Se sei come me quando andavo all’università anche tu

  • Sogni di essere ricco
  • Di avere un lavoro prestigioso
  • Di essere ricompensato per tutti gli anni di fatica sui libri e di sbatti di qua e di là per sostenere gli esami
  • Di venire pagato per le tue passioni
  • e di svegliarti la mattina con il pensiero che stai facendo il lavoro che hai sempre sognato

Però la concorrenza è agguerrita.

Per quanto tu possa essere ambizioso mettiti in testa che non sei l’unico a sognare queste cose.

Ti fermi un attimo a pensare: come faccio a farmi notare fra mille?

Per come vanno le cose oggi, hai solo due possibilità e devi per forza sceglierne solo una:

1) prendi voti altissimi, ti laurei con 110 e lode, anche a costo di metterci qualche anno in più…

2) o accetti qualsiasi voto e dedichi il tuo tempo a frequentare più corsi possibili, tirocini, laboratori e altre attività che possono riempire il tuo curriculum;

Nel primo caso punti all’eccellenza!

Nel secondo punti ad una formazione più completa e differenziata.

Con quale delle due opzioni avrai successo?

Vince la qualità o la quantità?

Immagina di scegliere la prima strada.

Sei uno studente modello. Anche se ci metti mesi per preparare un esame, quando poi vai all’appello le sai tutte!

Riempi il libretto di 30 e lode e diventi il cocco di tutti i professori. Splendi nei confronti dei tuoi compagni, che invece arrancano.

Ti laurei con tanto di 110 e lode e bacio accademico del rettore.

Ora però devi trovare lavoro, ma ti rendi presto conto che non puoi scrivere i tuoi voti sul curriculum e che oltre alla laurea e quel lavoro da ponypizza fatto al secondo, non c’è molto altro da dire!

Secondo una ricerca dell’Università La Sapienza di Roma, i selezionatori si soffermano su un curriculum per massimo 2 secondi a meno che la loro attenzione non venga catturata da qualcosa di speciale.

Il problema è che sul tuo curriculum oltre a quel bel 110 e lode non c’è nulla di particolarmente interessante.

Tutto sto sbatti per prendere sempre voti altissimi e ora mi tocca lavorare come friggicrocchette al Mc Donald mentre aspetto di trovare lavoro solo perché non ho un curriculum che spicca?

“Ok, scelgo la strada numero due… chissene sbatte dei voti!”

Studi. Accetti il voto che arriva. Ti laurei.

Non avrai il bacio del rettore, ma almeno non ci hai messo 10 anni per prendere quel foglio di carta.

E quando devi mandare il curriculum in giro, è alto cinque pagine.

Hai partecipato a corsi, seminari, laboratori.

Hai delle esperienze all’estero che ti distinguono e sai cosa vuol dire lavorare perché ti sei fiondato a fare tirocini anche sottopagati e anche lavorato per tutti gli anni di università.

Senti che nessuno potrebbe avere un curriculum più interessante del tuo, perché sei convinto che i voti, alla fine, non contano a un fico secco: conta quello che sai e conta l’esperienza di vita.

È davvero una bella frase. Molto filosofica.

Può farti sentire meglio quando prendi 24 invece che 30, ma non ti aiuterà per nulla nella vita, dato che non corrisponde alla realtà.

È inutile che te la racconti, nella società in cui viviamo il voto conta eccome.

Infatti nessuno, dopo un esame vuole sapere quanto ti è rimasto di quello che hai studiato e quanto sai. Ti chiede invece che voto hai preso.

Anche se sai che non è così, sembra proprio che quel dannato voto dica tutto di te:

1) dice quanto ti sei impegnato;

2) quanto sei stato bravo a capire gli argomenti;

3) quanto sei stato abile ad esporli e a dimostrare che le cose le sapevi;

può capitare che un tuo compagno meno bravo di te, che dopo un mese non si ricorderà niente di quella materia, prenda un voto più alto.

Ti sembra giusto? Eppure succede spesso.

Il voto non è solo una questione di orgoglio: per accedere a molte università all’estero, devi per forza avere una media altissima.

Per alcune addirittura non meno di 100/110.

“Sono spacciato! Devo sia prendere voti alti e puntare al massimo, che arricchire il mio curriculum con attività extra universitarie per farmi notare fra mille altri studenti?”

Purtroppo per te ci vogliono sia i voti alti che i corsi extra, per farti brillare più delle altre stelle del firmamento accademico

Dovresti preparare gli esami così bene da prendere sempre voti eccellenti e da trovare anche il tempo di studiare altro, lavorare, partecipare a laboratori, seminari e corsi.

“Impossibile!”, starai pensando.

Invece ho una buona notizia per te! Non solo non è impossibile, ma ci sono molti altri studenti che ci sono già riuscito.

La soluzione che rende possibile l’impossibile si chiama Genio in 21 Giorni.

Con il metodo Genio in 21 giorni preparerai sempre esami da 30 e lode, dimezzando (come minimo) il tempo che sei costretto a passare sui libri, ricordandoti tutto quello che leggi al primo colpo 

Quadruplicherai la tua velocità di studio, trovando quindi anche il tempo per arricchire il tuo curriculum, senza dover rinunciare alla tua vita sociale.

E potrai puntare all’eccellenza, studiando da dio la materia e ricordando ogni informazione anche dopo mesi.

Senza ripetere! Il tempo lo perdi a ripetere infinite volte le stesse informazioni, senza ricordarti mai niente.

Con Genio in 21 giorni non avrai più questo problema.

Potrai diventare anche tu come Giorgia:

Ma puoi DAVVERO credere a tutto questo?

 Per superare il tuo comprensibile scetticismo ti regalo una lezione completamente GRATUITA dove potrai provare il metodo Genio sulla tua pelle

Ti svelerò il 5% dei misteri del metodo di studio più potente del mondo. Ma basterà per farti strabuzzare gli occhi di fronte a quello che sarai in grado di fare e ricordarti.

Per accedere alla lezione gratuita ti basta cliccare qui, compilare il form e farti contattare da un nostro tutor.

Per distinguerti ed ottenere dei risultati unici, non devi solo compiere azioni diverse da quelle che fanno gli altri, ma anche da quelle che tu stesso hai fatto fino ad oggi, clicca qui!