Un po’ di tempo fa ho scoperto dell’esistenza dei “cry closet”.

Di che cosa si tratta?

L‘Università dello Utah ha inserito all’interno della propria biblioteca uno stanzino dove gli studenti troppo stressati possono andare a piangere e sfogarsi.

Le regole di questo stanzino sono semplici:

  1. Bussa prima di entrare;
  2. Massimo una persona alla volta;
  3. Limita il tuo tempo nello stanzino a 10 minuti;
  4. Spegni luce e timer prima di uscire;
  5. Usa l’hashtag “#cryclosetuofu” se vuoi postare qualcosa sui social media.

Pure l’hashtag.

Incredibile.

In pratica, se sei troppo sommerso dallo studio, sei al limite dello stress e non ce la fai più, puoi entrare in un buco di 2x1m e piangere abbracciando dei peluches. Sì, hanno inserito pure i peluches nel cry closet.

Ora, indipendentemente dal fatto che una valvola di sfogo tanto estrema come questa sia positiva o meno… quello su cui vorrei focalizzarmi è il motivo per cui alcuni studenti hanno bisogno di uno stanzino in cui rinchiudersi per piangere.

Se alcune università arrivano a tanto è perché migliaia e migliaia di studenti in tutto il mondo stanno combattendo una battaglia e iniziano a non farcela più. Una battaglia contro un nemico apparentemente invincibile: parlo dello stress.

Forse tu stesso sai bene di cosa parlo quando dico che nel ventunesimo secolo lo “stress da troppo studio” è la piaga peggiore per uno studente universitario. Del resto, anche svariati giornali da tutto il mondo lo hanno evidenziato:

La generazione Z (quella di chi è nato fra il 1995 e 2010) racchiude gli studenti più stressati mai visti. 

Come mai?

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un aumento enorme del carico di lavoro a cui sono sottoposti gli studenti. Il sistema di valutazione è diventato sempre più rigido, tanto da portare alcuni universitari ad andare incontro a esaurimenti nervosi pur di accaparrarsi la sufficienza. 

Più cose devi preparare per il prossimo esame più – per non deludere insegnanti, genitori e, ovviamente, te stesso – passi infinite ore con la testa china sui libri.

Il problema è che tutto questo studio, unito all’ansia del “dover passare l’esame”, non ti fa bene. E quando passi gran parte del tuo tempo insieme al tuo nemico Stress, ci sono delle gravi conseguenze. A cosa mi riferisco?

 

Troppo stress danneggia le tue capacità di apprendimento e rischia di farti bocciare all’esame

 

 

Negli ultimi anni sono state eseguite centinaia di ricerche in tutto il mondo per vedere in che modo lo stress si ripercuote sulla nostra vita.

Alcune erano orientati a studiare l’influenza dello stress su atleti e sportivi. Altre miravano a verificare l’influenza di questo fastidiosa condizione sulle capacità mentali.

Una delle più esaustive è stata quella di J. Douglas Bremner, professore a capo del Dipartimento di Psichiatria presso l’Università di New Haven nel Connecticut.

Assieme ad un’equipe di 3 psichiatri fece delle scoperte di vitale importanza per ogni studente che vive nella paura “del prossimo esame”.

Infatti, è stato evidenziato che se sei stressato rischi di ridurre le tue capacità di studio fino al 62%. 

Giusto per darti un’idea, questo significa che per ogni ora che passi sui libri quando sei in forma, ne devi passare circa 2 e 20 se sei stressato. Ciò che riesci a studiare in un giorno se NON provi stress, lo completi in quasi 2 giorni e mezzo se invece sei costretto a subire questa fastidiosa condizione.

La parte peggiore?

Abbiamo visto che se provi stress al pensiero del prossimo esame, studi peggio

Se studi peggio, ti rendi conto di procedere più lentamente – e quindi arriverai all’esame con difficoltà sempre maggiori, senza provare mai quella sensazione di essere o sentirti “davvero preparato”. 

Per questo nella tua testa iniziano a figurarsi le peggio cose: la scena post-bocciatura in cui il professore ti invita ad uscire dall’aula… l’idea di dover preparare da capo l’esame… la scena di quando sarai costretto a dire ai tuoi che ti hanno bocciato di nuovo… e così via. Probabilmente sei d’accordo con me nel dire che non è bello vivere gli anni dell’università come un topo da biblioteca, quando magari i tuoi amici sono fuori a divertirti… e magari non ottenere neanche i risultati sperati.

