Ti manca un intero libro da leggere a un solo giorno dall’esame? Ecco come divorarlo in un pomeriggio e strappare un bel voto all’esame anche se ti eri rassegnato a rimandarlo alla prossima sessione

Non si può leggere un libro in un solo giorno, giusto? Qualsiasi persona ti direbbe che è impossibile, che sto sognando, e in parte hanno ragione.

Se senti dire in giro che si può leggere un libro in un solo pomeriggio, beh sai già cosa devi fare: fuggi sciocco!

Perché? È semplice. Di che libro stiamo parlando? È un romanzo? Un manuale di storia? Un testo di fisica quantistica? Ha 30-100-800 pagine?

Esiste una tecnica in grado di farti raddoppiare la tua velocità di lettura, e sto per parlartene, ma non fa miracoli impossibili, se, arrivato a un giorno dall’esame, ti manca un intero volume da studiare, purtroppo la tua unica possibilità è sperare che il professore non ti chieda le informazioni racchiuse lì dentro.

MA, se ti manca un romanzo da leggere, un saggio, un testo che non sia un mattone, beh questo articolo può svoltarti completamente la giornata.

Le tecniche di lettura che usi sono arcaiche

Era circa il 390 quando per la prima volta si vide un uomo leggere nella mente, o meglio, ci sono già riferimenti antichi nelle tragedie greche, ma la svolta e la diffusione di quella che viene chiamata lettura endofasica, si ebbe proprio in quegli anni.

Immagina la scena, un messaggero corre dentro la sala nobiliare per consegnare un messaggio super segreto proveniente dal campo di battaglia dove i nemici stanno sconfiggendo il tuo esercito.

Arriva così di corsa che a momenti inciampa nei suoi stessi piedi, ha il fiatone, è rosso in viso, respira a fatica, ma si ricompone, fa 3-4 inchini e piroette antiche (non conosco gli usi e costumi del tempo) e ti porge il messaggio.

Tu lo devi di certo leggere super segretamente, le sorti dell’intera battaglia dipendono da questo, tieni il foglio-pietra-cera-teschio inciso fra le tue mani, alzi lo sguardo e inizi a urlare come un oca, dicendo addio alla super segretezza.

Scherzi a parte, la verità non è molto lontana da questo. Anticamente infatti pareva impossibile leggere nella mente, tutti ripetevano ad alta voce i testi che avevano davanti e non sembravano poter fare altrimenti.

È stato Sant’Ambrogio il primo ad essere visto fermo immobile, mentre scorreva pagine e pagine di libri nel più completo silenzio.

Questo però è accaduto ormai 1600 anni fa; il mondo intero da quel momento in avanti ha fatto enormi progressi, si sono evoluti i mezzi di trasporto, il modo di comunicare, ora abbiamo macchine che vanno ogni giorno più veloci, computer che ci connettono a una velocità super, tablet che ci consentono di collegarci in diretta con pianeti nemmeno scoperti…

E mentre tutto evolve a velocità super sonica, tu leggi ancora lentamente come Sant’Ambrogio nel 390.

Un po’ assurdo, non trovi?

Ecco quindi per te le 4 strategie per aumentare la tua velocità di lettura
e finire il libro che tieni fra le mani, evitando la terribile scena muta dell’esame.

Come ti dicevo se devi ancora leggere 1900 pagine e la tua scadenza è domani, non si possono fare miracoli, ma non ti conviene chiudere l’articolo, scopri invece le 4 strategie di cui sto per parlarti, prendi il libro e divora ciò che riesci.

Usando le tecniche che ti consiglio, ti basterà qualche giorno in più la prossima e avrai il professore in pugno.

Basta cincischiare, veniamo al dunque…

Tecnica numero 1. Cervello stai zitto!

Da molti anni ormai le persone hanno superato la lettura ad alta voce, ma quello che fanno è semplicemente “leggere a mente”. Tu, come tutti gli altri, ti ripeti le parole nel cervello, esattamente come se stessi declamando, ma dando meno fastidio ai vicini.

Beh, la verità è che non è necessario, non c’è bisogno tu riproduca nella tua mente il suono che fai quando leggi, ANZI, leggere nel tuo cervello, ti rallenta immensamente.

La mente infatti va MOLTO più veloce della tua voce, considera che l’impulso che viaggia lungo le fibre nervose del corpo va a un massimo di 248 km/h.

Prova a pensare invece di parlare a quella velocità… impossibile, vero?

Quindi smetti di leggere nella mente quello che trovi sul foglio e già noterai che la velocità alla quale divori le pagine aumenterà in maniera brutale.

Tecnica numero 2. Fitness oculare.

Si allenano bicipiti, si allenano tricipiti, addominali, si corre quotidianamente per diventare più resistenti e più veloci… e allora perché mai non fai niente per i tuoi occhi?

L’occhio è circondato da 13 muscoli, che possono essere allenati esattamente come tutti gli altri nel tuo corpo.

Con due occhi più veloci e scattanti puoi scorrere velocemente le righe del testo (senza leggerle a mente!) e terminare paragrafi, pagine, capitoli e interi manuali alla velocità della luce.

