Viola Viteritti

Frequento l’Accademia del Cinema Renoir a Roma. Mi sono laureata nel 2015 in Scienze dello Spettacolo presso il DAMS di Firenze.
Ho frequentato il corso Genio in 21 giorni nel marzo 2016. Me ne aveva parlato un amico, entusiasta dei risultati e consapevole della mia difficoltà nel gestire ansia e stress, due fattori che minavano in modo costante il mio potenziale e la mia determinazione a raggiungere gli obiettivi che mi prefiggevo.
All’inizio pensavo sarebbe stato un classico corso motivazionale: qualche dritta, grandi incoraggiamenti, e via. Punto e a capo, come prima.
Mi sbagliavo molto.
Anzitutto, non mi aspettavo di trovare dei tutor. Tutor competenti che seguono i corsisti dal primo istante e oltre la fine del percorso – perché, diciamocelo: la motivazione è come la doccia, farsela una volta ogni tanto non basta. Deve essere un’abitudine, sana e necessaria.
Avevo già provato per conto mio la strada della motivazione: “Puoi farcela”, mi dicevo. “Non c’è niente che non puoi raggiungere”. Tutte cose vere, ma quel che mancava era la tecnica. Tecnica di concentrazione, memorizzazione, organizzazione dello studio e del tempo.
E qui entra in gioco il corso che mi ha cambiato la vita.

Non si tratta solo di motivazione. Quel che cambia è la testa. Imparare a organizzarsi, a gestire lo studio e, non da meno, lo stress, che è parte integrante della persona, non elemento da cacciare. Se incanalato e gestito, lo stress può essere un aiuto e un fattore di produzione.
Attraverso le tecniche del corso, la mente finalmente si libera dalle gabbie inutili nella quale la releghiamo involontariamente da sempre: abbiamo tutti i requisiti necessari per riuscire nei nostri sogni e obiettivi, il nostro grande ostacolo siamo noi stessi. Perché remarci contro? La nostra memoria è già perfetta: bisogna solo imparare a usarla nella maniera più proficua.

Dopo il corso, sono riuscita a dare cinque esami alla specialistica di Progettazione di eventi dello spettacolo, in soli venti giorni: due 30 e lode, un 29 e due 28. Il tutto, senza fare maratone, ma studiando poche, concentrate ore al giorno. Uno dei due 30 e lode era un esame di Storia del Teatro da dieci libri: l’ho preparato in meno di una settimana.

Io ero sempre la stessa, quel che era cambiato era il mio atteggiamento nei confronti delle sfide e nel tirar fuori tutto il mio potenziale. E anche se, adesso, sto cercando di capire cosa fare della mia vita, il corso è un punto saldo da cui partire. Quel che è cambiato è il mio atteggiamento nei confronti delle sfide.
Non solo: da sempre, studio e lavoro insieme. Cosa molto difficile, che spaventa tanto. Ma non impossibile.
La fiducia nelle tecniche (e la loro efficacia) mi ha permesso non solo di arrivare a pochi esami dalla laurea, ma di continuare a lavorare e, come detto all’inizio, di intraprendere anche un ulteriore corso (mai limitarsi): da gennaio, frequento l’Accademia del cinema Renoir a Roma, due volte a settimana. Io che, fino a poco tempo fa, avevo terrore a uscire di casa e a prendere in mano la mia vita.
Morale della favola, consiglio il corso a tutti: a chiunque si sia sentito poco determinato, poco bravo, “poco” in generale. È già tutto dentro di noi, serve solo un po’ di allenamento.
Ringrazio Arianna, Bianca e Davide per non aver mai dubitato di me e anzi, per considerarmi “Una delle più soddisfacenti storie di successo del corso Genio in 21 giorni”.