L’ansia da esame ti tiene sveglio tutte le notti? Ecco come anche tu puoi riuscire a sconfiggerla definitivamente

L’ansia da esame è il mostro con cui tutti gli studenti universitari prima o poi si trovano a dover combattere.

Cominci a sentire un peso che ti schiaccia il petto. Respirare sembra quasi difficile e il tempo inizia a giocare brutti scherzi. A volte ti sembra di non averne mai abbastanza, altre che non passi mai e che quest’agonia non abbia fine.

Le cose intorno a te sembrano distanti, insignificanti rispetto alla gravità della situazione che stai vivendo.

Il pensiero è fisso sul futuro.

Un futuro vicino.

Un futuro avverso.

Un futuro nero.

Finisci in una spirale di disperazione e di sconforto. Vie di fuga all’orizzonte non ne vedi e faresti qualsiasi cosa per far finire all’istante questa orrenda sensazione che va avanti da non sai più quanto.

“Settimane?”

“Mesi?”

“Anni?”

Ormai non lo sai più.

Sai soltanto che questa maledetta ansia da esame non ti molla un secondo. Ti accompagna sempre.

Ogni giorno.

In ogni momento.

Quando sei fuori a cena con gli amici.

Quando sei in palestra.

Quando sei spaparanzato sul divano in una maratona di serie tv.

Ogni mattina ti svegli e non ne vuoi sapere di uscire dal letto perché in fondo lo sai che dovresti studiare. Ma al pensiero dell’esame da affrontare, al pensiero della quantità enorme di pagine da studiare e al pensiero che tutto quello sforzo poi non ti porti i voti che speravi, ti si attorciglia lo stomaco.

E allora posticipi la sveglia e ti rimetti a dormire. Ma non riposi sul serio. Ti sembra quasi di non ricordare nemmeno l’ultima volta che hai dormito veramente bene.

La preoccupazione che l’esame andrà male è come un sassolino nella scarpa. Un incubo che non sparisce quando ti svegli. Nella notte sogni il tuo professore che ti sbatte fuori dall’aula urlandoti dietro perché non hai studiato, solo per poi svegliarti e renderti conto che potrebbe succedere davvero.

L’incertezza di come andrà l’esame ti angoscia mentre mangi, mentre studi, mentre sei a fare la spesa. La sera ti giri e rigiri nel letto senza riuscire a trovare pace.

“Possibile che ogni volta volta mi devo ridurre in queste condizioni? Maledetta ansia da esame!”

Si è possibile! Ma non devi attribuirti colpe che non hai. Ecco perché in questo articolo voglio spiegarti come anche tu, come tutti i miei studenti, puoi arrivare a sconfiggere quest’incubo.

L’ansia da esame è un problema serio che opprime più persone di quante tu possa immaginare.

Gli studenti universitari sono tra i più colpiti.

Ti basti pensare che diverse Università offrono un servizio assistenziale gratuito con uno psicologo per gli studenti che sentono di averne bisogno.

Il mio obiettivo in queste righe è di farti conoscere il sistema definitivo per smettere di essere attanagliato dall’ansia nei giorni prima di ogni esame. Niente nel mio lavoro mi fa male al cuore quanto vedere uno studente paralizzato dall’ansia da esame. Bloccato sia nel fare esami che nello studio.

Non ti darò i soliti consigli della nonna da quattro soldi che puoi trovare in qualsiasi altro blog per studenti, ma ti metterò nelle mani delle vere armi per sconfiggere una volta per tutte questo antico nemico.

Useremo un approccio medico nei confronti dell’ansia da esame, considerandola come se fosse una malattia.

Per prima cosa quindi dobbiamo capire con cosa abbiamo a che fare. 

Tecnicamente parlando l’ansia da esame è un fenomeno di anticipazione

Guardi al futuro e quello che credi ti accadrà non ti piace per niente, così ti preoccupi più del necessario per quella che in realtà non è una reale minaccia.

Se fossi un soldato in battaglia l’ansia avrebbe una sua indiscussa utilità, attivando ormoni come il cortisolo, l’ormone dello stress. Questi meccanismi fisiologici ti renderebbero più attento e reattivo in ogni azione di combattimento, aumentando le tue possibilità di sopravvivere in battaglia.

La produzione di cortisolo era indispensabile quando eravamo uomini primitivi, costretti ogni giorno a combattere o scappare per sopravvivere.

