Quello che il mio istruttore di equitazione conosceva sull’apprendimento, ma che nessuno ti ha mai detto.

Negli anni in cui andavo al liceo, facevo anche gare di equitazione.

Adoravo montare a cavallo.

La mia fortuna più grande è stata avere un istruttore che mi che mi spiegava sempre – per filo e per segno – le tecniche e i passaggi più efficaci.

Quando montavo a cavallo, prendeva la telecamera e mi filmava.

Poi assieme guardavamo il video, mi faceva notare tutti gli errori che facevo e come avrei dovuto correggerli.

Risalivo subito in sella e, mettendo in pratica quello che mi aveva spiegato, vedevo subito il miglioramento. Il mio istruttore sapeva esattamente come farmi imparare e ricordare quello che dovevo fare.

Amavo sbagliare perché volevo essere corretto.

Desideravo avidamente ricevere i suoi consigli e le sue correzioni. Volevo conoscere tutte le strategie per vincere.

Sapevo che ogni sua parola mi sarebbe servita per migliorare. I successi nelle gare sarebbero stati una naturale conseguenza.

Se vuoi ottenere un risultato prestigioso, in qualunque area, devi sempre poter contare su tutti e quattro questi fattori:

  1. Impegno
  2. Tempo
  3. Attenzione ai dettagli.
  4. Una strategia vincente.

Quando manca anche uno solo di questi punti, il cammino verso il successo sarà molto più duro e riserverà parecchie difficoltà in più.

Quando studi di sicuro ci metti già impegno e una non indifferente dose di tempo, per cercare di farti entrare quelle informazioni in testa.

Magari ti sforzi di ricordare ogni dettaglio del libro.

Ma non avendo una strategia vincente per poterci riuscire, non ottieni dei risultati paragonabili allo sforzo che hai fatto.

E finisce che ti demoralizzi.

Cominci a pensare che certe materie sono troppo difficili per te. Ti convinci di non essere portato per la matematica, o l’inglese, o la storia.

È qui che nasce l’odio che tutti abbiamo per lo studio.

Intere generazioni di studenti hanno pensato almeno una volta (al giorno) “che palle dover studiare!”.

A chi vuoi che piaccia essere costretto a perdere ore di tempo, sbattendo la testa sui libri pur di ricordare qualcosa se poi al momento della verifica o dell’esame non ricorda niente e si prende pure un’insufficienza?

Einstein diceva “La definizione di follia è ripetere sempre le stesse azioni sperando in un risultato diverso”. Ma è questo che la scuola ti ha insegnato.

Leggi e ripeti.

Se non ti ricordi, rileggi e ri-ripeti.

Se ancora non ti ricordi, ri-rileggi e ri-ri-ripeti.

Pensi che questa sia una strategia vincente?

Risultati alla mano, direi proprio che è una follia!

Oggi voglio mostrarti un grafico che ti aiuterà a capire come anche tu puoi cambiare per sempre il tuo modo di apprendere e perché il metodo che ti hanno obbligato ad usare fino ad ora è così poco efficace.

Non dico che arriverai ad amare lo studio, ma almeno potresti arrivare a non detestarlo.

Prima di mostrartelo faccio qualche premessa fondamentale.

Poco fa ti ho detto che per avere un risultato positivo servono quattro fattori. Do per scontato che impegno, tempo e dedizione te li porti da casa.

Quello che ti serve per studiare in modo efficace risparmiando tempo e riuscendo a ricordarti ogni informazione, è una strategia vincente!

Ai miei corsi spiego questo concetto con una metafora.

Se devi imbiancare la parte di un enorme capannone nel modo più veloce ed efficace non puoi correre subito a prendere quello che hai in soffitta e metterti a dipingere con un pennello da acquerello.

Non puoi farlo nemmeno se hai un pennello più grande.

Neanche se è un pennello Cinghiale.

O meglio, lo potresti fare, magari alla fine otterresti anche un buon risultato.

Ma ci metteresti una vita, con uno spreco di energie davvero assurdo.

Se invece di partire in quarta cominciando a pitturare subito, investissi qualche minuto per informarti sulla strategia più efficace per dipingere il tuo capannone porteresti a termine il lavoro in meno di un ventesimo del tempo.

Senza rischiare di impazzire per la routine e senza abbatterti perché non vedi alcun progresso rispetto al tempo che impieghi.

In qualsiasi settore lo sviluppo della tecnologia segue questo principio.