E cosa fai quando sei stressato e spaventato dall’idea di non passare l’esame?

Studi ancora di più. E ancora. E ancora. Finché non provi ancora più stress per il troppo studio. E le tue capacità mentali si riducono ulteriormente. E studi peggio.

Ogni volta che al pensiero del prossimo esame provi un brividino freddo sulla schiena, rischi di generare una quantità di stress sufficiente per essere buttato in una ruota per criceti che ha come unica meta quella della bocciatura.

Ecco perché se vuoi evitare di doverti chiudere in uno stanzino per sfogarti abbracciando un Pikachu di pezza, devi capire in che modo riafferrare le redini della tua vita universitaria ed eliminare quel dannato stress che riduce le tue capacità mentali.

Anche perché, se vogliamo dirla tutta, sappiamo entrambi che non serve un “cry closet” per disperarsi. Per molti studenti è più che sufficiente una camera in cui possono sdraiarsi sul letto e guardare il soffitto, il tutto mentre guardano quei libri indecifrabili ed invitanti come un coltello puntato al collo e continuano a ripetersi che “non riusciranno mai a passare l’esame”.

 

Se vuoi evitare di essere bocciato al prossimo esame devi assolutamente capire come liberarti dallo stress quando studi

 

Fortunatamente, un modo per ridurre lo stress, esiste.

E non sto parlando di bere tisane rilassanti o praticare yoga.

No. Nulla di tutto ciò. 

Se vuoi essere sicuro di studiare in completo relax e far si che il tuo cervello riesca a intrappolare al suo interno tutte le informazioni che potranno servirti all’esame, devi risolvere il problema alla radice.

A cosa mi riferisco?

Come abbiano visto poco fa, le ricerche del Professor Bremner hanno dimostrato che più tempo passi sui libri, più sei stressato.

Se non ti svaghi e non ti diverti NON puoi studiare bene.

Il punto d’arrivo di questo discorso è ciò che ogni studente ha sempre voluto sentirsi dire nella sua vita: se vuoi studiare meglio devi studiare meno.

È un dato di fatto.

Ma come puoi studiare meno, se sei con l’acqua alla gola? Come puoi rilassarti passando del tempo su Netflix, se già studiando molte ore non sai se farai in tempo a finire tutto per il prossimo esame?

Voglio dire, detta così sembra quasi come se ti chiedessi di scalare una montagna… lanciandoti giù.

In realtà, la soluzione è tanto semplice quanto efficace ai fini del successo nello studio: devi capire in che modo far lavorare meglio il tuo cervello.

In che senso?

Devi sapere che ognuno ha un modo diverso col quale dovrebbe studiare

Per esempio, alcuni studenti ricordano meglio le immagini. 

Altri, i suoni.

Ma non parlo solo di questo. 

Ci sono molte caratteristiche “uniche” possedute dal tuo cervello. 

Caratteristiche che se imparassi a sfruttare al meglio riusciresti a sfrecciare dritto alla laurea studiando meno e senza provare stress.

Le conoscono bene gli studenti di Genio, che durante il corso hanno imparato a plasmare un metodo di studia basato sul funzionamento del LORO cervello.

Studenti come Andrea, che grazie al corso Genio in 21 Giorni ha dato il triplo degli esami che si era programmato per la sessione:

Quando penso all’esistenza di cose come il “cry closet” mi si gela il sangue.

Penso che valvole di sfogo come questa NON dovrebbero esistere. 

Non dovrebbero perché NON sono la soluzione.

Non dovrebbero perché agli studenti dovrebbero essere date tutte le armi per EVITARE situazioni in cui la mente può concepire una roba come “entrare nel cry closet” e, se queste armi fossero state date da sempre a tutti gli studenti, forse questi sgabuzzini della disperazione non esisterebbero neanche.

La soluzione non è chiuderti in uno stanzino a piangere. NON è il numero di lacrime versate che determina il voto che prenderai all’esame.

La soluzione è quella di trovare un modo per conquistare quel tanto ambito pezzo di carta, in poco tempo e riuscendo pure a goderti questi anni. Proprio come stanno facendo più di 50 mila studenti in tutto il mondo. Ovviamente mi riferisco agli universitari che hanno scoperto il metodo Genio.

Se vuoi unirti a loro e iniziare a portarti a casa una sfilza interminabile di 30 – e farlo SENZA doverti vivere questo periodo della tua vita in preda allo stress e alle sue terribili conseguenze sulle tue abilità mentali – allora clicca qui!