È possibile avere la certezza matematica di essere promosso al prossimo esame?

Ricordo come fosse ieri il mio primo esame all’università.

Avevo una paura terribile. Volevo che andasse bene. Ci tenevo davvero un sacco.

Ricordo che prima di andare davanti il professore il mio corpo zampillava di adrenalina. Ero proprio terrorizzato.

Quando vieni assalito dalla paura durante un esame ti senti paralizzato. E quando questo accade, rischi addirittura di fare scena muta.

Come puoi fare per evitare questa fine così disastrosa?

 

Il segreto snobbato (ma superefficace!) dagli studenti per essere certo di superare con successo del tuo prossimo esame

 

Una delle chiavi per rimanere calmo, è convincere il tuo cervello che “sai già come andrà a finire”.

Infatti, come ci spiega Robert Merton già nel 1948 nel suo articolo “Self-Fulfilling Prophecy” se metti il tuo cervello nella condizione di credere che “ andrà tutto bene”, riuscirai a mantenere la calma molto più facilmente.

E come si fa?

Faccio un esempio per spiegarti meglio.

Immagina di andare in un parco acquatico.

Non uno qualsiasi.

Immagina di andare al “Beach Park” di Porto das Dunas in Brasile e salire su “Insano”. Lo scivolo acquatico a caduta libera più alto al mondo.

50 metri di puro terrore.

Data la sua altezza, arrivi a viaggiare ad una velocità tale che ad un certo punto il tuo corpo “plana”. Ovvero, arriva a non toccare più la superficie dello scivolo.

Ti butteresti?

La maggior parte delle persone non se lo sognerebbe neppure.

Magari sali. Ma scalino dopo scalino, senti la paura farsi più forte. Quando arrivi in cima e guardi giù il tuo corpo venga assalito dalla stessa sensazione che probabilmente sperimenti durante gli esami.

Come fai non rimanere pietrificato dal terrore?

In che modo puoi rassicurare il tuo cervello e convincerlo che “andrà tutto bene”?

In teoria basterebbe vedere gli altri lanciarsi. Ma no. Il tuo cervello ti fa comunque pensare che qualcosa potrebbe andare storto.

Per abbassare il livello di paura hai bisogno di essere certo che tutto filerà liscio.

Immagina allora di essere assistito da un gruppo di ingegneri. Magari gli stessi che hanno costruito Insano. Ecco che iniziano a spiegarti in modo molto dettagliato come mai è assolutamente impossibile che tu ti faccia del male. Dati alla mano, dimostrano la più totale assenza di possibilità che qualcosa vada storto.

Anche se provassi spontaneamente a saltare giù durante la corsa, non riusciresti a farlo.

Saresti più tranquillo a buttarti?

Ok, probabilmente ti schizzerebbe comunque adrenalina da tutti i pori. Ma sicuramente l’idea di farlo ti terrorizzerebbe molto meno rispetto a prima.

Questo è proprio perché la tua mente ha iniziato a convincersi che “andrà tutto bene”.

Immagina poi di lanciarti.

Tutto ok. Nessun imprevisto.

Non sei morto.

Anzi, ti sei pure divertito!

Lo rifai.

Poi ancora.

E ancora.

… e ancora.

Continui a fare su e giù per tutto il giorno. Ininterrottamente.

A fine giornata, dopo decine e decine di discese, proverai la stessa paura patita la prima volta?

Credo proprio di no.

Anzi, ora sei te a dire agli altri <<Tranquillo vai che non succede nulla ed è la cosa più bella del mondo>>.

Questo perché ormai ti sei abituato. Come dicevo prima, “sai già come andrà a finire”. L’hai vissuto in prima persona e hai visto con i tuoi stessi occhi che non è successo nulla di male.

La paura non c’è più. E’ stata sconfitta.

Per quanto riguarda gli esami, però, c’è un problema.

Uno scivolo lo puoi fare più e più volte. Un esame no. O meglio: se vieni bocciato puoi ripeterlo, ma le domande difficilmente saranno le stesse.

Inoltre se con lo scivolo puoi informarti sulla sua struttura e sulla totale assenza di pericoli, con l’esame no. Non puoi. Dovresti sapere in anticipo tutte le domande che ti verranno fatte.

 

Quando vai a dare un esame nessuno può darti la certezza che lo passerai con successo: dipende tutto da te

 

Siete tu e il professore. Nessun altro.

Il problema è che quando vivi nella paura che l’esame andrà male, il tuo caro cervello si spegne. La conferma ci viene dalla ricerca “Unmotivated or Motivated to Fail? A Cross-Cultural Study of Achievement Motivation, Fear of Failure, and Student Disengagement” condotta da Krista De Castella.

Quando vai a sostenere un esame e sei terrorizzato, la tua mente ti tradisce. I ricordi ti abbandonano. Non riesci più a concentrarti e finisci col fare scena muta o rispondere in maniera sbagliata alle domande.

Rimanendo focalizzato sulla paura e su ciò che potrebbe andare male, al tuo cervello rimangono meno risorse per pensare che risposta dare al professore.