Tecnica numero 3. Scova le parole chiave.

Di tutto il testo che leggi, ti serve davvero ogni singola parola? Ovviamente la risposta è no, chi diavolo va agli esami a ripetere a pappardella tutto quello che ha letto, articoli, punti, virgole comprese? Nessuno.

Quello che fai invece è costruire un discorso intorno ai concetti più importanti, ognuno dei quali ruota intorno a delle parole chiave, e sono proprio loro che devi scovare nelle pagine che stai leggendo.

Prima di iniziare la tua prima lettura completa del testo quindi, fatti un’idea del suo contenuto in base al titolo e ai paragrafi, in questo modo nel leggerlo ritroverai quelle informazioni e il discorso si costruirà da solo.

Tecnica numero 4. Salta come uno stambecco

L’occhio umano funziona proprio come una macchina fotografica, dove la parte anteriore (Cornea e Cristallino) è simile ad un obiettivo dotato di meccanismi di regolazione della messa a fuoco.

Questo significa che a livello visivo ci sono delle zone del testo che il tuo occhio mette a fuoco subito, e che sono la tua “mappa” quando leggi una pagina.

Più sono ravvicinati più il cervello impiega tempo per scorrere il testo, al contrario, più si allontano più riuscirai a saltare con velocità, leggendo interi gruppi di parole in una volta sola.

L’obiettivo dunque è chiaro: aumentare la distanza fra i punti focali e aumentare dunque il numero di parole che sei in grado di elaborare in una sola volta.

 

“Fatto questo sarò un genio indiscusso
e leggerò un manuale dietro l’altro?”

 

Purtroppo no. Se hai già letto qualche articolo scritto da me, sai benissimo che le tecniche di lettura veloce NON sono la soluzione definitiva al tuo problema. Mi spiace davvero dovertelo dire, e non mi conviene farlo, ma si tratta solo di un pezzetto, un piccolo pezzo di puzzle all’interno di un’immagine ben più ampia.

È come pensare di costruire un palazzo, pensando solo alla qualità dei mattoni, utili per carità, ma senza malta, senza operai, senza un progetto architettonico, etc., dove pensi finirà la tua casa?

A terra, distrutta, mi pare chiaro, non reggerebbe di certo.

Lo stesso vale per il tuo studio, come sai benissimo infatti, leggere è solo una piccola parte di quello che devi fare per ottenere grandi risultati.

Se infatti sei distratto, non riesci a concentrarti sul libro, non ricordi quello che hai letto, vai in ansia prima dell’interrogazione o non trovi mai la voglia o la spinta per metterti seduto a quel tavolo e divorare i libri…

Beh, mi spiace, ma non hai speranza. Non disperare però, una soluzione esiste eccome.

Uno studio efficace, quello che fa piovere i 30 sul libretto per intenderci senza rovinarti la vita, è fatto di diversi step fondamentali:

  1. La concentrazione;
  2. La lettura e comprensione del testo;
  3. La creazione di mappe mentali;
  4. La rielaborazione dei concetti e relativa esposizione.

Leggere veloce è circa il 10% di quello che ha portato i nostri studenti a ottenere risultati incredibili, certo è già molto, infatti…

E i risultati di Laura sono scritti nero su bianco sul suo libretto universitario:

Se ci pensi è anche piuttosto normale:

  • Se non riesci a pensare ai tuoi obiettivi e focalizzarti su di essi non ti metterai mai alla scrivania a studiare, e più tempo passerai ignorando lo studio, più ti demoralizzerai e finirai a perdere tempo, allontanando sempre di più il fatidico giorno della laurea;
  • Se non sei concentrato, basterà anche solo un battito d’ali per distrarti, e quindi ecco in un secondo che ti troverai a guardare fuori dalla finestra incantato dal paesaggio mentre le lancette girano all’infinito, volando verso la data dell’esame.
  • Arrivi davanti al foglio e leggi come un pazzo, divorando pagine su pagine, tutto molto bello, ma poi te le ricordi? Immagazzinare nel modo corretto le informazioni è un passo decisivo se vuoi raggiungere il tuo obiettivo: la laurea, un lavoro che ti renda felice, e il sorriso sul volto di tua mamma.
  • E se sei riuscito a fare tutto questo ma balbetti, incespicando davanti al docente? Beh non avrai di certo un 30 sul libretto, nonostante tu sappia tutto, se non lo sai esporre non serve a molto.

Per questo dico che la lettura veloce è un tassello di un puzzle molto più grande.

Ti prego, diffida da chi dice il contrario, leggere alla velocità della luce NON cambierà la tua vita.

Se vuoi sapere invece cosa lo farà, compila il form che trovi CLICCANDO QUI, in brevissimo tempo ti contatteranno i miei ragazzi, per capire se Genio in 21 Giorni è ciò che fa per te.

P.S. se non li senti subito, non preoccuparti, sono sempre pieni di telefonate, non appena avranno un momento, sarai il primo della lista!   

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