schema-acquaÈ qualche anno ormai che insegno nella scuola primaria e ogni giorno dì più mi rendo conto di quanto il corso Genio in 21 giorni abbia fatto la differenza per me e per il mio lavoro. In particolar modo l’utilizzo delle mappe mentali.

Per ogni bambino è difficile iniziare a studiare, non si sa neanche bene cosa voglia dire, figuriamoci trovare un proprio metodo di studio o uno “schema” efficace per riassumere e organizzare le informazione. E finito di studiare ricordiamoci che c’è anche il terribile momento dell’interrogazione, dove tutte le informazioni (quelle che sei riuscito a ricordare) sono ammassate in qualche punto a caso del cervello.

Per me, da maestra, era davvero una sofferenza vedere i miei alunni in difficoltà, nonostante l’impegno dimostrato da me e da loro.
È così che ho deciso di applicare le mappe mentali imparate al corso Genio in 21 giorni, già dalla spiegazione per i bambini è stato molto più chiaro seguire il discorso logico dell’argomento, stanno più attenti e semplificano naturalmente i concetti. In più essendo estremamente intuitivo hanno imparato, praticamente in una lezione, a fare autonomamente le mappe, diventando così finalmente attivi nel proprio studio. Non si ha idea di quanto sia bello vedere un viso illuminarsi per essere riuscito finalmente a capire e studiare da solo, contando su di se è su quello che si è imparato.

Anche durante le interrogazioni sono più tranquilli e spediti avendo ben presente la mappa nella loro mente.
Il regalo più bello per me è stato quando iniziando a spiegare scienze l’altro giorno, i miei bambini ad un certo punto mi hanno chiesto: maestra daiiii, quando facciamo quella mappa a forma di neurone?
Devo essere sincera, mi si è scaldato il cuore, sapendo di essere riuscita almeno un pochino a compiere la mia missione.

Maestra Betta