Il Metodo “Sherlock Holmes” per vincere la noia davanti a quello che devi studiare e ricordare molto di più fin dalla prima lettura

Ti è mai capitato di…

darti l’obiettivo di iniziare a studiare ad una certa ora e ritrovarti ore dopo senza aver ancora fatto niente?

perdere la concentrazione facilmente?

annoiarti mentre studi?

leggere un argomento e di non capirlo alla prima lettura?

Se hai risposto sì ad almeno una di queste domande, questo articolo fa per te.
Scoprirai infatti che – a differenza di quanto ci insegnano a scuola – esistono due diversi modi di leggere un testo di cui uno (quello che evidentemente usi anche tu, visto che hai risposto sì) è completamente inefficace.

Il modo più classico – e inefficace – di studiare

All’ora X, pieno di buona volontà ti siedi davanti al libro con determinazione.

Dopo qualche minuto, però, la tentazione di guardare il cellulare che ti notifica dodici nuovi messaggini su whatsApp è troppo forte e così, senza neanche saper bene come, ti ritrovi a postare su Facebook una foto di te sui libri con una fila di hashtag automotivazionali tipo #adessostudio #coraggiostudia #bastahashtagorastudio #addioamicidevostudiare.

A quel punto però ti viene fame, forse è ora di uno spuntino e magari anche di sgranchirti un po’ le gambe.

Finalmente trovi il coraggio e inizi davvero. Apri il libro, inizi a leggere, arrivi alla fine del capitolo e, solo a quel punto, ti accorgi che qualcosa deve essere andato storto: a stento riesci a ricordare di cosa si parla in quel capitolo, figurarsi farne un riassunto con parole tue!

Ebbene: tutto questo succede perché la tua lettura è di tipo PASSIVO, esattamente nel modo più INEFFICACE che esista e che ti è stato insegnato di fare a scuola.  

Che sia inefficace te ne sei accorto anche tu, quello che forse non sai, invece, è che si tratta di un metodo molto dannoso per la tua vita in generale.

I danni della lettura passiva

Se fino a dieci anni fa quello della lettura passiva poteva essere un fastidio che, a suon di riletture e ripetizioni, potevi sperare di rimontare agevolmente, al giorno d’oggi è diventato qualcosa di molto più grave.

La grandissima quantità di informazione che abbiamo a disposizione in ogni istante della nostra giornata, da che è arrivato internet a portata di smartphone, costituisce un agguato senza precedenti alla produttività e all’efficacia del nostro studio, del nostro lavoro e della nostra vita in generale.

Prova a pensare:

  • Quanto tempo perdi ogni giorno nel cercare fonti attendibili per le informazioni che ti interessano?
  • Quante volte ti capita di passare da un sito all’altro, da un video all’altro senza aver trovato ciò che cerchi, insoddisfatto?
  • Quanto tempo perdi ogni giorno dietro informazioni inutili, fuorvianti, inesatte, inefficaci o false che si infilano nella tua attenzione?

Tutto questo ci porta a fare un uso troppo spesso scriteriato del nostro tempo, con la conseguenza che la nostra attenzione è sempre più logorata e i nostri risultati sempre più scadenti.

Uscire dal loop della lettura passiva oggi è indispensabile non solo per gli studenti ma anche per i professionisti che vogliono riuscire a tenersi aggiornati e informati pur senza sprecare risorse di attenzione preziosa.

Nel nostro corso in aula, una parte importante è dedicata all’apprendimento delle tecniche di lettura veloce, ma anche solo con questo accorgimento che sto per condividere con te potrai cominciare ad avere un importante miglioramento nella qualità del tuo studio.

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I benefici della lettura attiva

Gli Svantaggi del metodo PASSIVO li conosci fin troppo bene:

  • noia
  • dover rileggere più volte per riuscire a capire
  • tempi lunghi di studio
  • facili distrazioni

Al contrario, quando impari a leggere in modo ATTIVO, ti troverai molto presto ad avere:

  1. Concentrazione altissima;
  2. Curiosità di apprendere qualsiasi argomento tu debba studiare;
  3. Coinvolgimento attivo in ciò che leggi.