In casi come questi, nei quali la nostra stessa vita è messa in serio pericolo la produzione di cortisolo ha un’importanza critica e l’ansia di fronte al pericolo è più che giustificata.

Ma se sei ansioso fino a star male solo a causa di un esame, vuol dire che c’è un qualcosa che non va. Vivi l’esame come vivresti una minaccia reale alla tua sopravvivenza, come se fosse una questione di vita o di morte.

Ti do una notizia sconvolgente! Non c’è nessun pazzo armato di ascia fuori dall’aula pronto a staccarti la testa se non prendi almeno un 18.

La domanda che ti devi fare quindi è:

Perché vivo ogni esame come una questione di vita o di morte?

Le motivazioni possono essere diverse.

Ma di sicuro si basano su almeno uno di queste tre punti:

  1. Non posso fallire un esame, devo per forza avere successo.
  2. Laurearsi fuori corso è un fallimento e non sono in grado di sopportarlo.
  3. Non posso sopportare di causare una delusione ai miei genitori.

Queste tre credenze sono profondamente radicate in quasi tutti gli studenti, anche se ovviamente non tutti le vivono allo stesso modo.

Tutto nasce alle elementari quando, se prendi dei bei voti, maestre, mamma, papà e amici ti elogiano e ti trattano bene. Ma se prendi brutti voti ti rimproverano e sono delusi.

Sinceramente non so perché la nostra società si sia evoluta con questo meccanismo perverso, ma alla fine quello che ne emerge è che arrivi a identificare il voto con te stesso.

Se vai bene nello studio allora vai bene come persona, se vai male nello studio allora sei “sbagliato”.

Quest’idea viene piantata in te fin da quando sei piccolo e, anche se ancora non lo sai, crescendo farà grossi danni, soprattutto all’università e nella vita lavorativa.

Nel momento in cui identifichi nel fatto di fallire un esame come il tuo fallimento in quanto essere umano, è naturale ritrovarsi a vivere gli esami come una minaccia alla tua sopravvivenza.

A questo si aggiunge il fatto che non devi renderne conto solo a te stesso dei voti nel tuo libretto, ma anche ai tuoi genitori. Anzi, spesso succede che sei più preoccupato di quella che sarà loro reazione piuttosto che della tua.

So che conosci molto bene la sofferenza atroce di dover confessare ancora una volta ai tuo genitori che l’esame non è andato come speravi. Un dolore che temi di dover provare ancora prima di affrontare l’esame vero e proprio.

Dal momento che queste sono solo delle credenze, la buona notizia è che hai il pieno potere di cambiarle. So bene che non sarà facile farlo da un giorno all’altro e non ho la presunzione che solo leggendo questo articolo tu possa cambiare un pensiero che ti porti avanti da una dozzina d’anni… ma almeno posso gettare un semino nuovo che presto inizierà a germogliare.

Ecco perché voglio darti un punto di vista diverso.

Se credi di non poter fallire un esame e dover per forza prendere 30 vuol dire che, parafrasando Otello, c’è qualcosa di marcio nella nostra società.

Non c’è niente di male nel fallire. Fallire va bene. È umano.

Tutto ciò che più di grandioso è stato fatto in questo mondo, è nato come conseguenza di una miriade di piccoli o grandi fallimenti avvenuti prima.

L’università stessa è organizzata in modo che tu possa dare un esame più e più volte.

È previsto che tu possa fallire. L’università non è fatta per formare studenti. È fatta per formare futuri professionisti.

Non devi pensare che NON laurearsi in tempo sia la fine del mondo.

Non ti mentirò dicendo che laurearsi in pari non abbia la sua importanza. Ma non puoi nemmeno non tenere in considerazione che ognuno di noi ha i propri ritmi, i propri bisogni e i propri ostacoli da superare.

L’università infatti non solo prevede che tu possa dare l’esame più volte, ma distribuisce più appelli durante l’anno.

“Si ma i miei genitori mi mantengono… e io non voglio gravare sulle spalle!”

Bravo, questo ti fa onore! Ma non è facendoti opprimere dal peso della responsabilità che troverai una soluzione. Se questo è il ostacolo più grande, ti spiego come superarlo in questo articolo.

Se invece la tua ansia non è generata da un sovraccarico di aspettative, nei momenti di massima tensione poniti questa semplicissima domanda che ti cambierà la prospettiva con cui vedi gli esami.

