I tremendi sintomi della Sindrome da Rientro comprometteranno irrimediabilmente la tua prossima sessione, ecco come puoi evitare di rimanerne infettato

“DLIN DLON: annuncio di servizio!

Le vacanze sono FINITE, si pregano i gentili studenti di tornare a incatenarsi alle loro scrivanie e ricominciare a studiare!”

L’Epifania che tutte le feste si porta via” è universalmente il proverbio più odiato da intere generazioni di studenti.

Solo a leggerlo senti un groppo che ti sale in gola e lo stomaco che ti si chiude, non è vero?

Anche perché non sarà un lento e graduale ritorno alla routine per farti ambientare. Se conosco bene come ragionano certi professori, ti avranno messo almeno un esame di quelli davvero tosti proprio nella prima settimana dopo il rientro.

Della serie: roviniamogli le vacanze e facciamogli subito capire che la pacchia è finita appena ritornano in classe.

Che tesori…

A malapena sei uscito dall’hangover di capodanno che già è il momento di rinchiudersi in camera a studiare. La sessione invernale è alle porte e scommetto che sei già in ritardo con le cose da studiare.

Lo dicevano sempre anche gli Stark.

Così dopo aver vissuto gli ultimi attimi di felicità rimpinzandoti di dolcetti che hai trovato nella calza, è il momento di rimettersi a studiare.

Lo so, ti sembra di non aver mai smesso.

Solo che c’è un problema in più.

Studiare non ti è mai sembrato così difficile.

A Dicembre non sembrava così impegnativo aprire un libro e mettersi a studiare. Riuscivi a tenere tutto un altro ritmo e ti sembrava quasi di macinare pagine su pagine rispetto ad ora.

Dopo le prime due ore di studio hai aperto il libro, temperato almeno due volte tutte le matite nell’astuccio, hai provato tutti gli evidenziatori per vedere se funzionano ancora, hai pulito camera anche se non lo facevi dalla primavera del 1998, ordinato la scrivania, svuotato i cestini, contato quante palline avevi messo sull’albero, sei andato in bagno tre volte e hai fatto un paio di lavatrici.

E sei a pagina 2 di 687… Maledizione!

Anche se in qualche modo riesci a studiare una ventina di pagine ti ritrovi esausto. Stanco come dopo un’intera nottata di studio full immersion.

Com’è possibile?

Sei caduto vittima dalla Sindrome da Rientro

Una malattia che colpisce non solo chi studia ma anche chi lavora quando deve ricominciare con una routine dopo averla interrotta.

I sintomi sono diversi:

  1. Difficoltà nella concentrazione.
  2. Mal di testa.
  3. Stanchezza.
  4. Sensazione di confusione.
  5. Perdita di entusiasmo.
  6. Irritabilità.
  7. Dolori muscolari.
  8. Mal di testa.
  9. Tachicardia.

La causa è da individuare in due ormoni che il tuo corpo produce durante situazioni di stress.

Sono il cortisolo e l’adrenalina, entrambi prodotti dalle ghiandole surrenali.

Nel passato la produzione di questi due ormoni poteva letteralmente fare la differenza tra la vita e la morte. In situazioni di grave pericolo dove dovevi essere in grado di scappare a gambe levate con pochissimo preavviso. Pensa all’attacco di una belva feroce.

Al giorno d’oggi però non provi più momenti brevi e improvvisi di stress da paura, piuttosto vivi in una situazione di costante e perenne stress per ansia da prestazione o paura del fallimento.

Le minacce alla tua sicurezza fatte di bestie feroci e combattimenti per il territorio contro altre tribù, sono state sostituite da lavoro e studio, responsabilità, impegni, scadenze.

Orari per lavorare e orari per pranzare.

Vivi in un mondo in cui devi occuparti di guadagnarti il pane, di pagare le bollette, pensare ai figli e al mutuo da pagare, portare a riparare la macchina, insomma sei pieno di mille impegni e preoccupazioni che tengono costantemente attivi i meccanismi di stress.

Non fai fatica a studiare semplicemente perché non hai il “giusto atteggiamento” ma perché lo stress libera questi due ormoni nel tuo organismo abbassando la tua concentrazione.

Quando vai in vacanza il tuo corpo e la tua mente si rilassano completamente.

Non sei più vittima di tutti quegli impegni stressanti che prima ti opprimevano. Non hai scadenze tranne quelle che stabilisci tu. Ti svegli quando vuoi e passi le giornate a divertirti.

In una situazione del genere i livelli di adrenalina e cortisolo si abbassano.

Ma come tutte le belle cose, anche le vacanze finiscono…

Tutto d’un tratto sei travolto dalla miriade di impegni inderogabili e scadenze di ogni studente, primo tra tutti doverti alzare il lunedì mattina alle 7.00 invece che rimanere a poltrire fino all’ora di pranzo!

Il contrasto crea un picco di stress che riporta adrenalina e cortisolo a livelli stellari.

Per il tuo corpo che si era disabituato allo stress, l’impatto è devastante. Ecco spiegati i sintomi di prima.

Per uno studente l’impatto con lo stress è triplicato. A Gennaio ci sono gli esami della sessione invernale o le pagelle del primo quadrimestre da affrontare.

