La palestra è come lo studio! Senza un metodo di preparazione su misura ti arrendi prima ancora di vedere i risultati

Sei mai andato in palestra?

Se la risposta è no tranquillo, fa lo stesso.

Spero che tu faccia un qualche sport o della sana attività fisica in nome della tua salute ma se non hai mai sollevato un peso ti parlerò io della palestra

“Della palestra? Ma Max che cosa c’entra? Tu non insegni un metodo di studio?”

Si, hai assolutamente ragione, è quello che faccio.

Ma voglio parlarti un secondo di allenamento e personal training.

Tranquillo non tenterò di convincerti a rinunciare alla pizza o alla spritz, ne tanto meno ti dirò di andare a correre alle sei del mattino.

E no, non sto neanche cercando di appiopparti un’iscrizione per qualche mia palestra, non ne possiedo e non è ciò di cui mi occupo.

Voglio parlarti della palestra e del personal training perché mi sono molto utili per spiegarti un argomento apparentemente semplice ma in realtà abbastanza complesso.

Tu però seguimi nelle prossime righe, perché quello che sto per dirti cambierà per sempre il tuo modo di vedere lo studio e l’apprendimento.

In genere il motivo per cui vai in palestra è uno ed uno solo. Vuoi avere un fisico da urlo. Potresti avere qualche chilo di troppo che non ti piace, oppure potresti avere semplicemente il desiderio di far girare la testa a tutti quando passi in spiaggia.

Per ottenerlo ti iscrivi in palestra

Se non sei tra quelli che mollano subito (e ce ne sono tanti) dopo qualche mese cominci a vedere i primi risultati.

Soddisfatto ti guardi allo specchio; i muscoli sembrano più grossi, la pancia più piatta. Hai un’iniziale soddisfazione che ti sprona ad andare avanti e ti da forza per proseguire.

Analizziamo questo momento fondamentale che riprenderemo in seguito:

Ti sei dedicato con impegno al raggiungimento di un obiettivo, hai ottenuto dei risultati e nella tua testa è comparsa questa frase:

“È faticoso, ma impegnandosi e dando il massimo è possibile ottenere dei risultati, quindi mi basta proseguire in questo modo per raggiungere i miei obiettivi”

Ma a questo punto anche se ancora non lo sai, hai già imboccato la strada verso il fallimento e la frustrazione. Il perché lo capirai a breve.

Man mano che ti alleni pretenderai di avere sempre più risultati, ma non ci riesci. I muscoli non crescono più di un tot e non riesci a definire la pancia come vorresti.

Allora cominci ad informarti da altre persone o su internet.

Visiti blog, gruppi Facebook e siti di ogni sorta.

Qui fai una scoperta importante.

Scopri che l’impegno che ti era bastato per ottenere i primi modesti ma incoraggianti risultati non è più sufficiente.

Servono metodo e strategia.

Bisogna programmare gli allenamenti in un certo modo, fare determinati esercizi piuttosto che altri e devi alimentarti a dovere

Provi le strategie apprese, ma i risultati non arrivano subito come speravi.

Continui a ricercare altri consigli e scopri che ce ne sono una miriade, molti dei quali opposti tra loro.

Chi ti dice di mangiare carboidrati e chi ti dice che sono proibiti.

Chi ti dice che devi fare 5 allenamenti a settimana e chi  dice di non farne più di 3

Provi tutto e niente. Ti ritrovi dopo qualche mese ad aver solo sprecato del tempo, senza aver ottenuto alcun risultato.

Alla fine capisci che per ottenere il risultato sperato esiste un’unica soluzione: hai bisogno di un personal trainer.

Il personal ti studia, elabora un piano basato su di te e sulle tue caratteristiche.

Crea un allenamento e un’alimentazione personalizzata sui tuoi bisogni e indovina?

Come per magia i risultati arrivano.

A questo punto capisci che esistono delle differenze tra le persone. Tante fisionomie differenti che richiedono approcci diversi.

Uno smilzo alto 1,80 e che pesa 70 kg non può fare lo stesso allenamento di uno alto 1,65 che ne pesa 120 Kg.

Ripensi a tutti i consigli che hai letto in giro su internet e capisci che erano soltanto una serie di cavolate dette per propinarti la soluzione di turno.

