La pillola che ti rende più intelligente. L’Adderall è veramente più efficace di Genio in 21 Giorni?

Sono anni che stai cercando dei metodi alternativi per studiare?

Sei arrivato al punto in cui saresti pronto a vendere l’anima al Diavolo in cambio di una soluzione per superare i tuoi esami?

Potresti trovare la soluzione standotene bello spaparanzato sul divano a guardare Netflix.

Netflix?

Esattamente.

Netflix non è solo il paradiso dei telefilm. Ci trovi anche bellissimi documentari.

Qualche giorno fa ne ho visto uno molto interessante.

“Take your Pills. Prendi le pillole.”

Il documentario parla di neuropotenziamento farmacologico e il protagonista assoluto è una pasticca chiamata Adderall.

Non ne hai mai sentito parlare?

In America va alla grande tra gli studenti, ma se non ne hai mai sentito parlare sono moooolto più felice per te.

Il motivo lo capirai continuando a leggere.

Hai già visto il film Limitless, immagino.

Quello dove Eddie Morra uno scrittore fallito e sfigato, interpretato da Bradley Cooper, scopre una pillolina trasparente che gli permette di diventare intelligentissimo e da un giorno all’altro si trasforma in un geniale romanziere, poi in un broker finanziario, un esperto di arti marziali, un poliglotta che conosce perfettamente cinque o sei lingue, un esperto di fusioni societarie, ecc…

Grazie all’assunzione di questa pillola, l’NZT, Eddie scopre di sapere nozioni che non ricordava di aver mai appreso, di essere brillante oltre i limiti dell’inverosimile e di apprendere alla velocità della luce, riuscendo a notare anche i più piccoli dettagli in ogni situazione e arrivando ad avere successo in qualsiasi campo: studio, lavoro, vita sentimentale.

È persino in grado di prevedere cosa accadrà nell’immediato futuro grazie alle sue incredibili capacità di ragionamento.

Insomma, come da titolo, non c’è più limite a quello che gli è possibile fare grazie a questa pillola che… purtroppo non esiste!

Mai una gioia…

L’Adderall invece esiste eccome, anche se non ha proprio gli stessi effetti dell’NZT

Questa pillola arancione è una fedele “amica” di decine migliaia di studenti americani, sia liceali che universitari, che la utilizzano di continuo per migliorare i risultati nei test.

Come funziona?

Molto semplice: stimola artificialmente il sistema delle catecolamine, una via neuro-endocrina che si trova nel nostro sistema nervoso e che si attiva in natura in situazioni di stress o quando devi riuscire raggiungere un obiettivo fondamentale per la tua sopravvivenza.

Quando eravamo uomini della caverne poteva capitare abbasta spesso di trovarci di fronte a predatori famelici in situazioni di estremo pericolo. Della serie “o fuggi o muori”.

L’attivazione del sistema delle catecolamine dovuto allo stress di un pericolo imminente, porta ad un aumento di frequenza cardiaca e pressione sanguigna, aumentando le prestazioni motorie, cerebrali e la concentrazione.

Tutto ciò aumentava le nostre chance di sopravvivenza migliaia di anni fa. Migliori prestazioni e miglior concentrazione avrebbero potuto fare la totale differenza tra la vita e la morte.

Oggi fortunatamente non ci sono tigri dai denti a sciabola pronte ad azzannarti appena esci di casa e sono diventate ben altre le cose che ti fanno paura: lo studio, il lavoro, l’università.

Una serie infinita di impegni, scadenze e aspettative da soddisfare che aumentano il tuo stress a dismisura.

Lo stress, però, riesce a migliorare le tue prestazioni solo nel breve periodo.

Hai presente quando ti rendi conto che il giorno prima di un esame riesci a studiare quasi il doppio di quello che avevi fatto nelle due settimane precedenti?

È merito dello stress, dato dalla minaccia imminente dell’esame, ad attivare il sistema delle catecolamine, dandoti energia e concentrazione extra per un giorno.

Ma subito dopo aver dato l’esame ti senti distrutto e ti servono almeno cinque giorni di dolce far nulla solo per recuperare le energie spese in una giornata di studio matto e disperatissimo.

