è in grassetto. Dovrebbe esserlo? Con un ansia crescente scorro verso l’alto di diverse posizioni, troppe posizioni e i numeri in grassetto compaiono…

Lo sguardo è fisso sullo schermo. I miei occhi vedono una verità che non posso accettare. Ripercorro con la freccetta del mouse la riga che va dal mio nome al punteggio che ho ottenuto e alla mia posizione in graduatoria. Non sono passato. Un’altra volta. Mi sembra impossibile. Non ci posso credere. Ti prego, no!

Il panico mi assale. Non può essere vero, devo aver certamente guardato male. Ricontrollo di nuovo tutto, magari ho sbagliato. In genere riesce ad entrare chi ha fatto un punteggio sopra 42, e io credevo di esserci arrivato… speravo di esserci arrivato. Ma il mio punteggio segna 37.

Sono 5 punti di differenza che significano almeno un centinaio di posti sotto all’ultimo entrato. Vado a cercare le domande con le correzioni online e le guardo una ad una; cosa diavolo ho sbagliato? Com’è possibile che sia successo di nuovo? Vi prego qualcuno mi dica che è uno scherzo.

Mi rendo conto di aver sbagliato qualche domanda in più del previsto, il test punisce chi sbaglia. È tutto vero; non sono passato. È il secondo anno che tento il test per entrare nella facoltà che desidero frequentare da sempre. Ma anche questa volta il sogno si è infranto.

Mi accascio sulla sedia; sconfitto. Le lacrime salgono agli occhi. Sono lacrime di disperazione mista a rabbia. Ma perché non ci sono riuscito? Ci tenevo così tanto! Mi sono preparato a questo esame per mesi. Ho rinunciato a vacanze e uscite con gli amici. Ho lavorato come un mulo nella speranza che questa volta sarebbe andata meglio. E invece no. Un altro fallimento. Un altro anno perso.

Dannatissimo test di ingresso. Ma perché deve essere a numero chiuso? Ma perché deve essere così stupido? E soprattutto che diavolo centra la cultura generale con la facoltà che voglio fare io? Va bene, al test non mi ricordavo chi ha vinto Sanremo ’63, ma non penso che sapendolo avrei più probabilità di salvare un paziente in futuro!

E intanto persone meno capaci di me, ma che sono più brave nei test, sono dentro. Chi detesto di più sono quelli che riescono ad entrare subito, ma mollano dopo il primo anno perché non ce la fanno. Sti infami sono entrati solo per rubarmi il posto! E intanto io sono qui tra gli scartati. Li odio, odio tutti.

Sono pieno di rabbia; solo dopo parecchio tempo riesco a sbollire un po’. Comincio a sperare che magari riuscirò ad essere ripescato. Guardo quante posizioni ci sono tra me e l’ultimo ammesso. Sono veramente tante, ma magari se molti dovessero rinunciare potrei farcela al terzo ripescaggio.

Mi aggrappo ad una speranza che già l’anno prima mi aveva logorato. E così passano i giorni tra rabbia, tristezza e un briciolo di speranza che fa più male che bene.

Ad ogni graduatoria di ripescaggio che esce sento una pugnalata al cuore. Un’amarezza che mi prende da dentro e che mi fa stare malissimo.

Alla fine esce l’ultima graduatoria. L’ultimo ripescaggio. Il mio nome è ancora fuori di una ventina di posti. É il colpo finale. Oltre al danno la beffa. Non solo non sono entrato. Ma se avessi fatto mezzo punto in più al test magari ora sarei dentro.

Maledico il test, maledico l’università, maledico Sanremo, maledico tutti quanti e il mondo intero. Mi chiudo in camera mia e ci resto. Mi butto a letto in cui  piango e mi dispero.

Poi la disperazione lascia spazio al vuoto. Mi sento depresso. Esco di camera solo per pranzo e cena. Resto chiuso al buio tra pensieri cupi e telefilm che riescono a malapena a distrarmi. Ma ogni volta che ci ripenso quella triste sensazione di fallimento è sempre li. I miei genitori sono preoccupati per me, ma a me non importa.

Ora come ora non me ne frega niente di nulla. Ho fallito. È la fine. Non sono riuscito ad entrare all’università perché non sono abbastanza. E il mio sogno mi sembra più lontano che mai.

Questa è la triste esperienza che molti ragazzi e ragazze in Italia hanno vissuto. Stando alle statistiche, 5 su 6 ragazzi ogni anno trovano la dicitura “FINE POSTI” ad aspettarli crudele nel tabellone dei risultati. Ma non deve per forza andare così…

non ho passato il test di medicina

Cosa fare se non si supera il test di medicina

La primissima cosa da fare è chiederti se DAVVERO medicina è la facoltà che vuoi fare perché DAVVERO vuoi aiutare le persone a guarire. E se DAVVERO non esistono altri modi per aiutare le persone che non richiedano di essere medici (la risposta, giusto perché tu lo sappia, è sì).

Questo primo punto viene saltato a piedi pari dalla maggior parte dei ragazzi (e dei loro genitori) perché purtroppo la cultura dell’importanza di scegliere una professione per vera passione e non perché “lo vuole mamma”, “nonno era medico”, “devo ereditare lo studio di papà”, “da piccolo giocavo sempre al dottore con le mie amichette dell’asilo”.

