Riccardo Bonu Antonucci

Ho 21 anni e studio Scienze Politiche in lingua inglese presso la LUISS di Roma.

Ho frequentato il corso Genio in 21 giorni principalmente perché me ne aveva parlato una mia amica e dopo tanto tempo ho deciso di provare.

Ero incuriosito in quanto avrei voluto acquisire un metodo di studio più organico di quello che col tempo avevo acquisito al liceo e che, sostanzialmente, non era mai cambiato con tutti i limiti conseguenti. Un modo più efficace di raccogliere ed elaborare le informazioni era proprio ciò che sentivo di aver bisogno e, complici alcuni esami più difficili degli altri, ho optato per provare il corso a giugno.

Ho svolto tutte le sessioni tranne le ultime due (anche se una l’ho effettuata anticipatamente grazie al Tutor) in quanto sono dovuto andare in Argentina come speaker radiofonico, esperienza che mi ha richiesto di arricchire il mio vocabolario e che mi ha permesso di mettere in pratica le tecniche di studio per facilitare il tutto.
Mentre ero in permanenza in Argentina ho potuto consolidare il mio spagnolo memorizzando 400 vocaboli che poi ho potuto adoperare nel mio lavoro di speaker radiofonico, trovando anche più interessante stimolante l’esercizio.

Di ritorno da Buenos Aires, sono partito per il mio Erasmus a Parigi, dove la mole di lavoro è distribuita in maniera decisamente differente rispetto all’Italia con maggior concentrazione e la necessità di prendere appunti – cosa che ho sempre fatto in maniera disordinata -. In questo le mappe mentali sono state molto utili, permettendomi di richiamare i concetti più facilmente e di avere informazioni già strutturate in modo organico.

Attualmente sto usando le tecniche per memorizzare 950 parole che potranno essermi utili per il GRE, un test necessario per la magistrale che vorrei frequentare. Probabilmente non avrei nemmeno saputo cominciare senza un metodo che mi rendesse divertente memorizzare vocaboli tanto specifici quanto difficili da trovare nella maggior parte dei testi in inglese online.

Sono ancora all’inizio, ma ho modo di pensare che potrò ancora migliorare le mie tecniche in attesa della magistrale.