Secondo “l’American College Health Association” il 52% degli studenti italiani vive il proprio percorso universitario in preda all’ansia.

Vuol dire che se prendi i tuoi compagni di corso, almeno uno su due è ansioso quando prepara gli esami.

Significa che probabilmente anche tu trascorri una vita in compagnia della tua cara amica Ansia, sempre pronta a ricordarti di quell’esame particolarmente difficile che non riesci a dare.

In un primo momento, il numero enorme riportato da questo studio, mi aveva sorpreso.

Voglio dire…

Che gli universitari in difficoltà sono tanti, lo sapevo.

Però, che fossero un numero così alto, sinceramente non me l’aspettavo. Soltanto riflettendoci un attimo ho capito che, in effetti, ha perfettamente senso. Ho creato il corso Genio in 21 Giorni nel 2008 e, in tutto questo tempo, ammetto di averne viste davvero di tutti i colori.

Dallo studente che non si presenta all’esame (pur avendo studiato) per paura dello sguardo maligno del professore che gli comunica la bocciatura. A quello che sotto sessione diventa tranquillo e simpatico come un cane affetto dalla rabbia. Fino ad arrivare a quello disposto addirittura ad assumere dei farmaci per ridurre lo stress.

Il problema è che quando vivi nell’ansia, le tue capacità mentali calano. Più sei stressato durante le sessione d’esame, minori saranno i tuoi voti.

Ma da cosa nascono ansia e stress? E come puoi sfuggire a quella sensazione di ansia costante che ti assale quando sei sotto sessione?

Ecco la vera causa dello stress pre-esame (che tu ci creda o no, NON è l’esame di per sé!)

Se vuoi capire in che modo eliminare l’ansia da esami e non far più parte di quel 52% di studenti stressati, devi anzitutto capire da dove è originata. Del resto, se le permetti di condizionare il modo in cui studi, stai inibendo le tue capacità mentali – garantendoti così un’inevitabile bocciatura.

La verità è che – al contrario di come si potrebbe pensare – lo stress non è generato dall’esame di per sé.

In che senso?

Se in un mondo ipotetico fossi sicuro al 100% che andrà bene, saresti più tranquillo, vero?

L’ansia e lo stress non sono dati tanto dall’esame, quanto dal livello di preparazione che hai quando vai ad affrontarlo.

Di conseguenza, l’unico modo per eliminare la paura di essere bocciato è quello di utilizzare un metodo che ti permette di ricordare tutto – eliminando così la possibilità di dimenticare delle informazioni quando sarai davanti al professore.

Come impari i concetti che dovrai esporre all’esame?

Se per ricordarti ciò che ti chiederà il professore le leggi e ripeti infinite volte finché non ti entrano in testa, ho una cattiva notizia per te: quello del “leggi e ripeti” NON è un buon modo per studiare.

La conferma ci viene dallo psicologo americano Henry Roediger, che in una ricerca eseguita tramite l’Università della California ci mostra come arrivare preparato a un esame con la tecnica del leggi e ripeti è IMPOSSIBILE – a meno che non sei disposto a studiare tutto il giorno dicendo addio a qualsiasi hobby o passione.

In pratica, la tecnica del “leggi e ripeti” va bene sono se sei disposto a pugnalarti il fegato e offrirlo come tributo alla Dea Fortuna sperando in un miracolo.

Probabilmente sarebbe diverso se al prossimo esame il professore ti interrogasse sul tuo film o serie tv preferita invece che sulle cose che ci sono scritte sui libri.

Immagina per esempio se dovessi esporre un trattato sulle politiche di Grande Inverno e Approdo del Re, argomentando al professore chi tra Lannister o Targaryen dovrebbe salire sul Trono di Spade.

Se esistesse una serie televisiva sugli argomenti d’esame, e fosse coinvolgente come Game Of Thrones… strabiliante come Breaking Bad… mozzafiato come La Casa De Papel…

… e tu ricordassi tutto, proprio come ricordi tutto della tua serie preferita…

… sai che fine farebbe lo stress che provi?

Mi ricordo ancora quando al liceo avevo studiato i Promessi Sposi guardando i film del 1941.

Per quanto un po’ datati, mi avevano aiutato tantissimo. Poi ovvio, i dettagli li avevo dovuti leggere dal libro. Ma partire possedendo già un’idea ben precisa sulla storia, mi aveva permesso di ricordarmi tutto molto più facilmente.

