Un posto nella pubblica amministrazione è per molti il sogno di una vita. Un sogno che però deve fare i conti con la dura realtà dei fatti: partecipare ai concorsi pubblici richiede un grande sforzo di preparazione e tantissima competizione. Con il Decreto Rilancio si aggiunge un ulteriore importante tassello alla preparazione richiesta ai candidati: saper dimostrare di avere adeguate Soft Skills ovvero competenze trasversali. Vediamo quindi quali sono le novità e come affrontare al meglio le prove per un concorso nella pubblica amministrazione.

Novità maggio 2020 per i concorsi pubblici dal Decreto Rilancio

Con un video pubblicato su Facebook, il Ministro della Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone ha anticipato alcune dellee novità previste nel Decreto Rilancio sulle modalità di svolgimento dei Concorsi Pubblici: velocizzazione e digitalizzazione delle procedure, tempi rapidi di selezione e nuove competenze trasversali.

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Concorsi pubblici fase 2: cosa cambia

Dopo il decreto Cura Italia di marzo, in cui si era disposta la sospensione delle procedure concorsuali per 60 giorni, il Ministro ha annunciato inoltre che, nel prossimo decreto, non ci sarà un’ulteriore sospensione dei concorsi pubblici ma saranno introdotte nuove modalità di svolgimento delle prove.

Le novità anticipate dal Ministro per i concorsi pubblici 2020, parte della bozza del cosiddetto Decreto Rilancio, dovrebbero valere anche per i concorsi già iniziati. Le misure di semplificazione e l’accelerazione delle procedure dei concorsi pubblici dovrebbero servire per accelerare l’entrata di nuove leve nelle pubbliche amministrazioni.

Concorsi: tempi dimezzati e digitalizzazione delle prove

Una procedura concorsuale dura circa 18 mesi, è strutturata in molte prove, è centralizzata e implica che le persone si spostino da tutte le zone di Italia per svolgere le prove a Roma, ha detto il ministro. Data la situazione che si è creata con l’emergenza COVID-19, questo tipo di procedura non è più sostenibile.

Per questo motivo il ministro ha intenzione di decentrare le prove sui territori in modo tale che ci siano meno spostamenti possibile. Le prove si svolgeranno quindi su base territoriale, all’interno di scuole e università.

C’è di più. Tutto l’iter di svolgimento della procedura concorsuale dovrà essere digitalizzato: dall’iscrizione su un portale online alla prova orale, che potrà essere svolta in videoconferenza. Fin dall’iscrizione infatti chi vorrà partecipare ad uno dei futuri bandi di concorso PA dovrà farlo attraverso una piattaforma specifica attraverso SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) e possedere un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).

Inoltre tutte le prove dovranno diventare digitali, consentendo la scrittura tramite fogli di testo e non più a carta e penna, migliorando così le tempistiche della correzione.

Per quanto riguarda le tempistiche, attualmente che per la consegna dei risultati possono servire fino a 18 mesi. Con le misure di digitalizzazione il Ministro spera dunque anche di ridurre le tempistiche dei concorsi pubblici. 

Requisiti di ammissione ai concorsi, nessun sbarramento

Il ministro ha negato le voci di corridoio trapelate nei giorni scorsi secondo cui si parlava di limitazioni, del possesso di titoli o requisiti specifici per l’accesso alle procedure concorsuali.

Nel video messaggio il ministro ha invece detto chiaramente di non voler introdurre nessun limite alla partecipazione ai prossimi bandi di concorsi PA.  Non ci sarà quindi nessuno sbarramento per età, titoli o voto di laurea né certificazioni linguistiche o altre certificazioni particolari.

Nuovi concorsi pubblici 2020 e Coronavirus: quali novità

L’emergenza Coronavirus ha sospeso momentaneamente le prove dei concorsi fino al 15 maggio ma non la pubblicazione dei bandi. Solo i termini di scadenza di presentazione delle domande di molti bandi ora attivi sono stati posticipati ma in Gazzetta ufficiale comunque continuano ad essere pubblicati bandi di concorso.

Concorsi pubblici 2020 non scaduti e bandi

Le nuove misure riguarderanno sicuramente i nuovi bandi di concorso che si pubblicheranno da ora fino alla fine dell’anno. Probabilmente, inoltre, le misure riguarderanno anche le prove dei concorsi già banditi finora.