Se la vita ti ha messo davanti uno stop, la prima cosa saggia da fare è chiederti: lo voglio davvero? Lo voglio proprio io, è la mia VOCAZIONE oppure sono salito sul treno in corsa di qualcun altro?

Fatto questo primo chiarimento a mio avviso fondamentale, la seconda cosa da capire è se hai predisposto o meno un piano B.

Alcuni studenti infatti si organizzano in anticipo e si iscrivono per il test anche di un altro Corso di Laurea in ambito scientifico-sanitario così da studiare materie il più simili possibile a medicina, tentare nuovamente il test il prossimo anno e poi puntare ad avere la convalida dei crediti degli esami sostenuti, almeno in parte.  

Cosa studiare se non entro a Medicina?

Cosa studiare quindi se non hai passato il test di medicina è presto detto: la scelta più semplice è quella di puntare ad una facoltà dello stesso ambito, sempre che tu abbia stabilito con assoluta certezza di voler intraprendere il percorso biomedico.

Quali sono dunque i corsi simili a Medicina a cui posso iscrivermi se non supero il numero chiuso?

I corsi con il numero maggiore di esami in comune con medicina sono:

  • Chimica e Tecnologia Farmaceutiche.
  • Biotecnologia.
  • Farmacia.
  • Scienze biologiche.
  • Scienze motorie.

Se il test di Medicina non è andato bene, ma sei riuscito a iscriverti in una delle facoltà alternative a Medicina, passerai quindi a sostenere gli esami in comune con medicina e a prepararti ancora meglio per il test di Medicina che si terrà l’anno successivo.

Quanti e quali esami posso poi convalidare?

Attenzione però: anche se queste facoltà in teoria prevedono per il primo anno degli esami in comune con il primo anno del corso di laurea in Medicina, non è in pratica detto che questi esami ti verranno confermati se supererai l’anno prossimo il test di ammissione a medicina. Molto dipende dai programmi, dalla facoltà e dalle specifiche regolamentazioni di ogni sede. Quindi informati nell’università in cui sei iscritto e in quella in cui vorrai andare, per capire come muoverti al meglio e non perdere inutilmente tempo prezioso.

Articolo 6 medicina: una soluzione poco conosciuta

Una soluzione poco conosciuta e che alcuni atenei permettono di fare a chi non è entrato a medicina, è quella di sostenere due esami di medicina anche se sei iscritto ad altri corsi di laurea.

A dare questa possibilità è l’articolo 6 del R.D. 1269/38: “gli studenti, in aggiunta agli insegnamenti previsti per il proprio corso di laurea, possono iscriversi, per ciascun anno accademico, al massimo a due insegnamenti di altri Corsi di studio di pari livello e di medesimo ordinamento”.

Puoi quindi sostenere due esami presso la Facoltà di Medicina che vorresti frequentare, a prescindere dalla facoltà in cui adesso sei iscritto, oltre a quelli in comune con la tua facoltà attuale.

Anche in questo caso però assicurati di conoscere bene cosa prevede il tuo ateneo a questo riguardo. E in ogni caso, ovviamente, questi due esami ex articolo 6 a medicina ti saranno utili solo ed esclusivamente se l’anno successivo riuscirai effettivamente ad entrare a Medicina. Questi esami infatti non fanno media né vengono conteggiati nei crediti per il corso di laurea in cui sei iscritto nel frattempo.  

Il vero problema da affrontare se non hai passato il test di medicina

Ci sono tanti motivi per cui la selezione per il test di medicina non rende giustizia spesso neanche agli studenti più preparati né ai più intelligenti. Ne abbiamo parlato anche in questo post Test di ammissione a medicina e facoltà a numero chiuso: essere intelligenti o bravi non basta, ecco perché.

Se sai di essere arrivato al test di ammissione a medicina ben preparato eppure non sei riuscito a passare devi prendere in seria considerazione il fatto che il solo studiare sui libri per i test di ammissione o solo confidare sulla tua normale capacità di studiare non è sufficiente.

Il motivo è molto semplice: come te ce ne sono almeno altri 5. Le statistiche lo dicono chiaramente: 5 su 6 non passano. E non perché non sono preparati, ma perché i posti non sono sufficienti.

Quando la competizione è così alta quindi, non puoi pensare di basarti solo su un’ottima preparazione. Perché probabilmente la stessa ottima preparazione ce l’hanno anche gli altri.

Hai invece bisogno di molto di più: devi riuscire ad avere un vantaggio competitivo extra, un super-potere nella tua capacità di apprendere, ricordare, affrontare con velocità e destrezza tutte le domande del test di ammissione.

Come ben sai, anche solo le domande di logica sono un ostacolo veramente difficile da superare.

Per questo motivo, se sei veramente determinato a superare il prossimo test di ammissione a medicina e non ritrovarti anche tu fra quelli che tristemente si trovano a dover dire non ho passato il test di medicina per la seconda volta o non ho passato il test di medicina per la terza volta… allora ti invito a guardare molto attentamente questo webinar introduttivo e il webinar di approfondimento che lo segue.

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