Personalmente non sono mai stato un fan del gioco d’azzardo, anzi tutt’altro. 

Però il blackjack mi ha sempre affascinato.

Se hai visto il film “21 blackjack” puoi facilmente capire il perché: è l’unico gioco che ti permette di sconfiggere il banco al 100%, senza barare.

Grazie al sistema detto del “conteggio delle carte” infatti, qualsiasi giocatore può massimizzare le proprie possibilità di vittoria.

Un buon giocatore che non conta le carte, arriva ad avere massimo il 49% di probabilità di vittoria (contro il 51% del banco). Di conseguenza, alla lunga, perde.

Ma grazie alla tecnica del “conteggio”, questa percentuale si alza vertiginosamente, garantendoti la vittoria.

Il pratica, se giochi “normalmente” e ti basi sulla fortuna, sei destinato a perdere un sacco di soldi. Se invece sfrutti a tuo vantaggio la matematica e la statistica, nel lungo termine le tue possibilità di vittoria salgono al 100%.

La buona notizia è che esiste un modo per replicare l’effetto “vittoria assicurata” del conteggio delle carte anche per i tuoi prossimi esami.

Nel blackjack, se conti le carte sei certo al 100% di vincere. Ecco come ottenere lo stesso risultato per i tuoi prossimi esami

Pensa che il blackjack è il gioco da casinò in cui hai più possibilità di vittoria contro il banco (anche senza contare le carte).

Ma se un casinò propone un gioco è perché sa di vincere. È una questione di matematica e statistica: il banco deve vincere e spillare soldi ai giocatori.

Tuttavia, nonostante vittoria certa del banco, le persone scommettono lo stesso. Una sera ti senti particolarmente fortunato, pensi che la “dea bendata” sia dalla tua parte, e scegli di giocare.

Ecco perché il gioco d’azzardo è un business così remunerativo per i casinò. Loro vincono. E i giocatori perdono.

Il problema è che molti studenti replicano la stessa mentalità dei giocatori d’azzardo anche quando affrontano le sessioni universitarie.

Ti è mai successo di andare ad un esame senza sentirti davvero preparato?

Magari speri che il professore sia di buon umore e che non ti faccia domande proprio sugli argomenti che sai meno.

E così, come un giocatore d’azzardo perde se becca una mano sfortunata, tu vieni bocciato se non ricevi esattamente le domande che desideri.

La soluzione per evitare di essere bocciato?

Devi saper rispondere a TUTTE le domande che potrebbe farti il professore.

Solo che “sapere tutto” quando vai a un esame ti obbliga ad una lista di spiacevoli conseguenze:

  • Ti devi barricare in biblioteca per giornate intere;
  • Sei costretto a dire addio alla tua vita sociale;
  • Devi disattivare l’abbonamento a Netflix;
  • … e molto altro.

Conseguenze che ti portano inevitabilmente a chiederti se ne vale la pena.

Certi studenti magari sono disposti a farlo…

… ma a che prezzo?

Ecco che molti altri universitari preferiscono la via del “gioco d’azzardo”.

Ovvero, sperano che il professore gli faccia domande semplici.

Però anche questa soluzione ha un problema: l’ansia.

Perché quando “studiacchi” e confidi nella dea bendata, pian piano che l’esame si avvicina la paura sale.

Ti ritrovi il giorno prima a pregare tutti i Santi nella speranza di trovare un professore magnanimo.

Entri nell’aula d’esame con l’ansia e la paura che ti logorano da dentro già da un po’ di giorni.

Dopo un’agonia durata troppo a lungo, affronti l’esame.

Un po’ come quando scopri le tue carte al gioco e ti rendi conto se hai fallito o meno.

È vero: ad un esame non perdi soldi. 

Ma se le domande del professore non sono quelle su cui avevi puntato durante lo studio, significa che hai bruciato decine di giornate passate sui libri. E che ti sei sottoposto inutilmente ad un’orribile “terapia d’ansia”.

Ecco perché dovresti mettere le mani su un sistema come quello del “contare le carte”

Solo così puoi avere la certezza di superare ogni esame anche senza dire addio alla tua vita sociale.

Scopri come stupire il professore e assicurarti il 30 al prossimo esame

Nel blackjack, come in tutti i giochi d’azzardo in cui è presente il banco, è quest’ultimo destinato a vincere.

Tuttavia, quando un giocatore usa il sistema del “conteggio”, può prevedere quali carte usciranno – e in questo modo, assicurarsi la vittoria.

Ora, tu non puoi prevedere quali domande ti farà il professore all’esame. 

Ecco perché se vuoi “portare la statistica dalla tua parte” devi diminuire le possibilità di essere spaesato di fronte alle domande che ti verranno fatte.

E questa cosa è possibile solo quando sviluppi un metodo che ti permette di studiare velocemente e ricordare tutto quello che hai memorizzato.

Perché a quel punto, poco importa la domanda che ti pone il professore. Tu sai comunque rispondere correttamente.

Non vivi più nell’ansia quando prepari l’esame.

E se prima le tue uniche possibilità di successo risiedevano nella sorte, ora sei del tutto indifferente alla difficoltà delle sue domande.

La parte migliore?

Grazie a un metodo di studio realmente efficace, puoi superare ogni esame SENZA dover trascorrere giornate intere con la testa sui libri.

Questa per esempio è la storia di Eleonora, che ha superato la sua prima sessione universitaria con la media del 30 e lode (ma puoi trovarne tantissime altre nella nostra sezione dedicata alle testimonianze, certificate da “Il Salvagente”).

Nel blackjack, quando conti le carte passi da “sperare di non perdere” a “essere sicuro al 100% di vincere”.

E sotto questo aspetto, l’università è come il blackjack.

Quando studi “normalmente”, le opzioni sono due:

  1. O sacrifichi amici e divertimento pur di passare gli esami;
  2. Oppure sei costretto a svegliarti tutte le mattine con un forte senso di malessere per la paura dell’esame.

Ma quando apprendi un metodo che ti permette di studiare più velocemente e senza il rischio di dimenticare qualcosa quando ti ritrovi faccia a faccia col professore, la tua vittoria è assicurata.Se anche tu vuoi un metodo come quello che ha permesso ad Eleonora di accaparrarsi la media del 30, ed assicurarti così il successo in tutti i tuoi prossimi esami, clicca qui.