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Soft Skills: il nuovo requisito dei concorsi pubblici

Una fra le novità più discusse però è quella che riguarda le prove orali in cui entrano a far parte del quadro di valutazione le soft skills ovvero le competenze trasversali.

Il Ministro ha infatti dichiarato che nei futuri bandi, a parità di condizione tra due candidati, nel corso della prova orale, verranno valutate anche le soft skills come la capacità di lavorare in gruppo, la capacità di adattamento, la capacità di ragionamento, di gestione dello stress, il senso di Stato e la capacità di dare allo spazio pubblico e al bene comune il giusto valore.

Insomma, anche le istituzioni si rendono sempre più conto che non basta verificare quanto una persona sappia di ciò che ha studiato ma è altrettanto importante capire che tipo di persona c’è dietro un volto, che tipo di atteggiamento ha, in che modo vive la collaborazione nel gruppo di lavoro.

Noi di Genio siamo da sempre convinti della fondamentale importanza che rivestono le soft skills o competenze trasversali nella preparazione di una persona, insieme allo studio. Proprio per questo motivo ormai diversi anni fa abbiamo dato vita al progetto editoriale di Genio Journal, la prima rivista per i giovani che si affacciano al mondo del lavoro.

Da quando la rivista è diventata digitale ha anche cambiato nome in Soft Skills Academy, diventando di fatto l’unico periodico mensile con sempre nuovi contenuti inediti sulle Soft Skills.

Ma abbiamo voluto fare ancora di più! Per questo abbiamo deciso di organizzare delle serate di formazione, rivolte agli abbonati della rivista, in cui i formatori e gli imprenditori che scrivono gli articoli  danno ogni settimana l’opportunità di mettere in pratica ciò che si apprende dallo studio della rivista.

All’interno di questo percorso inoltre, la Soft Skills Academy si è poi strutturata per ospitare ogni mese imprenditori e amministratori delegati di importanti aziende per rendere possibile un incontro diretto fra due mondi che si parlano troppo poco: quello di chi si trova ad affrontare le prime sfide del mondo del lavoro da una parte e dall’altra invece il mondo di chi ce l’ha fatta e ogni giorno deve chiedersi di più per continuare a vincere sfide via via più impegnative.

Oggi che l’importanza delle Soft Skills è riconosciuta anche a livello istituzionale al punto da diventare uno dei requisiti richiesti per superare i Concorsi Pubblici, poter accedere ad informazioni mirate e puntuali è ancor più indispensabile.

Il percorso della Soft Skills Academy, tra l’altro, ha già ottenuto l’interesse e l’attenzione dell’Unione Sindacale Italiana Finanzieri che ha stretto una Convenzione per i propri iscritti (vedi dettagli Convenzione Genio in 21 Giorni e USIF Unione Sindacale Italiani Finanzieri

Soft Skills nei concorsi pubblici: come verranno valutate

Non tutti hanno preso la notizia dell’introduzione delle Soft Skills in sede d’esame per i concorsi pubblici. Sono nati addirittura dei comitati online per contrastare questa iniziativa. C’è chi protesta perché le soft skills non si possono valutare in maniera trasparente, chi teme che siano troppo discrezionali. Ma soprattutto molti temono di non possederle, se non hanno esperienza di lavoro.

Certo, sarà necessario partire col definire quali sono le competenze trasversali rilevanti ma molti paesi già lo hanno fatto, come nel caso dell’EU Competency Framework.

E già nella maggior parte delle amministrazioni pubbliche di paesi europei, a partire dal Concorso Pubblico per lavorare nella Commissione Europea, tengono in conto la valutazione delle soft skills.

Chi invece teme che non sia possibile valutare le competenze trasversali in modo oggettivo evidentemente non sa che in Psicologia del Lavoro già da tempo si usano test affidabili e scientificamente fondati per misurare variabili legate alle attitudini e ai comportamenti organizzativi.

Insomma, in attesa che anche in Italia vengano chiariti i criteri con cui valutare le soft skills dei candidati, se hai intenzione di partecipare ad un concorso per la pubblica amministrazione parti per tempo e inizia fin da subito a formarti per acquisire queste preziose competenze.

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