Inoltre, se vai ad un esame con la paura che andrà male, è facile che inizi a sperare in un “colpo di fortuna”.

Certo, può accadere che vada proprio così. Che il professore sia clemente. Che le domande siano particolarmente facili. Però sperare che il professore sia clemente con te è come sperare di diventare milionari con un gratta e vinci da un euro.

Abituarti a sperare nel colpo di fortuna ti porterà inevitabilmente verso il fallimento universitario.

Dimmi la verità: saliresti mai su Insano, lo scivolo acquatico più alto al mondo, sapendo che potresti schiantarti e “sperando” che questo non accada?

Immagino di no.

Il problema è che, come dice la ricerca di De Casella, ogni volta che affronti un esame in preda alla paura, il fallimento è quasi inevitabile.

Il perché è semplice. Il tuo cervello continua a pensare al fatto che l’esame andrà male e questo non ti permette di sfruttarlo al meglio per recuperare le informazioni studiate.

Se hai paura sei meno concentrato.

Magari arriva la prima domanda. La sapresti, ma la paura ti fa dimenticare la risposta.

Ecco che quello che prima era solo il timore di essere bocciato, diventa una certezza.

Abbandoni la speranza di superarlo.

La tua testa inizia a riempirsi con immagini orribili. Il viso dei tuoi quando dovrai dargli la brutta notizia. L’idea di dover rimetterti su quel dannato libro per ri-preparare lo stesso esame, dicendo addio a serie tv e uscite con gli amici. Magari inizi addirittura a dubitare del tuo percorso universitario.

Quando la paura di non passare gli esami è ripetuta nel tempo, inoltre, corri rischi addirittura peggiori di una bocciatura.

Come ci spiega Gordon J.G. Asmundson nella sua ricerca “Anxiety sensitivity and its relationship to spontaneous and cued panic attacks in college students”, se provi spesso ansia durante gli esami, rischi di vivere dei veri e propri attacchi di panico.

Il periodo universitario dovrebbe essere uno dei più belli della tua vita. Riempirlo di ansia e attacchi di panico è l’ultima cosa che dovresti fare.

E passarlo sui libri non è la meglio idea che puoi avere.

L’unico modo per evitare questa triste fine è eliminare quella maledetta paura di non superare l’esame.

 

In che modo puoi evitare il terrore di essere bocciato e superare con successo il prossimo esame?

 

In che modo?

Per spiegartelo – e rivelarti come puoi essere sicuro di superare con successo ogni esame – ho da darti due notizie. Una buona e una cattiva.

La cattiva è che l’unico modo per convincere il tuo cervello che un esame andrà bene è arrivare alla sessione davvero preparato.

Se sai tutto e sei pronto a rispondere a qualsiasi domanda che ti verrà fatta dal professore – anche le peggiori! – la paura diminuisce drasticamente.

E’ normale: più aumenta la certezza che non c’è nulla da temere, minore sarà la paura di affrontare l’esame.

Lo capisco bene. Probabilmente passare la vita sui libri rinunciando ad uscite con gli amici, riposo e qualsiasi forma di divertimento, è l’ultima cosa che vorresti fare.

La buona notizia è che se impari a studiare sfruttando a tuo favore le caratteristiche del tuo cervello, puoi ridurre le ore passate sui libri e aumentare la qualità del ricordo quando ti trovi davanti al professore.

L’unico modo per farlo è plasmare un metodo di studio personalizzato. Un metodo che ti permetta di studiare in maniera efficace. Così da saper rispondere a qualsiasi domanda che ti verrà fatta durante l’esame.

Un metodo come quello che potrai trovare partecipando al corso Genio. Che ha aiutato più di 50 mila studenti in tutto il mondo a migliorare i propri risultati scolastici.

Come Benedetta, che è passata da dover rinunciare alle proprie passioni per via del tempo da dedicare allo studio e vivere in preda ad ansia e paura, a riprendere i suoi hobby portandosi a casa la media del 29,5/30

Ma quindi, dopo il corso Genio potrai smettere di studiare e superare ogni esame senza la benché minima forma d’impegno?

No. Ci mancherebbe altro.

Se vuoi evitare la paura di essere bocciato, devi studiare. Questo è inevitabile.

Grazie al corso Genio però avrai la possibilità di capire come studiare più velocemente e con maggiore efficacia.

Riuscirai a preparare gli esami in meno tempo. E scoprirai che cosa si prova a ritrovarti faccia a faccia col professore e pensare <<Fammi pure le peggio domande che ti vengono in mente. Tanto so tutto>>.

La paura che provi ogni volta che aspetti di sentire il tuo nome per iniziare l’esame, diventerà solo un lontano ricordo.

Se vuoi dire addio a quella tremenda ansia che ti assale quando si avvicina la sessione, allora clicca qui.

Capirai in che modo puoi essere certo di passare con successo i tuoi esami universitari, sapendo rispondere a qualsiasi domanda del professore ed eliminando una volta per tutte la paura di essere bocciato!

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