Sapientoni che proponevano grandi verità e soluzioni uniche senza considerare le differenze fondamentali tra le persone.

Riepiloghiamo quindi il percorso fatto:

1) Metti il massimo impegno in quello che fai credendo che esso basterà ad ottenere il risultato e, almeno inizialmente, ti illudi che sia proprio così.

2) Ti rendi conto che l’impegno è una condizione necessaria, ma non sufficiente. Hai bisogno di un metodo e di una strategia.

3) Capisci che questa strategia non può essere unica e valida per tutti, ma che hai bisogno di una persona esperta che ti cucia addosso un piano elaborato appositamente per te, un approccio personalizzato che ti porterà ad ottenere il risultato sperato.

Se sei una persona che ha già esperienza di allenamenti in palestra alle spalle, tutto questo ti sembrerà banale.

Quello che probabilmente non hai ancora realizzato invece è che i 3 punti appena elencati riguardano anche l’approccio con quello che devi studiare.

Il problema è che tu, come il 95% degli studenti ti trovi nella fase 1.

Pochissimi arrivano alla seconda fase.

Quasi nessuno giunge alla terza.

Ma lascia che ti spieghi meglio questo concetto.

Viviamo in una società in cui se uno studente non ottiene dei buoni risultati o non riesce a superare un esame allora viene accusato subito di essere uno sfaticato

Chi ti accusa pensa che non ottieni il risultato solo perché non studi abbastanza, e molto probabilmente lo credi anche tu

Proprio per questo motivo dopo aver fallito un esame ti approcci al prossimo appello cercando di aumentare il tempo che dedichi allo studio e la concentrazione che ci metti.

Magari un piccolo miglioramento lo noti (studiare 2 ore al giorno o 6 ore al giorno chiaramente da risultati diversi).

Ma questa diventa una strategia che non premia sempre.

Ad un certo punto arriva sempre quel maledetto esame (o più di uno) che anche se lo studi per ore e ore da quanto tempo studi proprio non riesci a superarlo, o prendi un voto scarsissimo che non ti soddisfa per niente.

Sei nella stessa condizione del punto uno visto prima.

Come chi fa i primi mesi in palestra vedi un risultato dato dalla dedizione e dall’impegno; ma dopo un certo punto non vedi più miglioramenti e nonostante l’impegno il risultato non arriva.

Questo perché non hai un metodo di studio.

A questo punto, se hai letto attentamente fino a qui, avrai realizzato che i tuoi insuccessi nascono dal fatto che non possiedi un metodo ed una strategia efficace che ti consentano di raggiungere il risultato sperato, ovvero tanti bei 30 sul libretto.

Appartieni ora alla secondo gruppo di persone, quelle consapevoli del problema.

Ma come fare ad avere un metodo personalizzato?

Lo so che l’idea di primo acchito potrebbe sembrarti strana

Ma in realtà cosi come le persone sono diverse da un punto di vista fisico e quindi necessitano differenti allenamenti, allo stesso modo gli studenti sono differenti tra di loro da un punto di vista di problematiche di studio.

Quindi è possibile insegnare un metodo di studio efficace che sia uguale per tutti, ma successivamente è necessario affinare il metodo seguendo one to one lo studente con un percorso di tutoring.

Solo in questo modo sarà possibile fornire il miglior supporto possibile allo studente accompagnandolo passo dopo passo in un percorso che lo porterà a cambiare il proprio metodo di studio e a tornare a dare esami ottenendo voti alti.

Ho consapevolizzato questa cosa ormai 10 anni fa, e proprio perché sono consapevole di quanto il tutoring sia importante mi dedico particolarmente ad esso cercando di migliorarlo sempre più cercando di raggiungere la perfezione.

Recentemente ho raggiunto un nuovo step, i nostri tutor hanno ottenuto un riconoscimento istituzionale dall’Università Popolare di Milano che ha di fatto certificato tutti i 146 tutor che usano il sistema Genio in 21 Giorni come abilitati a insegnare tecniche di apprendimento efficace.

http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2018-05-04/i-ragazzi-che-lasciano-scuola-non-sono-svogliati-non-sanno-studiare-181420.shtml?uuid=AEq7WGjE

 

 

 

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