Sara Ventura

Sono laureata alla triennale di Ingegneria Civile e Ambientale e da settembre sono iscritta al 4°anno di Ingegneria Edile Architettura di Pavia.

Ad ottobre 2016, dopo la laurea mi sono iscritta al corso Genio in 21 giorni per due motivi: riuscire finalmente a imparare l’inglese e soprattutto migliorare i miei risultati agli esami della magistrale.

La triennale per me era stata una vera e propria sofferenza, studiavo come una matta e i miei risultati erano sempre tra il 18 e il 20. Il più delle volte non superavo nemmeno gli esami, tanto è vero che ero fuori corso di 2 anni. 
Due anni in cui non riuscivo più a dormire tranquillamente e al solo pensiero di aprire un libro mi dicevo “Voglio morire!” (sapete quella frase che ormai va tanto di moda).

Dopo il corso invece qualcosa è cambiato, stavo seguendo la magistrale in Energie rinnovabili e i primi risultati con le tecniche non si sono fatti attendere:

Dicembre 2016
– Microbiologia con 30 e lode + i complimenti da parte della professoressa. Tempo di studio 1 settimana in cui davo ripetizioni, andavo a danza 2 volte a settimana e seguivo le lezioni.
Nonostante questo risultato per me incredibile, ho deciso di mollare la magistrale perché avevo capito che non era quello che volevo veramente.

Aprile2017
– Inizio a lavorare come stagista (retribuita) per un azienda di ingegneria vicino a Milano. Il mio datore di lavoro era rimasto colpito dal fatto che io avessi scelto di autofinanziarmi un corso sul metodo di studi personalizzato e che riuscissi ad apprendere così velocemente.

Settembre 2017
mentre lavoro decido di iscrivermi nuovamente all’università e passo il Test di ingresso in Ingegneria edile architettura su scala nazionale.

Gennaio 2018
Storia dell’architettura 29 Preparato in 2 giorni, vi dico soltanto che l’esame era giovedì mattina e io lunedì ero al mare con mia mamma a festeggiare il suo compleanno. Quest’ultimo risultato, per me, è stato proprio la conferma di quanto questo metodo di studio mi abbia permesso non solo di alzare la media, ma anche di farlo senza rinunciare a vivere. 
Mi sento molto più sicura nella preparazione degli esami, faccio ripetizioni a 3 ragazzi, seguo un corso di danza classica, ho tempo da dedicare alla mia famiglia e ai miei amici.

L’ansia e le intere giornate passate in casa a pensare “Voglio morire!” non esistono più.