Ansia e paura degli esami ti tolgono il sonno di notte? Ecco perché e come liberarti di questo problema per sempre.

“A volte, al pensiero degli esami, anche alla mia ansia viene ansia!” mi ha detto una volta, cercando di sdrammatizzare, Michele, prima di diventare allievo del nostro Corso Genio.

Come Michele, le statistiche avvertono che circa tre quarti degli studenti sono nella situazione di provare stress e ansia nei dintorni di un esame.

Alcuni cominciano ad avere una certa tremarella qualche giorno prima, per altri gli incubi cominciano addirittura settimane prima. C’è chi ha una leggera sudorazione ai palmi delle mani e chi invece deve correre in bagno 14 volte la mattina dell’esame…

Insomma, che si tratti di un lieve fastidio o di un vero e proprio disagio che rischia ogni volta di compromettere seriamente i tuoi risultati, al punto da farti fare scena muta nonostante tu sia preparatissimo, quella dell’ansia da esame è una delle problematiche più diffuse e comuni fra gli studenti.

A dire il vero, non appena sai come farlo, è anche la problematica più semplice da risolvere.

Per riuscirci però devi:

  1. avere molto chiaro quali sono le cause reali che la producono,
  2. quali sono le tue caratteristiche personali che più alimentano questa condizione e
  3. avere un piano d’azione concreto con cui prepararti in anticipo.

 

Di tutto questo – e molto altro – ci occupiamo durante il nostro Corso Genio in 21 Giorni, in cui un preparatore personale ti guida passo dopo passo fino al punto in cui in completa autonomia sei capace di affrontare qualunque esame in completa serenità. 

 

Il tutto partendo un primo test di valutazione dei tuoi “STILI COGNITIVI” ovvero il tuo unico modo specifico di imparare.

 

E quando diciamo unico, intendiamo veramente UNICO, come è successo a Chiara, decisamente un’allieva fuori dagli standard. Eppure, anche con lei il sistema Genio ha funzionato egregiamente. Leggi tu stesso:

 

So che può sembrare quasi impossibile credere che persino i più gravi problemi di “ansia da esame” possano essere risolti così facilmente, ma è una questione scientifica. E il bello della scienza è che è prevedibile: 2+2 fa sempre 4. Non ci sono rischi che esca un risultato diverso!

 

Quando impari gli strumenti per gestire l’ansia da esame succede la stessa cosa: non esiste possibilità che tu non la risolva.

 

Intendiamoci, un piccolo languorino tipo farfalle in pancia magari ti resterà di sottofondo, ma di certo niente che tu non possa controllare con la facilità con cui un bambino mangia una caramella.

Detto questo, prima di aiutarti a distinguere quali sono le diverse cause che producono la condizione di “ansia da esame” – il che ti darà una notevole mano nel migliorare la tua situazione anche se non dovessi poi avere tutti gli strumenti che ha un allievo del nostro Corso Genio in 21 Giorni -, dobbiamo fare una precisazione importante.

 

Cos’è ESATTAMENTE l’ansia da esame

Innanzitutto specifichiamo che usiamo il termine ansia perché nel gergo quotidiano è il termine che comunemente viene usato per rappresentare quello stato emotivo o condizione in cui ci troviamo quando siamo vicini a una prova e ci sentiamo agitati, a diversi livelli come abbiamo visto prima.

Non parliamo quindi dell’ansia clinica che è qualcosa di molto più complesso e per la quale è necessario l’aiuto di un professionista della salute mentale.

Quella di cui parliamo è invece è una pressione da studio, da prova, da esame. In realtà quindi la “pressione da studio” comunemente detta “ansia da esame” – che si può provare anche prima di un incontro sportivo – è qualcosa di molto diverso dall’ansia clinica che, appunto richiede l’intervento di un professionista della salute mentale per essere risolta.

Tra l’altro, a differenza dell’ansia “clinica”, l’ansia da esame è un tipo di stress che – quando tenuto sotto controllo – è addirittura utile.

So che può sembrare strano ma pensaci: lo studente che non prova mai nessun livello di pressione, che ha un livello di stress bassissimo, che non prova mai ansia vicino alle prove o nel momento della prova, molto probabilmente è uno studente che non ha interesse riguardo a quello che fa.

Molto probabilmente è uno studente che si è già rassegnato al fatto che non ce la farà e quindi non prova nemmeno stress perché ormai si è dato per vinto.

Insomma, se provi ansia e stress non ti preoccupare. Non appena imparerai a gestire questa emozione particolare, potrai averne dei benefici in termini di maggior grado di attenzione e di energie che il tuo cervello può utilizzare per rispondere in modo più brillante alla prova che devi affrontare!

 

I quattro momenti principali che attivano l’ “ansia da esame”

Detto questo, vediamo nel dettaglio i quattro momenti principali in cui capita di provare lo stress detto ansia da esame. Generalmente, uno studente può provare stress in quattro fasi (spesso succede che si provi in più o tutte queste fasi):

  1. Nella fase di preparazione all’esame, quindi, mentre studia per la prova.
  2. Nel momento di pre-prova. Questa è l’ansia che si può provare circa il giorno prima dell’esame, due giorni prima, la notte prima, cioè è quello stress che si prova quando ormai ci siamo preparati per la prova o dovremmo già aver finito la preparazione e siamo vicinissimi al momento della prova.
  3. All’inizio della prova: quando siamo a fare l’esame e iniziamo a leggere il compito o stiamo aspettando che il professore inizi a farci le prime domande.
  4. Infine c’è l’ansia da esposizione sociale, cioè quella paura di quello che può dire chi ascolta la nostra esposizione o analizza il nostro compito. In pratica è la paura di fare una pessima figura di fronte agli altri. Chiaramente questo tipo di ansia è molto più sentita agli esami orali o in quelle condizioni in cui la nostra interrogazione, la nostra prova viene sentita e può essere vista anche da altre persone.