Ti stressano le valutazioni, ti stressano i tuoi genitori perché non studi, ti stressa dover rendergli conto perché gli esami sono andati male, ti stressa dover ripreparare l’esame o doverlo rimandare alla prossima sessione.

Nel frattempo sono anche ricominciate le lezioni e sei obbligato ad andare in classe perché registrano le presenze obbligatorie.

Poi certe volte cambiano aule e orari senza che nessuno sappia niente, d’altronde si sa… alle aule piace cambiare. Ci sono tirocini, laboratori, ore extra (ci sono sempre ore extra). E non hai più mamma a casa che ti fa trovare tutto pronto. Devi farti la spesa, cucinare e mangiare. Appena ti siedi per riposarti la coinquilina, quella simpatica, ti ricorda che è il tuo turno di pulizie in casa.

Chi non ha mai frequentato l’università potrebbe pensare che non tu non abbia altro da fare se non studiare e che la tua vita sia più che semplice.

Ma sai meglio di me che non è proprio così. Ci sono mille impegni da rispettare e l’ansia per gli esami e la paura del fallimento sono due compagne che pesano come un macigno sulla tua testa.

La Sindrome da Rientro può durare fino a tre settimane prima di sparire e quando finalmente sei riuscito a uscirne ti rendi conto di essere indietrissimo con le pagine che ti mancano.

La domanda a questo punto è: “come fai ad evitarla?”

Per tua fortuna non siamo più uomini delle caverne che non sanno affrontare i loro istinti. Puoi riuscire a contrastare l’aumento dei livelli di cortisone e adrenalina ma SOLO se seguirai esattamente tutto quello che sto per dirti.

Il modo migliore per non arrivare a stare male per lo stress è quello di prendere le cose con calma. Lo so, lo so. Per te che sei uno studente la parola calma sembra ormai diventata un’utopia…

Take it easy is the way!

Le 5 Regole per evitare un rientro traumatico dalle vacanze e salvare la tua sessione invernale

  1. Prenditi uno-due giorni di ambientamento al ritorno dalle vacanze per riabituarti alla vita di tutti i giorni senza però doverti mettere subito a studiare.
  2. Fai attenzione ai cambi di orario. Se non riesci durante gli ultimi giorni di vacanza ad andare a dormire e a svegliarti un pò più presto (sappiamo che non lo farai mai), allora nei primi giorni non alzarti alle 7.00 di mattina se fino al giorno prima eri abituato a svegliarti alle 11.00.
  3. Introduci un graduale carico di studio. Se fino al giorno prima pigroneggiavi beatamente, non pretendere di cominciare subito con una giornata full immersion di studio. Parti facendo qualche oretta il primo giorno e poi man mano andrai aumentando e in tre giorni sarai a regime.
  4. Concediti durante la giornata delle pause più lunghe in modo da riuscire a gestire meglio il ritorno del carico di lavoro.
  5. Tieni da parte almeno un giorno a settimana per del sano relax. Come ad esempio studiare dal lunedì al venerdì, ma poi concederti un sabato-domenica di vacanza al primo week end disponibile.

Tutti questi punti hanno però una falla che ora come ora non ti permette di metterli in pratica.

Per evitare la Sindrome da Rientro ti servirebbe tanto tempo, ma sai benissimo di non averne mai abbastanza.

Ti servirebbero quasi un paio di giorni di semi-vacanza per riprenderti dalle vacanze ma sai di non poterteli permettere. Non sai creare un masterplan del tuo piano di studi, non sai programmare le ore che ti servono per fare un esame e soprattutto (per ora) non sei in grado di preparare un intero esame in pochi giorni di studio.

Scommetto che il solo pensiero di cominciare con calma ti manda in paranoia.

Quindi so bene che ignorerai i consigli che ti ho appena dato e ti getterai in studiate full immersion mortali, entrerai in sindrome da rientro, brucerai in un attimo tutte le tue energie fisiche e mentali e sarai scarico e demotivato per tutto il resto della sessione.

Ok, ma quindi se sai che non posso permettermi di seguire i tuoi consigli come devo fare?

Ci sono alcuni studenti che hanno scoperto come preparare gli esami nella metà del tempo (o meno) che servirebbe a chiunque altro.

Possono permettersi di riprendere a studiare con calma serafica, si svegliano più tardi, e dedicano al massimo 2-3 ore al giorno ai libri.

Questi studenti non corrono mai il rischio di entrare in Sindrome da rientro. Sanno come rimanere concentrati e come non far salire lo stress alle stelle in periodo di esami. In poche parole sanno sfruttare al 110% il potenziale di ricarica delle vacanze e riescono ad esibirsi in performance leggendarie agli esami.

Vuoi scoprire come entrare a far parte di questa cerchia ristretta ed esclusiva e essere sicuro che le tue prossime vacanze saranno le più rilassanti che tu abbia mai vissuto?

Allora smetti di torturarti perché sei indietro con lo studio dell’esame.

Smetti di rimpiangere i giorni di vacanza che se ne sono andati per sempre.

Ma soprattutto… NON correre il rischio di entrare in Sindrome da Rientro e gettare alle ortiche la tua prossima sessione!

Clicca subito qui e entra nel club ristretto dei più geniali studenti d’Italia!

E come sempre…

Buono studio!

Max

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