“Qual è la cosa peggiore che accadrebbe se non passassi l’esame?”

Molto semplice: che non hai passato l’esame. Niente di irreparabile, lo potrai dare al prossimo appello.

Di certo non sarà la fine della tua carriera universitaria.

Fatti sempre questa domanda e ricorda: non passare l’esame non è la fine del mondo. Non sei una persona sbagliata se non passi un esame, tanto meno se ti laurei in ritardo.

I consigli che ti ho dato finora dipendono però solo da te. Sono scelte e ragionamenti che devi fare da solo.

Ora è il momento di vedere cosa io posso fare per te.

L’ansia da esame è generata in larga parte anche dall’incertezza di non sapere come andrà il tuo prossimo esame

É la famosa paura dell’ignoto che spinge a temere ciò che non conosciamo.

Come andrà l’esame?

Avrò studiato abbastanza?

Mi farà domande a cui saprò rispondere?

Non ti posso donare la sfera di cristallo, ma ti posso dire una cosa: se sarai sicuro di sapere tutto, ma proprio tutto quello che c’è scritto sul libro, nei tuoi appunti e nelle dispense non avrai alcun motivo di temere l’esame.

Facile a dirsi, vero? Una volta tanto però è più facile a farsi.

Infatti posso mettere a tua disposizione l’unico metodo di studio che ti permetterà di sapere alla perfezione ogni più piccolo cavillo, senza perdere ore e ore sui libri ogni benedetto pomeriggio.

Grazie al metodo Genio in 21 giorni decine di migliaia di ragazzi come te, sono già riusciti a superare i loro blocchi con lo studio.Ansia da Esame - Opinione Genio in 21 Giorni Marco

Ansia da esame - Opinione Genio in 21 Giorni Rachele

Devo ammettere, senza falsa modestia, che sono veramente onorato di aver potuto contribuire al cambiamento della vita universitaria di questi ragazzi. Anche se a dir la verità tutto il merito maggiore va a loro.

Io mi limito solo a fornire gli strumenti giusti, poi sono loro a sfruttarlo.

Ansia da esame - Opinione Genio in 21 Giorni Lucia

Ansia da esame - Opinione Genio in 21 Giorni Jessica

Immagino che a questo punto tu ti stia chiedendo: “Ok, ma in concreto cosa mi insegni in questo corso?”

Il corso Genio in 21 Giorni ti permettere di imparare un nuovo metodo di studio grazie al quale:

  1. Potrai studiare nella metà del tempo. Avrai molto più tempo a disposizione sia per studiare che per rilassarti.
  2. Potrai dire addio a inutili full immersion contro il tempo e preparare ogni tuo esame in anticipo e senza stress.
  3. Non ti ritroverai mai più ad avere black out con vuoti mentali ma sarai sempre in grado di rispondere con tranquillità ad ogni domanda.
  4. Leggerai al doppio della velocità grazie al metodo SpremiPagine, così da non temere più il libro e l’enorme mole di lavoro da affrontare.
  5. Imparerai a riassumere efficacemente centinaia di pagine in pochi fogli grazie alle mappe mentali. Così avrai sotto controllo tutti gli argomenti dell’esame e non correrai più il rischio di non saperti orientare tra le mille pagine che devi studiare.
  6. Potrai dire una volta per tutte addio all’ansia. Consapevole della forza del tuo metodo affronterai lo studio e gli esami con un’energia del tutto nuova e riuscirai a registrare sul libretto un 30 dopo l’altro
  7. Avrai un tutor specializzato nello studio che ti seguirà passo passo per portarti ai livelli a cui ambisci.

Ansia da esame - Opinione Genio in 21 Giorni Virginia

Ansia da esame - Genio in 21 Giorni Elena

Ma se le testimonianze che hai letto non ti convincono ancora, non voglio che tu mi creda sulla parola.

Per questo organizzo per tutti gli studenti che voglio conoscere Genio in 21 Giorni una prima lezione gratuita e senza impegno in cui potrai sperimentare questo metodo.

Clicca sul link per partecipare alla prima lezione gratuita del corso Genio in 21 giorni e dire per sempre addio all’ansia da esame che ti ha attanagliato fin oggi.

Ma soprattutto spero di vederti alla prima lezione del corso e che mi permetterai di aiutarti a riempire il tuo libretto dei voti che hai sempre sognato.

Nel frattempo ti auguro di vivere al meglio i tuoi anni all’università.

A presto,

Max

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