È davvero possibile preparare un esame mentre dormi?

Billy, uno studente di Harvard, prima di andare a letto, posizionava il registratore accanto al cuscino.

Schiacciava Play e la voce di un attore recitava The Raven, la poesia il Corvo, di Edgar Allan Poe.

Billy ha ripetuto questo esercizio per un mese: alla fine ricordava solo i primi due versi, perché erano quelli che sentiva quando era ancora sveglio.

La madre di Billy però ha continuato a sottoporlo a questo metodo, curiosa di scoprire se funzionasse davvero.

Billy aveva una madre “vecchio stile”, un po’ eccentrica,  cresciuta in un’epoca nel quale studiare dormendo era considerato quasi normale!

Ma è davvero possibile studiare dormendo?

Se davvero lo fosse, risolveresti il problema che non ti fa dormire sogni tranquilli e che non ti permette di:

1) dare più esami a sessione e laurearti in tempo;

2) guadagnare tempo per te stesso, invece di perderlo a ripetere mille volte gli stessi concetti, tentando di ricordartene almeno uno;

3) andare all’esame senza l’ansia di non passarlo o di non prendere il voto che ti meriteresti;

Stai trascorrendo troppe ore sui libri, perché il tuo metodo di studio non è efficace e non stai sfruttando al massimo il tuo cervello: studi una settimana tre capitoli e poi la settimana dopo devi tornarci su perché non ti ricordi più il primo.

Passi le giornate a ripetere sempre le stesse informazioni, che ormai dovrebbero esserti entrate in testa e che invece ancora non ricordi.

Il cervello ti sembra una sfera di cristallo impenetrabile e sfuggevole, come fosse coperta di burro.

Ti sembrerà assurdo, ma studiare dormendo è un metodo che nasce nel lontano 1920 da una teoria che sosteneva che il sonno fosse uno stato ipnotico e che quindi fosse possibile sfruttarlo per imparare nuovi concetti.

La tecnica sarebbe piuttosto banale:

Per ricordarsi dove si trovava Dante nel bel mezzo del cammino della sua vita, basterebbe mettere un registratore sotto al letto, far partire il primo cantico delle Divina Commedia e lasciarlo andare tutta la notte per un numero x di notti, finché non si impara a memoria il cantico.

La svolta!

Se funzionasse davvero, durante il giorno non apriresti più libro e passeresti tutti i tuoi pomeriggi a dormire con le cuffie all’orecchio.

Roba da voler diventare un laureato seriale…

Anche se con gli anni i ricercatori hanno capito che dormire non può essere considerato uno stato ipnotico e che quindi non si possono imparare nuove informazioni nel sonno, è stato scoperto un altro aspetto interessante, che potrebbe rivoluzionare il tuo modo di studiare.

È stato dimostrato come, nel sonno, si possa rafforzare la memoria di quello che si è studiato durante il giorno.

Non puoi imparare da zero anatomia quando dormi, ma puoi “ripassare” i capitoli già studiato, mentre sei nel mondo dei sogni

Mentre dormi non puoi apprendere nuove informazioni, ma puoi rafforzare il ricordo di quelle già imparate!

Un gruppo di ricercatori tedeschi dell’Università di Lubeck guidato da Bjorn Rasch, ipotizza che gli stimoli olfattivi durante la notte potrebbero aiutare il consolidamento dei ricordi.

A patto però di esservi esposti nella fase del sonno profondo, quella in cui il cervello emette le onde corte.

Dello studio riferisce la rivista Science, secondo cui gli esperti hanno notano un netto miglioramento nei test di memoria dei soggetti che la sera prima erano stati fatti dormire in una stanza impregnata della fragranza di rosa.

Ad un’analisi dell’attività cerebrale dei soggetti, inoltre, è risultato che l’esposizione all’odore aumenta l’attività del centro della memoria, l’ippocampo. Il profumo però non ha sortito lo stesso positivo effetto quando i volontari lo respiravano in fasi di sonno non profondo, per esempio durante i sogni.

Che gli odori abbiano una qualche influenza sui nostri ricordi non sembra cosa nuova. Ma che potessero in qualche modo essere usati per aiutarci a ricordare ciò che apprendiamo giorno per giorno finora non era mai stato dimostrato. Lo studio del team tedesco è arrivato a questa conclusione lavorando in più fasi.