Fino agli anni 90 se volevi fare una ricerca, dovevi uscire di casa, prendere la bici, pedalare fino alla biblioteca più vicina, sperare che fosse ben fornita, cercare il testo che ti serviva, copiare gli appunti a mano, tornare a casa e metterti a scrivere.

Poi la tecnologia si è evoluta e sono arrivate le prime Enciclopedie su CD, come la Encarta di Microsoft.

Ma i CD ROM non avevano lo spazio necessario a caricare tutti i contenuti di un’enciclopedia cartacea, quindi alcune voci non venivano inseriti e non c’era nemmeno spazio per le immagini.

Nel 2001 sono nate piattaforme online come Wikipedia. Oggi per fare una ricerca ti bastano pochi secondi e puoi trovate tonnellate di materiale da cui attingere.

In dieci anni il modo in cui accedere alle informazioni si è evoluto in modo straordinario!

Ma per quanto riguarda l’apprendimento di quelle informazioni invece, usiamo ancora tecnologie vecchie e improduttive come il “leggi e ripeti”.

Se vuoi evolvere anche tu di pari passo e conoscere gli strumenti più efficaci per studiare in meno tempo e nel miglior modo possibile sto per mostrarti il grafico che cambierà per sempre la tua concezione di apprendimento.

Questo è il cono dell’apprendimento di Dale.

Edgar Dale era un educatore americano famoso per i suoi studi e il contributo scientifico sull’apprendimento e l’insegnamento.

Nel corso dei suoi studi, Dale ha dimostrato come la tua memoria è profondamente influenzata dalle esperienze. Più queste sono nuove, particolari e cariche di emozioni e più le ricorderai con facilità.

Non solo, Dale ha studiato anche la durata dei ricordi sulla base delle esperienze fatte e dalle sue analisi è emerso il famoso cono.

Come vedi esistono sei modi per acquisire le informazioni.

Quelli alla base sono i più efficaci.

Quelli al vertice i meno.

Purtroppo ti puoi rendere conto da solo che il metodo che usi più spesso (leggere) è anche quello meno funzionale.

Sulla sinistra della piramide puoi notare un’altra suddivisione interessante.

L’apprendimento può essere:

  1. Passivo. Fanno parte di questa categoria la lettura, l’ascolto di registrazioni audio, la visione di un film e le lezioni in aula!

L’apprendimento passivo determina le più basse percentuali di  memorizzazione.

Se il tuo metodo di studio si basa esclusivamente su queste attività è molto più difficile che tu riesca a ricordarti tutto quello che devi sapere.

  1. Attivo. Sei in grado di apprendere veramente quando ti metti in gioco in prima persona, quando parli in pubblico o in un gruppo di studio, ma soprattutto quando metti in pratica le tecniche che insegniamo ai nostri studenti del corso Genio in 21 Giorni.

Qualsiasi tecnica di memorizzazione davvero efficace è basata sui principi dell’apprendimento attivo.

Se anche a te è capitato di riprendere in mano gli appunti della settimana prima e e renderti conto che -se non fosse per la calligrafia- non ti ricorderesti nemmeno di averli scritti, allora devi assolutamente fare molta attenzione alle prossime righe, se vuoi davvero scoprire la soluzione al tuo problema!

COME RICORDARTI TUTTO QUELLO CHE STUDI GRAZIE AL CONO DI DALE

Mi pare ovvio –sulla base di quello che hai potuto vedere- che devi cercare di rendere attiva ogni fase del tuo apprendimento, proprio come il mio insegnante di equitazione faceva con me.

Facile a dirsi…

Vedrai che lo è ancora di più a farsi!

I modi in cui oggi acquisisci le informazioni sono per la maggior parte questi quattro:

  1. Lettura (libri, dispense, sbobinature…)
  2. Ascolto (registrazioni, corsi audio, webinar…)
  3. Lezioni in aula (scuola, università, corsi di formazione, meeting, convegni..)
  4. Studio a casa (appunti)

Analizziamoli insieme uno alla volta.

1. Lettura

Come hai visto, tendi a dimenticare il 90% di ciò che leggi, a meno che… non rivoluzioni la tua lettura.

Come? Applicando i principi della lettura veloce, ovviamente!

Il principio base delle lettura veloce consiste nel leggere in modo attivo e focalizzato.

Prendi un paragrafo di un libro che stai studiando e leggilo come faresti normalmente, cronometrando il tuo tempo.

Ora, sforzati di eliminare qualsiasi distrazione (rumori esterni, notifiche sul telefono, urla della nonna) e rileggi lo stesso articolo con l’obbiettivo di essere il più veloce possibile.

