È vero che più riesci a dormire, più esami riesci a fare?

“Dormire a sufficienza è importante”

Sono sicuro che l’avrai sentito almeno un migliaio di volte.

Ma qual è il numero di ore corretto?

Quando si parla di sonno, questa è sicuramente la diatriba più discussa.

La cosa divertente è che, in questa tipologia di argomenti, ognuno sembra possedere la verità assoluta.

Se cerchi su internet, infatti, troverai un numero di opinioni infinito.

Chi ti consiglia di dormire 6 ore per notte.

Chi ne suggerisce 9.

Chi afferma che non dovresti neppure mettere la sveglia ma, invece, alzarti quando “te lo dice il tuo corpo”.

Insomma…. Le opinioni riguardo quest’argomento sono davvero infinite.

Mi ricordo benissimo un’intervista fatta ad Arnold Schwarzenegger in cui spiega i segreti del suo successo e, in uno di questi, consiglia di non dormire più di 6 ore per non sprecare del tempo e che, se sei abituato a dormirne di più, dovresti “dormire più velocemente”.

Tra i fan del dormire tanto e sostenitori dell’idea che “se dormi molto non mai niente”, l’unica certezza è che rimane c’è una gran confusione.

Vediamo di fare  un po’ di chiarezza.

Se ti stai domandando quanto dovresti dormire per riuscire a dare il massimo nello studio la risposta è una sola: dipende!

Eh sì…

Non c’è una vera risposta.

Non dipende solo dalla qualità del tuo sonno,
ma anche da che cosa fai durante il giorno

In che senso?

Beh, ovviamente se la giornata la passi su Netflix a vincere infinite maratone di serie tv, non sarai costretto a dormire chissà quante ore…

Ma se invece non ti limiti a quello, dipende molto dal tipo di sforzo che compi.

Se per esempio svolgi lavori prettamente fisici – come chi lavora in fabbrica, muratori, ecc. – al contrario di ciò che si potrebbe pensare, ti basta dormire poco.

Se invece il tuo è più uno sforzo mentale, allora cambia tutto.

In questo caso, le ore dovranno essere tante.

Come mai?

Il nostro cervello genera onde.

Sì, anche in questo momento, mentre leggi, il tuo cervello sta producendo delle onde elettriche.

Quando dormi, la loro frequenza cala.

Dopo circa un ora dal momento in cui ti addormenti, la frequenza delle onde generate da tuo cervello, raggiunge il picco più basso, il cosiddetto “sonno profondo” – o “fase delta”.

Successivamente, passati altri 30/35 minuti, torni in uno stato quasi di dormiveglia chiamata “fase rem”, per poi tornare in fase delta, e così via…

Non a caso, si parla di “cicli del sonno”.

È proprio durante la fase rem che il tuo cervello consolida i ricordi

In pratica, più tempo passi in questa fase, più avrai facilità a ricordare le cose che hai studiato.

Quando invece compi grandi sforzi fisici, sarà sufficiente poco tempo in fase delta per recuperare e far riposare il tuo corpo.

Ma se gli sforzi sono mentali, le ore a letto devono essere molte.

Questo concetto viene spiegato ampiamente da Pierre Maquet tramite una ricerca effettuata al dipartimento di neurologia cognitiva dell’Università di Londra.

Come spiega la ricerca, infatti, se vuoi evitare di dimenticare tutto quello che hai studiato, devi dormire a lungo.

Se riesci a riposare per molte ore, il tuo cervello trascorrerà più tempo nella fase REM e, quindi, avrà più momenti in cui consolidare le informazioni che hai immagazzinato mentre studiavi.

Semplice, no?

Basta dormire molto e…puff! Ti ricorderai tutto!

Eh no.

Sarebbe bello ma, purtroppo, non è così semplice.

Ritrovarti in sessione a passare metà della tua vita a studiare e l’altra metà a dormire, non ti permetterà di ricordarti più cose e dare più esami.

Perché?

Ogni ora passata sui libri, costa dello sforzo al tuo caro cervello

Più il cervello si sforza, più tu provi stress.

Non a caso, due tra parole più utilizzate dagli studenti in periodo d’esami sono “ansia” e “stress”.

E, come ci spiega uno studio effettuato da Shingo Soya and Takeshi Sakurai sul Journal of Neuroscience, maggiori sono lo stress e l’ansia che provi, peggio dormi.

Se soffri di ansia e stress per gli esami, a risentirne non è solo il tuo stato d’animo, ma anche il tuo sonno

Un sonno disturbato, purtroppo, non permetterà al tuo cervello di depositare correttamente le informazioni immagazzinate

Se hai l’opportunità di dormire molte ore, ma quando sei sveglio la tua vita si trasforma in un’unica, grande, maratona di studio, il solo risultato che otterrai sarà quello di dimenticare la maggior parte delle informazioni acquisite.

Come mai?

Per il semplice fatto che la fase rem risulterà compromessa.

Infatti, se provi stress e ansia, quando dormi il tuo cervello sarà occupato a gestire queste due condizioni e, così facendo, gli rimarrà poco tempo ed energia da dedicare alla rielaborazione – e quindi, al deposito – di ciò che hai studiato.

Ecco infatti spiegato il perché, quando sei stressato, è probabile che tu abbia degli incubi.

Il momento in cui sogni, è proprio quello della fase rem.

Se hai degli incubi, la capacità del tuo cervello di consolidare le informazioni che hai immagazzinato con tanta fatica, sarà compromessa.

Questo è il motivo per cui ti ritroverai ancora più stressato, stanco e, più studi, meno ti sembrerà di imparare.

Ma quindi, se dormire tanto non è sufficiente, cosa dovresti fare per essere certo di ricordarti tutto quello che hai studiato durante il giorno?

La vera soluzione non risiede nel modo in cui dormi, ma nella velocità con la quale apprendi.

E’ fondamentale imparare a memorizzare un buon numero di informazioni senza ritrovarti costretto a passare intere giornate sui libri.

In caso contrario, l’unico risultato ottenuto sarebbe quello di aver buttato via del tempo, dimenticandoti ciò che hai imparato.

La soluzione non è dormire di più, ma imparare a studiare di meno.

Esattamente come hanno fatto gli studenti del corso Genio in 21 Giorni, i quali hanno deciso di capire in che modo acquisire più velocemente ogni genere di informazione, ritrovandosi così a studiare con una velocità di gran lunga maggiore rispetto a prima.

Grazie al corso Genio non ti ritroverai più a passare quelle interminabili maratone di studio che hanno come unico risultato quello di farti una massiccia iniezione di ansia e stress, per poi cancellare irrimediabilmente gran parte delle cose che hai imparato.

Se studi troppo, dormi male.

Se dormi male, il ricordo non si deposita.

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Ti assicuro che il tuo sonno – e i tuoi risultati universitari – ti ringrazieranno.

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