 

Le cause principali dell’ “ansia da esame”

Ci sono diverse cause che favoriscono l’attivarsi dell’ansia da esame.

La prima è la carenza di organizzazione. (Per approfondire ti suggerisco anche di leggere l’articolo che riguarda il metodo di studio universitario). Puoi anche essere una persona molto responsabile, ma se non hai un alto livello di organizzazione, man mano che si avvicina la prova, ti rendi conto che il programma che avevi in mente non è realizzabile. Ti rendi conto, man mano che si avvicina la prova, che non riesci a rispettare i tempi che avevi in mente. E questo succede perché probabilmente, più che un programma creato con una corretta logica, era semplicemente una dichiarazione di intenti di quello che ti sarebbe piaciuto fare. Ma in fondo, fin dall’inizio, non eri certo di poter riuscire a rispettare questo programma perché non avevi gli strumenti necessari per organizzarti e pianificare correttamente il tuo studio.

Questa carenza di organizzazione ti porta, man mano che si avvicina la prova, ad aumentare sempre di più il tuo livello di stress. Succede così che quando sei ancora lontano dalla prova magari non provi stress perché c’è ancora molto tempo ma, man mano che ti avvicini, lo stress aumenta perché ti rendi sempre più conto che il tuo obiettivo iniziale è irrealizzabile.

 

La seconda causa è quella che tecnicamente noi chiamiamo “iper analiticità”.

Ansia da esame - iper analiticità

È una modalità che porta, in poche parole, ad avere uno studio che va alla ricerca di tutti i dettagli, in modo super specifico e che ti fa perdere quindi il filo conduttore tra le informazioni.

Uno studente iper analitico è uno studente che tende a reputare che è tutto importante, tutto è fondamentale e tutto è da sapere. Avendo questa impostazione di studio, lo studente iper analitico cerca di imparare tutto senza creare nella sua mente una gerarchia tra le informazioni. Mette tutto allo stesso piano e cerca poi di infilare il tutto in un tritacarne, sperando in qualche modo di riuscire a schiacciare dentro al proprio cervello quella marea enorme di informazioni.

Questa disfunzionalità di studio non solo rende difficilissimo studiare e ti rallenta in modo terribile ma ti ostacola moltissimo anche nella comprensione.

Non c’è elaborazione, non c’è concretezza nello studio, non c’è chiarezza, non c’è gerarchia e lo studente finisce dentro un grandissimo stress mnemonico.

 

La terza causa, che è vicino e spesso accompagna l’iper analiticità è il basso livello di elaborazione. Cosa succede allo studente che elabora poco?

Si stressa perché non elaborando, non crea una serie di collegamenti, non comprende parte delle informazioni e quindi cerca di imparare le cose solo a memoria. Ma come abbiamo visto per l’iper analitico la conseguenza è che non riesce ad imparare, e non riuscendo ad imparare le cose efficacemente, prova stress e ansia.

 

Il quarto e ultimo fattore tra i più comuni è una bassa fiducia nella propria personalità o nella propria intelligenza. Quando uno studente ha poca fiducia nel proprio carattere, nel fatto di essere in grado di relazionarsi con le persone, nel poter essere di impatto per le persone, di poter piacere alle persone con cui si relaziona, di riuscire a trasmettere qualcosa alle persone la sua confidenza nelle prove è bassa e la predisposizione all’ansia aumenta.

Analogamente, quando uno studente ha poca fiducia nella sua intelligenza, nelle sue capacità di apprendere, di studiare, di mostrare la propria preparazione, di riuscire a farsi percepire come competente, l’ansia di nuovo tende ad aumentare.

 

Come risolvere l’ansia da esame

Ora che hai capito che anche per l’ansia da esame non si tratta di “sperare che passi” ma ci sono una serie precisa di cause che la provocano, puoi intuire che esistono anche degli strumenti per risolvere queste cause. Tutti questi elementi infatti, attraverso il nostro esclusivo questionario sulle abilità di apprendimento, possono essere valutati nel tuo caso specifico e ci permettono di mettere a punto dei piani di intervento precisi e individualizzati per ciascuno dei nostri studenti. (Se anche tu vuoi ricevere questo questionario e poter capire quali sono i punti da migliorare puoi fissare un appuntamento gratuito in una delle nostre sedi).

Come dovresti aver ben chiaro a questo punto, se hai paura di affrontare gli esami, quello che devi fare è imparare a studiare, crearti un metodo che ti permetta di sentirti più sicuro.

Perché se hai paura di fare un esame è perché hai paura che vada male, di non riuscire a spiegarti, hai paura di bloccarti.

Quello che devi fare quindi è lavorare sulla tua preparazione così da sentirti ancora più sicuro di poter andare bene, di non dimenticare dei pezzi, di riuscire a richiamare tutte le informazioni correttamente e ci puoi riuscire solamente sapendo di contare su un metodo di studio fatto su misura delle tue caratteristiche personali.

 

Lascia un commento