I tre motivi per cui non ti sei ancora laureato in Medicina, anche se trascorri notti intere sui libri e hai detto addio ad ogni forma di vita sociale

Ieri sera sono andato a fare un aperitivo con dei miei collaboratori in un locale qui a Milano. Una delle ragazze ci racconta di un tizio a cui aveva dato il ben servito qualche sera prima.

Era uscita con un’amica e stavano parlando di un telefilm che adorano entrambe, Grey’s Anatomy, quando un tizio che ci voleva provare, origliando la conversazione, si intromette con una domanda saccente cercando di fare lo splendido “Ma voi lo sapete da cosa deriva il titolo della serie?” chiede usando quel tono da “so tutto io” che istigherebbe chiunque a rovesciargli il proprio drink sulla testa.

La mia collaboratrice gli sbatte la risposta in faccia in 0.2 “ma-levati-di-torno” secondi: “Molti pensano che derivi dal nome della protagonista Meredith Grey, ma in realtà è un libro di anatomia su cui studiano gli studenti di medicina. Mi credevi così ignorante? Ciao ciao!”.

Bam, polverizzato! Prendi e porta a casa.

Conosco bene quel libro. L’ho visto per mesi in mano al mio vecchio coinquilino che studiava medicina e ho aiutato non so quanti tutorati a superare quell’esame nel corso degli anni.

È un libro composto da due volumi per un totale di 1500 pagine, con bellissime illustrazioni sul corpo umano, ma scritte con un carattere così piccolo e talmente piene di nozioni e dettagli che Tolkien levati di torno, il Silmarillion in confronto non è niente.

D’altronde è un classico che si sente dire sempre al primo anno: “L’esame di Anatomia è lo scoglio più grosso di Medicina”.

Lascia che te lo dica, di certo è difficile! Ma se pensi che sia l’unico esame tosto allora non sai quello che ti aspetta.

Qualche pazzo al primo anno cerca sempre di convincere gli altri (o se stesso) che dopo anatomia sarà tutto in discesa, salvo poi venire selvaggiamente picchiato dalla realtà dei fatti.

Mi perdoneranno tutti gli altri ma è la verità. Medicina è in assoluto la facoltà che richiede più ore di studio, ed è anche l’unica a durare 6 anni (se riesci a rimanere in corso).

Il quantitativo di roba da studiare fa impressione. Gli esami da 4 CFU normalmente ne varrebbero 8, quelli da 8 richiedono uno studio da 16 e gli esami da 16 che… no, non lo vuoi veramente sapere!

Insomma per una laurea che dovrebbe richiedere 6 anni di studio, il materiale da imparare è così tanto che sarebbe giusto avere 10 anni almeno.

Ma qual è il vero problema per chi studia Medicina?

Ancora una volta la risposta è la stessa risposta è una e una sola.

Il tuo metodo di studio!

Adesso te lo dimostro.

Quasi sicuramente il tuo metodo di studio consiste nel leggere e sottolineare, rileggere e ripetere ad alta voce e poi ricominciare da capo.

Il tutto condito da centinaia di fogli sparsi e post-it volanti con appunti disordinati, che quando ti serve consultarli ci metti un’ora solo per capire dove sono finiti, servito con un contorno di ansia crescente.

Tu mentre cerchi di riordinare i tuoi appunti

Ci credo che studiare Medicina diventa un incubo se studi in queste condizioni!

Analizziamo assieme il problema nello specifico..

I 3 motivi principali per cui il metodo di studio che sei costretto ad usare ora è la tua vera palla al piede 

1 – PROBLEMA TEMPO

Come minimo per preparare un esame devi studiare 500 pagine e non sono di certo quelle piene di figure dei libri delle superiori. Ho detto come minimo. Il Gray’s ad esempio ne ha 1500.

I “cari” professori poi non ti danno di certo una mano mettendo gli appelli in date scomode o comunicandotele tre giorni prima. A questo punto, se vogliono farti fuori, farebbero prima a infilarti un bastone tra le ruote mentre vai in bicicletta a lezione.