Questo non succede perché sei rimasto sveglio fino a tardi per finire di ripassare le ultime pagine, ma perché il tuo corpo sta “scaricando lo stress”.

Hai richiesto al tuo povero cervello uno sforzo assurdo, dal quale poi deve assolutamente riprendersi.

Normalmente il sistema delle catecolamine si disattiva automaticamente subito dopo aver superato il momento di panico. L’Adderall invece continua ad attivare artificialmente questo sistema.

Non sto ad annoiarti sul come e perché l’Adderal agisce a livello molecolare, ma questi sono gli effetti nell’immediato di chi lo prende.

  1. Aumento della reattività.
  2. Aumento della concentrazione.
  3. Rimani sveglio più facilmente.
  4. Sei sempre pronto all’azione.
  5. Impennate di euforia.

Di certo avrai già capito quanto l’Adderall può esserti utile per lo studio.

Ti basta inghiottirne una pillola al mattino per essere sicuro di non distrarti mentre studi e sentirti pieno di energie invece di trascinarti per casa con l’allegro entusiasmo di un condannato alla sedia elettrica.

Presto! Qualcuno mi dica subito dov’è la farmacia più vicina che ne ordino mezzo bancale!

Lo so che lo hai pensato!

Purtroppo ho due brutte notizie per te, amico mio.

La prima è che l’Adderall è un farmaco stimolante, somministrato su prescrizione psichiatrica e riservato alla terapia delle persone (soprattutto bambini) che soffrono di ADHD, ovvero la sindrome da deficit di attenzione.

In America trovi tanti studenti che ne fanno uso solo perché farsi prescrivere certe medicine è facile quanto entrare in un negozio e comprare un fucile d’assalto con proiettili corazzati: basta che chiedi al commesso!

In secondo luogo c’è un motivo molto più importante per cui non dovresti volerlo.

Tra gli effetti che hai appena letto c’è scritto “impennate di euforia”.

Non ti viene in mente nient’altro che dà questi effetti? La soluzione inizia per “P” e finisce con “ablo Escobar”.

Esatto campione, stiamo parlando di droga.

L’Adderall è costituito da amfetamine!

Sono quelle ad attivare il sistema delle catecolamine. Per questo motivo infatti viene chiamato il “Crack del College”.

Ma se ne fai uso senza una prescrizione vai incontro ad un mare di rischi.

  1. Danni cardiovascolari anche pesanti.
  2. Danni psicotici.
  3. Disturbi gravi del sonno da cui è difficilissimo riprendersi.
  4. Fino ad arrivare al pericolo di morte, se abbinato all’alcool.

Considera che inoltre, come ogni droga, ti causa:

  1. Dipendenza. Dopo un po’ che lo usi non riesci più a farne a meno.
  2. Tolleranza. Più ne fai uso e meno effetto ti fa. Ogni volta sei costretto ad aumentare le dosi fino a quando il tuo corpo non regge più e collassa

Ma se smetti improvvisamente di prendere l’Adderall l’effetto è ancora peggiore.
Ti ritrovi a non riuscire più a leggere mezza pagina senza prenderne almeno una pillola.

Entri nel giro vizioso dei tossicodipendenti.

L’Adderall comincia a farti male, ma smettere ti fa stare peggio.

Ci stai ripensando, vero?

Ma allora ti starai chiedendo

Perché migliaia di studenti americani decidono di auto-somministrarsi una droga con effetti del genere, solo per studiare meglio?

La risposta è da ricercare nella società in cui vivono, anzi in cui anche noi ormai viviamo, visto pare che il modello americano sia sempre più preso come esempio.

Cresciamo in un ambiente estremamente competitivo, dove ci chiedono di dare sempre il massimo in ogni cosa. Dove sei costantemente giudicato e valutato da tutti, ma solo in base ai tuoi risultati.

Negli USA l’istruzione universitaria può aprire molte porte per il futuro e c’è una competizione fortissima per accedere ai migliori college, quelli della Ivy league (Brown, Yale, Darthmouth, Columbia, Cornell, Harvard, Princeton, Pennsylvania).

