Come aumentare la tua concentrazione nello studio grazie alla tecnica usata dai prigionieri di guerra per sopravvivere nelle condizioni più terribili

È il 26 maggio 1936 quando Eva Zeisel famosa artista, che viveva in quel periodo a Mosca, viene prelevata dal suo appartamento e tenuta prigioniera per quasi un anno dalla polizia di stato, mandata da Stalin.

Lo stato di isolamento era terribile, i giorni sembravano non passare mai, e Eva era sul punto di impazzire.

Questa sarebbe la storia che normalmente ti racconterei, ma le cose sono andate un po’ diversamente per lei, anzi, direi che sono andata in un modo assurdo.

Se ti stai domandando cosa c’entra una nota ceramista con te e con il tuo studio, ti prometto che sto per spiegartelo.

La verità è che ciò che ha salvato Eva Zeisel dall’impazzire completamente è esattamente ciò che può aiutare te a superare i tuoi esami senza perdere tempo, raggiungendo subito il tuo obiettivo.

Come ti dicevo Eva si trovava rinchiusa in questa cella minuscola, con il minimo indispensabile per sopravvivere, consapevole delle migliaia di storie di prigionieri impazziti, decise di prendere un’altra strada.

Non si limitò a rimanere nella cella in attesa che qualcosa accadesse, lasciando il cervello libero di pensare e vagare da un argomento all’altro, fino a ricordare infine la tristezza della sua condizione, NO.

Eva impegnò la mente nel cercare di pensare come avrebbe costruito un reggiseno senza materie prime, a intrattenere immaginarie conversazioni in francese, a giocare a scacchi contro sé stessa.

Immergersi in un’attività, seppure immaginaria, dà al corpo uno stato di felicità

In qualsiasi attività? In qualsiasi modo? No, ovviamente, ma anche in uno stato così difficile, questa donna è riuscita a sentirsi “felice” grazie al cosiddetto “flow”.

Il suo non è un caso isolato.

Alexander Solzhenitsyn raccontò come un suo compagno di cella tracciava una mappa precisa del mondo sul pavimento e si immaginava attraversare Asia ed Europa per raggiungere l’America.

Un soldato dell’Air Force americana, sopravvissuto alla prigionia in Vietnam per tanti anni, quando fu liberato ed uscì affaticato dalla cella con diversi chili in meno, chiese di giocare a golf.

La cosa lasciò molto perplessi i suoi liberatori che però acconsentirono alle richieste di un uomo evidentemente provato.

Sul campo però il loro stupore fu incredibile, quando il soldato in questione giocò una partita eccezionale, nonostante la sua pessima condizione fisica.

Come era possibile?

Aveva immaginato ogni giorno di prigionia di completare 18 buche, scegliendo accuratamente la mazza e percorrendo con la mente tutto il campo.

In questo modo non solo NON era impazzito, ma aveva anche preservato intatte le sue capacità mentali, solo pensando di giocare.

In tutti i casi che ti ho descritto i prigionieri sono riusciti a sopravvivere alle esperienze tragiche che stavano vivendo grazie al Flow.

Grazie alla creazione dell’esperienza ottimale, in grado di dargli quel senso di piacere e felicità che la vita non gli forniva.

Se entrare nel flow ha aiutato loro a mantenersi in vita mentre la guerra li torturava chiudendoli in celle minuscole, prova a pensare cosa può fare per il tuo studio…

Ed ecco che arriviamo alla parte che ti riguarda più direttamente, scusa per l’introduzione, ma avevo bisogno di farti capire quanto potente è la tecnica che sto per spiegarti.

Spesso ti parlo di come studiare, qual è il modo migliore per riuscirci, quali sono le tecniche migliori per ottenere risultati incredibili.

Ti ho parlato di miti sullo studio che ti stanno rovinando la media, di come superarli e evitare che blocchino la tua carriera universitaria.

Ti ho spiegato come leggere più velocemente, come superare la paura del professore, come elaborare un discorso che lo incanti e ti faccia ottenere un voto eccellente e via dicendo…

Mi sono però reso conto che c’è un elemento fondamentale dal quale dipendono i tuoi risultati scolastici che spesso non viene nemmeno considerato parte dello “studio”.

Ma in verità ne è la componente più importante, un elemento senza il quale nessuno studente riuscirebbe a superare nemmeno l’esame più facile e che sono certo tu stesso stai trascurando proprio in questo momento.

Di cosa sto parlando:

L’ingrediente fondamentale di ogni sessione di studio:
la concentrazione

Immagina di metterti davanti al libro, aprirlo e rimanere lì, incollato alle pagine per tutto il tempo necessario:

  • Senza mai distrarti;
  • Senza aprire Facebook;
  • Senza controllare Instagram;
  • Senza rispondere su Whatsapp;
  • Senza andare a guardare gli sconti su Amazon.

Niente di tutto questo… e naturalmente niente Netflix!

Prova a immaginare di leggere le pagine, memorizzarle, alzarti dalla scrivania dopo 2,3,4 ore e aver finito il tuo obiettivo del giorno.