Il metodo per la lettura attiva

Leggere attivamente significa, in poche parole, porsi un obiettivo specifico e chiaro PRIMA di iniziare a leggere il testo. Il modo più semplice per faro è porti delle domande consapevoli a riguardo di ciò che stai per leggere. Questo fa sì che la tua mente si possa focalizzare e attivare una delle sue funzioni più preziose, il cosiddetto S.A.R.: Sistema di Attivazione Reticolare.

Senza andare ad approfondire i dettagli tecnici sul cosa sia il S.A.R., puoi facilmente capire di cosa si tratta con un facile esempio. Supponiamo tu voglia cambiare macchina o decida di prenderti un certo particolare paio di scarpe o di occhiali: hai mai fatto caso che all’improvviso il mondo intero sembra pieno di persone che hanno l’oggetto del tuo desiderio?

Bene, questo succede proprio grazie al S.A.R., una specie di “Google” interno che abbiamo tutti, il cui scopo è filtrare e selezionare, nella marea di informazioni che ricevi quotidianamente, quello che serve per rispondere alle domande che gli fai.

Un altro esempio e poi passiamo oltre: mai capitato di non ricordare il nome di una persona, pensarci per dieci minuti di fila, rinunciarci e poi, magicamente il mattino dopo all’improvviso e senza che neanche più tu ci pensassi, ricordarlo?

Ecco: quello è di nuovo il S.A.R. in azione.

Ora, esiste un modo casuale di utilizzare il S.A.R. ed è quello che facciamo tutti abitualmente, come negli esempi che ti ho appena fatto.

Esiste invece un modo professionale – e decisamente utile per chi vuole avere risultati – di utilizzare questa speciale “funzione” cerebrale ed è esattamente nel metodo della Lettura Attiva.

Per attivare il tuo S.A.R., rendendo così attiva ed efficace la tua lettura, puoi usare un metodo semplice da fare e facile da ricordare, il metodo “Sherlock Holmes”.

Come ogni buon detective sa, per cercare delle risposte precise è necessario porsi domande altrettanto precise e le migliori sono quelle delle cosiddette 5W:

1. WHO?= CHI?

2. WHERE?= DOVE?

3. WHAT?= COSA?

4. WHEN?= QUANDO?

5. WHY?= PERCHE’?

Non dovrai far altro quindi, se non leggere il titolo del paragrafo che devi studiare, porti queste 5 semplici domande e darti delle risposte, anche casuali, per ognuna. Il tuo cervello durante la lettura avrà maggior attenzione nel ricercare risposte in modo da verificare se quello che avevi ipotizzato è vero o no.

Facciamo un esempio con il paragrafo “Il segreto della comicità” tratto dal nostro libro “Fenomeno in 21 giorni”.

Prendiamo quindi in considerazione il titolo che il paragrafo, ci poniamo le 5 domande e ci diamo delle risposte casuali:

1. CHI sono i fenomeni che usano il segreto della comicità?

Risposte: Beppe Grillo; Il Pancio; Checco Zalone; Clapis.

2. DOVE i fenomeni usano il segreto della comicità?

Risposte: Teatro; trasmissione televisiva; film; eventi; conferenze; colloqui di lavoro; esami universitari.

3. COS’E’ il segreto della comicità?

Risposte: Un metodo per dire la verità in maniera divertente così da non sembrare antipatici; una strategia per piacere a tutti; una tecnica per farsi amici tutti.

4. QUANDO i fenomeni usano il segreto della comicità?

Risposte: Quando vogliono evitare una multa; quando vogliono sminuire una situazione di stress

5. PERCHE’ i fenomeni usano il segreto della comicità?

Risposte: Perché una cosa detta in modo comico è meno noiosa rispetto ad una esposta in modo serio; perché se viene detta in modo divertente spesso viene considerata di più.

Ora prova a leggere il paragrafo in questione e nota come il tuo cervello si attiva con un grado di curiosità molto più grande del solito. Al nostro cervello la sfida piace e scoprire se ha vinto o no è come fare una scommessa, impossibile fare a meno di sapere “come andava a finire davvero”!

PS: Se non hai il libro e vuoi sapere come andava a finire davvero, trovi qui il testo del paragrafo. Abbiamo preso apposta un nostro libro, così non abbiamo il problema di andare in giro a chiedere l’autorizzazione per pubblicarne una parte 😉

Buona lettura attiva!

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