Mettiamo che tu abbia un mese di tempo per preparare l’esame. In quel mese devi frequentare altre lezioni (a medicina la frequenza è obbligatoria) e magari lavori come cameriere o consegni delle pizze per tirare su qualche soldo. Se ti piace vivere allora anche dormire e mangiare non sarebbero delle brutte attività da tenere in considerazione. Non parliamo di mantenere una qualche forma di vita sociale che mi sembra esagerato.

Conti alla mano ti rimangono davvero pochissime ore da dedicare allo studio.

Cominci quindi a studiare col metodo inefficace e dispendioso che ti porti dietro dalle elementari. Leggi e rileggi, ma ti rendi conto di essere lentissimo mentre i giorni passano.

La mattina ti svegli, caffè e studio. Pranzi, caffè e studio. Ceni, caffè e studio. Vai a dormire ma non dormi perché hai preso troppi caffè. Quindi stai nel letto a fissare il soffitto preoccupandoti di quanto poco manchi all’esame.

Poi ti svegli ma hai così sonno che ti sembra di continuare a dormire e ti trascini come uno zombie. E ricominci la routine da capo. Questo se sei in sessione e non hai lezioni, altrimenti ti rimangono si e no 3 orette al giorno per studiare.

Finalmente finisci di leggere le pagine del libro per la seconda volta, ma a questo punto ti rendi conto che l’esame era 10 giorni fa e al secondo appello mancano solo altri 10 giorni. Fai un sorriso sarcastico alla “Hippy Ya Ye!”. Dentro di te cominci a realizzare che non ce la farai mai.

Così passi altri mesi sempre sullo stesso esame mentre gli altri si accumulano alla casella “non dati”. Se avessi dato quell’esame subito al primo appello, il mese seguente avresti potuto concentrarti su un altro. Così ti saresti avvicinato alla laurea invece di rimandare un esame dopo l’altro.

La scrivania di un tipico studente di Medicina

 

2 – PROBLEMA COMPRENSIONE

Se pensi che a Medicina basti imparare a memoria una serie di nozioni con nomi complicatissimi ti sbagli di grosso. La memorizzazione è solo la terza fase dell’apprendimento, alla lettura (infinitamente lunga) segue la comprensione, ovvero quello che leggi lo devi anche capire.

E che ci vuole?” penserai.

Cambi subito opinione nel momento in cui devi cominciare a capire che una molecola interagisce con un’altra molecola, che a sua volta lega un recettore, che è fatto di 3 sub-unità, che però può presentarne 4 in certi casi ma che può presentare delle variabili inter-individuali soprattutto su soggetti affetti dalla Sindrome di “OH-mio-Dio-come-si-pronuncia-questa-cosa?!”.

Ad un certo punto queste benedette molecole cominciano a diventare troppe e, dopo aver letto 200 pagine, non riesci più a mettere in relazione la nuova molecola con le 5000 citate prima.  Questo è un bel problema.

Ti hanno abituato a prendere e a visualizzare appunti in maniera lineare come se archiviassi i dati in una vecchia videocassetta VHS, ma in realtà avresti bisogno di poter visualizzare e aggiungere informazioni in qualsiasi punto e momento come con una chiavetta USB.

Il tuo metodo di studio non ti permette di schematizzare in maniera efficace i contenuti del libro.

In questo modo non sei in grado di riuscire a correlare le mille informazioni che si ripetono e che si intersecano peggio delle dannatissime luci di natale quando è il momento di fare l’albero.

3 – PROBLEMA MEMORIA

È il momento di parlare di memoria. E per farlo bisogna suddividere questa problematica in altre due.

Ebbene si, i problemi si moltiplicano!

Problema 3.1: Troppa roba da sapere!

Il grande problema del “leggi e ripeti” consiste nel rendere IMPOSSIBILE memorizzare grandi quantità di informazioni nel lungo periodo.

Magari appena ripeti ti sembra di sapere tutto, ma il giorno dopo ti ricordi metà di quello che hai studiato e all’esame ti viene un vuoto di memoria così grande che non può essere riempito nemmeno dalla disperazione di dover ridare quell’esame.

So benissimo quale strategia la tua mente furba sta partorendo in questo momento: “Se il giorno dopo aver ripetuto mi ricordo la metà delle cose… allora mi basta ripetere il giorno prima dell’esame tutto il programma e almeno un 18 dovrei riuscire a rubarlo

Ahahah…. NO!