L’iscrizione ad uno di questi college è un vero salasso. Parliamo di centinaia di migliaia di euro di retta. Le borse di studio sono ovviamente ambitissime ma sono quasi tutte meritocratiche. Ti ritrovi a dover competere con migliaia di studenti solo nella speranza di diventare un possibile candidato per una qualsiasi borsa di studio.

La competizione è a livelli che in Italia per ora (per fortuna) ci sogniamo.

È ovvio che in casi del genere viene naturale cercare di ricorrere a qualsiasi vantaggio pur di non essere costretti a indebitarsi fino ai 50 anni a causa dei prestiti universitari, come succede alla maggior parte degli studenti americani.

Capirai da solo che forte tentazione può essere per uno studente a stelle e strisce quando un compagno di corso gli racconta di aver scoperto una pillola che lo fa diventare un genio.

Una sorta di strada facile per trasformarsi in un super studente.

Tuttavia, secondo gli ultimi studi condotti alla Pennsylvania University, eseguiti somministrando Adderall e placebo a differenti gruppi di studenti e sottoponendoli a dei test di apprendimento, è emerso che non c’è alcuna differenza di capacità cognitive tra chi fa uso di Adderall e chi no.

L’Adderal non ti fa diventare più intelligente.

Ti tiene solo più sveglio e concentrato, cose per le quali basterebbero giusto un paio di caffè e conoscere tecniche di concentrazione.

Ma allora perché le ricerche dimostrano che gli studenti che fanno uso dell’Adderall migliorano improvvisamente le loro prestazione, ottenendo voti più alti agli esami?

L’esperimento ha dato risposta anche a questa domanda:

L’unico reale effetto dell’Adderall sullo studio consiste nel generare un’impennata di autostima nello studente, che si convince di essere in grado di fare qualcosa che prima gli era impossibile.

In poche parole il miglioramento dei voti dopo aver preso una pillola di Adderall è dovuto SOLO ad una botta di autostima e sicurezza in te stesso

Ma a questo punto, se è così evidente che basta lavorare sull’autostima e sulla sicurezza in se stessi, non sarebbe meglio farlo in un modo più sano che diventando dipendente dalle anfetamine?

Voglio svelarti un segreto di Pulcinella.

Spesso accade che i miei studenti si siano autoconvinti di non riuscire a studiare, di non essere bravi abbastanza e di non poter prendere voti alti per così tanto tempo, da essersi abituati alla mediocrità.

Quando si sono resi conto che con il metodo Genio riuscivano a studiare in meno di metà del tempo, alzando la media in tutte le materie, hanno cominciato a convincersi di essere dei geni e sono stati investiti da una botta di autostima e di adrenalina.

Unendo le tecniche di studio più efficaci al mondo con la determinazione di sfruttarle al massimo, i miei studenti hanno portato il loro livello di abilità nello studio alle stelle.

Come è stato per Antonella.

Cosa le ha provocato un cambiamento tale da permetterle di sentirsi così sicura?

Ha frequentato il corso Genio in 21 giorni, che per tua fortuna non crea dipendenza e non ha effetti collaterali.

Nessuna pillola da dover ingerire tutti i giorni per anni.

Nessun rischio di dipendenza.

Genio in 21 Giorni è l’unico corso in aula dove potrai imparare il metodo di studio più efficace per affrontare i tuo esami.

  1. Dimezzerai (come minimo) le tue ore di studio.
  2. Avrai un mare di tempo libero per fare tutto quello che ti pare, compreso guardare i documentari sulle zebre su Netflix.
  3. Trasformerai il tuo libretto in un quadro che tua madre sarebbe orgogliosa di appendere in salotto, riempiendo ogni pagina con tutti quei voti che hai sempre sognato.
  4. Non dovrai MAI PIÙ temere ansia, stress e nervoso a causa di un esame.
  5. Non avrai più bisogno di cercare “soluzione alternative”.

E chi lo dice?

Non io, di certo…

Come vedi non serve drogarsi per diventare un super studente geniale.

Se sei deciso ad entrare a far parte dell’esclusivo club degli studenti più geniali d’Italia c’è una sola cosa che devi fare.

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