FALLO!

Hai notato cosa è successo? Naturalmente hai battuto il tuo precedente tempo di lettura ma, cosa più importante, ti sei dovuto concentrare di più.

Questo è il vero grande vantaggio della lettura veloce: farti impiegare meno tempo ma allo stesso tempo farti assorbire più informazioni, a patto che tu non ti distragga nel mentre.

2. Ascolto

Questo vale soprattutto se sei all’università dove, siccome nessuno sa prendere appunti efficaci, si finisce sempre per registrare quello che dice il professore.

Geniale! Peccato che dopo sei costretto a spendere almeno il doppio del tempo che hai già perso in classe per sbobinarti tutto il corso.

Come si fa a rendere attivo l’ascolto?

Quando leggi riesci ad essere almeno un po’ attivo.

Muovi gli occhi, giri le pagine.

L’ascolto, invece, è passività allo stato puro. Infatti è il modo migliore se vuoi essere sicuro di distrarti.

Per renderlo attivo ti svelo un trucchetto che ti aiuta per memorizzare all’istante quante più informazioni possibili.

Devi provare ad anticipare l’oratore.

Questo significa che, invece di ascoltare passivamente quello che dice, devi provare a domandarti come può svilupparsi il suo discorso o qual è l’ obiettivo di quello che ti sta spiegando.

È un espediente usato dagli psicologi per ricordare quello che è avvenuto durante la seduta e poi prendere appunti o compilare la cartella del paziente.

Quando lo psicologo parla con un paziente che segue da tempo, prova ad anticipare nella sua mente quello che sta per dire il suo cliente.

In questo modo, essendo coinvolto attivamente, evita anche il rischio di distrarsi.

3. Lezioni in aula

Purtroppo esiste un virus che sembra affliggere moltissimi professori, causando prematuri decessi dei loro studenti.

La pallosite.

Alcuni professori hanno il non-encomiabile dono di essere più soporiferi di una botta di cloroformio.

Sono davvero rari quei professori in grado di catturare completamente l’attenzione dei propri allievi.  Ma non puoi usare questo come scusa.

Mia nonna mi ripeteva sempre “stai attento in classe così poi non devi studiare a casa”. Effettivamente non aveva tutti i torti.

Ah, la saggezza delle nonne…

Ma come puoi riuscire a ricordare tutto quello che vedi e ascolti in classe?

Fatti delle domande su quello che stai ascoltando e poi rivolgile al professore o scrivile su un foglio.

Questo mantiene attiva la tua concentrazione.

Un altro elemento importante è quello di prendere appunti in modo diverso.

Spesso durante le lezioni ti sarà capitato di prendere appunti lineari e di entrare in modalità automa. Scrivi quello che ascolti senza nemmeno pensare al senso di ciò che stai facendo.

Una buona soluzione a questo problema è imparare ad usare le mappe mentali. La loro costruzione necessita di una mente reattiva e sveglia.

Con queste strategie non corri il rischio di addormentare la tua mente e la mantieni attiva.

4. Studio a casa

Il punto di forza nel Cono di Dale è nei due blocchi alla base.

Dopo 2 settimane riesci a ricordare il 70% di ciò che dici ed il 90% di ciò che dici e fai”.

Per questo motivo ti serve imparare a rendere il più possibile “tuo” l’argomento che stai studiando.

Questo significa rielaborare le informazioni che apprendi utilizzando il tuo ragionamento (e non ripetendo a pappagallo quello che c’è scritto nel libro).

Solo attraverso uno studio attivo riuscirai a preparare un esame in tempi brevi, comprendendo i concetti chiave.

Con le tecniche di memoria riuscirai a memorizzare dettagli e parole chiave per periodi che vanno ben oltre le 2 settimane.

Se non applichi già questi principi e ti rendi conto che per te lo studio è una vera tortura che ti costringe a rinunciare a un sacco di piaceri e non ti da le soddisfazione che meriti…

Lascia che ti dica una cosa: è proprio questo il motivo per cui devi agire!

È proprio questo il motivo per cui devi entrare in questo ambiente costruttivo.

Non sono diventato capace a cavalcare per una mia dote innata, sono diventato veramente bravo perché ho imparato a farlo seguendo il giusto metodo, e lo stesso può valere per te!

Impara a leggere, studiare e prendere appunti  in maniera strategica. Abituati a ragionare in modo intelligente.

Reagisci da campione ai fallimenti, e riprenditi in mano il tuo successo.

Ti aspetto al corso Genio in 21 Giorni.

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