Non credo proprio. Forse se studi Scienze delle Merendine e il materiale di studio può entrare senza problemi nel foglietto domenicale della chiesa allora sì, puoi. Ma se studi Medicina e Chirurgia ti puoi scordare di ripetere in un giorno tutto il programma, è troppo vasto.

Ovviamente questo vale solo se NON sei una di quelle persone che per memorizzare deve scrivere invece che ripetere. In tal caso il problema della comprensione e della memoria non sussiste perché resti fregato semplicemente dal fattore tempo.

Problema 3.2 : “Cosa diamine sto leggendo?”

A tutta la roba che hai da imparare, si aggiunge un secondo problema, ovvero la natura di ciò che devi memorizzare.

Se tu devi ricordare le parole “Cuore” o “Fegato” di certo non farai alcuna fatica, le conosci già, le hai già sentite mille volte ancora prima di approcciarti alla materia. Sai la forma e anche dove si trovano nel corpo.

Se devi ricordare la parola “Coronaria” (un vaso che irrora di sangue il cuore) non sarà così difficile anche se non l’hai mai sentita nominare prima.

Se invece devi ricordare invece parole come: “Sindrome di Sjogren”, “Acido gamma-Ammino Butirrico” o “Sindrome di Klinefelter” allora le cose sono ben diverse. Soprattutto se non devi imparare solo una decina di nomi del genere, ma centinaia e centinaia.

Ad un certo punto, dopo ore e ore di studio queste parole, sotto ai tuoi occhi, cominciano a sembrare un vocabolario di aramaico antico.

Ricapitoliamo il bel casino a cui vai incontro se studi Medicina:

  • Hai MOLTO DA STUDIARE e POCO TEMPO IN CUI FARLO.
  • Prendi APPUNTI INEFFICACI e non riesci a correlare tra loro le 10.000 e passa informazioni che devi sapere per l’esame.
  • Devi memorizzare INFORMAZIONI COMPLESSE e DIFFICILI DA RICORDARE.

È ovvio che sia difficile riuscire a stare al passo e superare tutti gli esami. Mese dopo mese più vai avanti più ti sembra di essere indietro.

Ogni volta che ti presenti ad un esame è normale essere schiacciato dall’ansia, ma questa è niente rispetto a quella che ti assale nel momento in cui, con il groppo in gola, devi dire ai tuoi genitori che anche questa volta non sei passato.

Torni a casa e dopo un periodo di depressione in cui ti spacchi di videogiochi o ti ingozzi di porcate davanti a Netflix, ti tiri su e pensi che la prossima volta andrà meglio, ti metti di impegno a studiare e per un po’ ci credi davvero che la prossima volta andrà meglio.

Ma le cose non migliorano e il ciclo si ripete. Di certo non succede a causa tua, è colpa del metodo di studio che ti hanno costretto a usare e che non funziona.

Di cosa hai bisogno per riuscire ad affrontare serenamente una facoltà come quella di Medicina?

Essenzialmente di 3 cose:

  • LEGGERE molto più VELOCEMENTE (sì, si può fare). Così da ottimizzare il poco tempo che hai a disposizione.
  • schematizzare e PRENDERE i tuoi APPUNTI IN MANIERA più EFFICACE, così da comprendere meglio quello che studi e in modo da poter reperire rapidamente tutte le informazioni di cui hai bisogno
  • MEMORIZZARE RAPIDAMENTE e senza problemi un enorme numero di informazioni e soprattutto riuscire a RICORDARE PERFETTAMENTE ANCHE A DISTANZA DI 3 MESI.

Purtroppo non hai né una lampada magica, né un genio azzurro che può esaudire questi 3 desideri,

Ma non è un problema. Non hai bisogno di incantesimi, stregonerie o patti col diavolo per ottenere tutto questo.

Ti basta imparare il Sistema di Studio Genio in 21 Giorni che ti permetterà di superare ogni scoglio sulla tua strada per la tua laurea e raggiungere il tuo obiettivo.

Preparati a prendere il tuo vecchio metodo di studio, accartocciarlo e fare canestro nel tuo cestino, perché è arrivato il momento di cambiare le cose.

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