Pensa se accadesse sempre!

Se a inizio settimana ti segnassi scadenze e cose da fare sulla tua agenda e alla fine della settimana tutto fosse davvero completato.

Se arrivassi al venerdì che hai già finito di fare tutto quello che era in programma e sei libero come l’aria per stare con i tuoi amici, la tua famiglia, andare allo stadio o fare qualsiasi cosa tu desideri.

Sembra un sogno, vero?

Eppure

Esiste un modo per aumentare
la tua concentrazione del 74%

Di cosa sto parlando?

Nel 1975 lo psicologo Mihály Csíkszentmihályi (lo so il nome è impronunciabile) ha introdotto il concetto di Flow, flusso in italiano o ancora meglio “esperienza ottimale”.

L’esperienza ottimale è quello stato in cui sei perfettamente immerso in ciò che stai facendo, senza percepirlo come una noia, un peso o qualcosa di straziante.

È uno stato in cui riesci ad escludere completamente il mondo esterno, focalizzando il tuo cervello sul tuo unico compito, senza correre il rischio di farti distrarre dal mondo esterno.

Quando riesci a entrare nello stato di Flow, puoi:

  • Studiare senza percepire la noia incessante che ti spinge a fare qualsiasi cosa piuttosto che concentrarti sul tuo maledetto libro.
  • Entusiasmarti per le pagine che stai studiando e non percepirle come un tormento che angustia le tue giornate.
  • Rendere ogni minuto del tuo studio il più fruttuoso possibile senza sprecare ore ed ore a fissare una pagina che non si imparerà da sola.

So che suona come un concetto astratto, qualcosa di non tangibile, di vago, incerto, ma la verità è che l’esperimento che ha condotto Mihály Csíkszentmihályi a scrivere il bestseller nel quale spiega nel dettaglio le sue scoperte, è molto rigoroso.

Lo psicologo ungherese infatti ha portato avanti uno studio molto preciso, valutando gli impulsi elettrici nei suoi soggetti.

In pratica ha trovato  l’impulso elettrico
che l’essere umano associa alla gioia.

Lo ha analizzato e ha valutato quando gli uomini si dicono “felici”. Ed è emerso chiaramente che durante attività particolarmente ( ma non troppo) impegnative, il sistema nervoso emetteva gli impulsi della felicità.

Ma non solo, avendo scoperto questo, è riuscito ad identificare le caratteristiche che deve avere un’esperienza per renderti “felice”.

Il mio obiettivo dunque è spiegarti passo a passo come entrare in questo flusso quando ti metti a studiare e evitare che tu sprechi il tuo tempo davanti ai libri senza poi ricordare una sola parola di ciò che hai letto.

Il flow è uno stato in cui il cervello ha una sfida davanti a sé da affrontare abbastanza impegnativa da appassionarlo e tenerlo lontano dalla noia, non così difficile da farlo sentire frustrato.

Ti spiego in breve.

Supponiamo che un bambino inizi a giocare a tennis e chiamiamo questo bambino Alex.

Le prime sfide che si troverà ad affrontare saranno semplici, non troppo impegnative e soprattutto affrontabili per lui, ma se dopo 1 anno che gioca a tennis, gli esercizi proposti dal maestro rimanessero i medesimi, ecco che il nostro Alex inizierebbe ad annoiarsi terribilmente.

D’altronde se dopo 1 mese di allenamenti gli si chiedesse di giocare contro Roger Federer sarebbe frustrato dalla difficoltà della sfida giusto?

Qua sotto vediamo riassunto il meccanismo in cui agisce il nostro Alex:

 

Come si vede dall’immagine il flusso perfetto, quello in cui il tempo si ferma e tu procedi spedito senza nemmeno accorgerti del tempo che scorre è si trova in mezzo a uno stato di profonda noia e uno di forte ansia.

E quello stadio intermedio in cui la produttività raggiunge livelli stellari, è proprio ciò che devi cercare di raggiungere.

Non amo lasciarti in sospeso, ma questa settimana sono costretto a farlo, l’argomento è troppo lungo e importante per essere completamente risolto in un unico articolo.

La settimana prossima ti spiegherò:

  • Le esatte azioni che devi compiere per entrare in un flusso di concentrazione perfetto dal quale nemmeno la vicina del quinto piano  può distrarti;
  • Come il flusso può trasformare il tuo studio in un’esperienza piacevole e portarti a raddoppiare il numero di pagine memorizzate in un’ora;
  • Come eliminare le pause (solo quelle inutili) e riuscire ad avere molto più tempo libero da dedicare alla tua vita.

Quindi mi raccomando, non perdere il prossimo articolo!

Se invece sei stanco di aspettare e vuoi assolutamente provare direttamente cosa significa essere più concentrato, studiare in meno tempo e vedere piovere risultati fantastici sul tuo libretto…

Allora vai su www.genioin21giorni.it e lascia i tuoi dati per essere ricontattato dal nostro consulente dello studio, che ascolterà la tua situazione e cercherà di capire quale soluzione personalizzata fa al caso tuo.

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