Gli studiosi tedeschi hanno chiesto al gruppo di volontari di compiere una specie di esercizio mnemonico in una stanza pervasa di fragranza di rosa.

Poi di notte, nella fase del sonno profondo, gli esperti hanno diffuso nella stanza di alcuni dei partecipanti lo stesso aroma floreale. Il giorno seguente i ricercatori hanno chiesto all’intero gruppo di cimentarsi nuovamente nel compito mnemonico.

A questo punto si è visto che l’odore di rosa faceva la differenza: quelli che nel sonno avevano respirato l’aroma riuscivano meglio a portare a termine il lavoro imparato il giorno prima, segno che lo ricordavano meglio.

Questa scoperta ha evidenziato come l’apprendimento avvenga sempre in forma polisensoriale, cioè coinvolgendo tutti i sensi

Lo stesso metodo funziona anche con i suoni.

Hai presente Guitar Hero, il gioco della Wii che ti trasforma in un chitarrista virtuale?

Lo scienziato James Anthony, della Princeton University, ha chiesto ad un gruppo di studenti delle medie di imparare a suonare due canzoni con Guitar Hero.

Mentre dormivano gli ha fatto sentire solo la prima delle due canzoni.

Al loro risveglio, quando i piccoli Hendrix sono tornati a suonare, ricordavano molto meglio la canzone ascoltava nel sonno.

Peccato però le sbobinature dei tuoi prof non coinvolgano nessuno dei 5 sensi.

Questo, di fatto, conferma che studiare dormendo NON è possibile

Ma non ti disperare, perché esiste comunque un metodo che ti permetterà di passare interi pomeriggio a ronfare sul divano, arrivando il giorno dell’esame pronto a spaccare il mondo.

Non preoccuparti.

Non dovrai rapinare nessun venditore di rose e o diventare strimpellatore di chitarre.

L’unico metodo che ti permette di quadruplicare la tua velocità di studio, ricordando ogni informazione senza doverla ripetere all’infinito si chiama Genio in 21 giorni

Genio in 21 giorni infatti è l’UNICO metodo di studio in Italia che ti permette di:

1) leggere un capitolo e ricordare tutte le informazioni che ti servono, già la prima volta che le studi;

2) evitare di ripetere fino all’eternità sempre gli stessi concetti per ricordare. In realtà non dovrai MAI più ripetere!

3) Non passare più notti in bianco a causa di stress e agitazione o incubi in cui ti ritrovi in aula, con di fronte un foglio pieno di domande a cui non sai rispondere;

4) Fare la spola per metà pomeriggio tra letto e divano, rimpinzandoti di serie tv grazie alla montagna di ore di tempo libero che ti ritroverai a disposizione.

5) prendere sempre 30 e lode, perché grazie alla quantità di informazioni che ti rimarranno impresse nella mente, informazioni che nemmeno il professore ricorda, all’esame farai sempre una figura eccezionale;

Vuoi un esempio?

 

Se le parole ancora di Chiara non ti bastano, clicca qui per leggere di tutti gli altri studenti che hanno quadruplicato la loro velocità di studio e hanno preso 30 e lode, dormendo sonni tranquilli prima e dopo l’esame.

 “Tutto figo, funzionerà anche su di me”?

Non ti dico di credermi solo sulla parola, visto che per te sono uno sconosciuto.

Ma ti invito a scoprirlo di persona.

Se il completo potenziale del tuo cervello ti sembra la colpa è tutta del metodo di studio che ti hanno costretto ad usare fino ad oggi

Un metodo vecchio, noioso e decisamente poco efficace.

Se continuerai ad usarlo, avrai sempre problemi a ricordarti quello che studi e dovrai sempre perdere migliaia di ore a ripetere quello che potrebbe entrarti in testa in un nano secondo.

Non è qualcosa di magico, spirituale o che so io…

Si tratta di qualcosa di scientifico.

Per scoprire il metodo di studio migliore al mondo ti basata cliccare sul link, compilare il form che trovi alla fine e darti una chiacchierata gratuita e senza impegno con uno dei nostri tutor.

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