Il problema però è che non esistono film su ognuno degli esami che devi dare. Inoltre, con un film potresti avere una panoramica generale. Ma probabilmente non sarebbe sufficiente per garantirti la promozione.

Senza contare che, se devo dirla tutta, non sarebbe neanche così avvincente. Voglio dire: te lo immagini un film in cui draghi, narcotrafficanti, avvocati e mostri di vario tipo, si mettono a parlare di diritto privato o equazioni differenziali?

No. Purtroppo non ti è possibile utilizzare le serie tv per garantirti la laurea.

Ecco che ti ritrovi inchiodato su una sedia a ripetere i concetti finché il tuo cervello non decide di ricordarseli.

… in parte, perlomeno.

Perché soltanto “in parte”?

Studiando col leggi e ripeti non marchi a fuoco nella tua testa ciò che ti verrà chiesto dal professore.

Ma tu ci tieni. Vuoi andare bene all’esame e desideri la promozione, così da aggiungere un pezzettino al puzzle che ti permetterà di completare il tuo percorso verso a laurea.

Pur di sbattere in faccia al professore tutte le risposte corrette, sei disposto a bruciare interi pomeriggi che avresti benissimo potuto dedicare a passioni, divertimento e svago. Perché è questo ciò a cui sei destinato se utilizzi il “leggi e ripeti” per preparare gli esami.

“Tenerci”, però, NON basta. Non è sufficiente sacrificare interi pomeriggi per portarti a casa la promozione.

Chiunque sarebbe stressato in una situazione così. Non a caso gli universitari italiani in preda ad ansia e stress, come abbiamo visto nella ricerca dell’American College Health Association, sono più di 800 mila.

Ma per quanto sia normale che tu viva queste emozioni quando sei sotto sessione, non vuol dire che tu debba provarle per sempre.

Per evitare la compagnia costante della tua amica Ansia quando ti metti suoi libri devi andare ad agire su ciò che la genera – ovvero, il tuo livello di preparazione. E come abbiamo detto che questo è possibile? Esatto: modificando il metodo di studio.

Ecco come sfruttare a tuo vantaggio il “potere nascosto” dei film e utilizzarlo per ricordarti più facilmente ogni informazione che dovrai ripetere al professore durante l’esame

Per quanto non puoi ritrovarti a guardare film per preparare gli esami, è possibile comprendere come aumentare la qualità del tuo studio riflettendo sul perché quando ne guardi uno, la tua memoria funziona meglio rispetto a quando studi.

Come mai con i film hai molta facilità a ricordarti tutto, anche se è la prima volta che li vedi?

Secondo la ricerca “Emotion and Memory Research: A Grumpy Overview” eseguita dalla Prof.ssa Linda J. Levine, vi è uno stretto legame tra ricordi ed emozioni.

Ciò significa che un film, più ti fa provare emozioni, più te lo ricordi. Maggiore è la sua capacità di emozionarti, maggiori saranno i dettagli che rimarranno intrappolati nella tua memoria.

Sfruttando a tuo vantaggio le emozioni puoi obbligare il tuo cervello ad assorbire come una spugna tutti i concetti che dovrai esporre durante l’esame.

Ecco perché il corso Genio è basato in gran parte su un sistema che sfrutta le emozioni come strumento di memorizzazione.

Piegando al tuo volere il potere mnemonico delle emozioni ogni volta che devi preparare un esame puoi ottenere dei risultati davvero incredibili. Come Marta, che dopo il corso ha smesso di leggere e ripetere le informazioni per memorizzarle, arrivando così a dare un esame in soli 5 giorni senza essere presa di mira dall’ansia.

Quando impari a studiare sfruttando le emozioni a tuo vantaggio, il successo all’esame è garantito.

Non sono ricordi tutto più facilmente, ma inizi sperimentare un’emozione che difficilmente provi quando adesso prepari (o dai) un esame: la serenità.

Perché quando impari a studiare velocemente e ti rendi conto che ogni informazione del libro la ricordi al primo colpo senza doverla più ripetere, inizi a vivere delle emozioni differenti – e così, ansia e stress diventano solo un lontano ricordo.

La paura che fino a poco prima avevi dell’esame si trasforma in determinazione e voglia di “obbligare” il professore a promuoverti anche se era partito con la precisa idea di rimandarti alla prossima sessione.

Se vuoi scoprire in che modo puoi sfruttare a tuo vantaggio le emozioni quando studi e non essere più costretto a bruciare interi pomeriggi con la testa fra i libri, clicca qui.