Hai calcolato quanto ti sta costando non ricordare quello che studi?

Hai mai calcolato quanto ti sta costando non ricordare quello che studi? Ti sembrerà una domanda strana, ma è un calcolo che ognuno dovrebbe fare molto seriamente.

Non parlo in questo momento di stress o di fatica o di mancati risultati. Già questo in realtà sarebbe un motivo più che sufficiente per spingere chiunque a volersi occupare di avere un metodo di studio e di memorizzazione efficace, anche solo per non buttare via ore di prezioso tempo a cercare di spingere informazioni dentro il proprio cervello senza che queste abbiano nessuna voglia di entrarci!

Ma il calcolo di cui ti voglio parlare oggi è di natura molto più concreta. Parliamo di soldi e lo faremo in modo estremamente scientifico, calcolatrice alla mano.
Non ti spaventare, anche se odi la matematica, non ci sarà nulla che tu non possa capire molto facilmente.

Allora, innanzitutto: qual è la prima cosa che le persone fanno quando finiscono un corso di formazione o una lezione?

La risposta, secondo gli scienziati, è chiara: iniziano a dimenticare.

curva dell'oblioHai capito bene: secondo quanto scoperto dagli studiosi ormai da più di un secolo a questa parte, dopo i primi esperimenti di Hermann Ebbinghaus nel 1885, le informazioni acquisite in modo “naturale” – cioè senza nessuna precisa strategia di apprendimento – vengono dimenticate progressivamente e molto rapidamente.

Quanto rapidamente? Gli studiosi hanno calcolato che dopo 20 minuti abbiamo già perso il 40% delle informazioni ascoltate, per arrivare – dopo meno di un mese – ad aver dimenticato ben oltre l’80% di quello che abbiamo ascoltato o letto.

Dopo    Perdita di informazioni
 20 min  40%
 1 ora  55%
 9 ore  62%
 2 giorni  70%
 6 giorni  77%

 

Già solo questa informazione dovrebbe averti allarmato parecchio, ma passiamo a considerare adesso gli effetti economici di questa realtà.

Valuta quanto hai pagato un ultimo recente corso di formazione personale – se ne hai fatti – o, se sei studente universitario, il costo annuo medio della tua facoltà (se non hai idea di quanto sia, sarebbe meglio tu lo scoprissi in fretta! qui trovi uno strumento per il calcolo, molto facile e gratuito, realizzato dal Sole 24 Ore).

Supponiamo, per semplificare, che il corso (o la media del costo annuo dell’università che stai considerando) sia di 3’000 €.

Stando alla tabella e ai valori delle ricerche sulla curva dell’oblio di Ebbinghaus, senza un’azione preventiva per immagazzinare adeguatamente le informazioni che ricevi dal corso, avrai subito una perdita graduale di informazioni – e dunque di valore – per un totale di 2310 € lasciandoti con solo 690 € rispetto al tuo investimento iniziale.

Dopo    Perdita dell’investimento formativo
 20 min  40% dell’investimento = € 1,200
 1 ora  55% dell’investimento = € 1,650
 9 ore  62% dell’investimento = € 1,860
 2 giorni  70% dell’investimento = € 2,100
 6 giorni  77% dell’investimento = € 2,310

 

Ora, puoi anche non avere esperienza di investimenti, ma una perdita di oltre l’80% del capitale investito è decisamente un pessimo affare!

Per fortuna, come codificato fin dai tempi dei greci antichi quanto meno dall’80 a.C. con il trattato Ad Herennium , esiste una soluzione ben nota per fermare questo salasso. Si tratta di acquisire dei metodi per l’ascolto “attivo”, un tipo di ascolto cioè che ci permetta di invertire la curva dell’oblio, fissando appunto “attivamente” le informazioni nella nostra memoria.

La differenza è la stessa che c’è fra scrivere informazioni importanti su fogli volanti oppure su un quadernone rilegato pesantemente. Chiaro che i fogli volanti, al primo soffio di vento – che per quanto dimostrato da Ebbinghaus arriva sicuro e implacabile dopo solo 20 minuti che sei uscito dall’aula o hai chiuso il libro! – faranno la fine di foglie in autunno. Mentre invece, il quadernone pesantemente rilegato – che nel nostro esempio altro non è se non l’insieme delle informazioni che tu avrai raccolto e messo insieme con il giusto metodo – resterà fedele al tuo fianco, anche se ci fosse la bora di Trieste!

Come già ti anticipavo, questo “giusto metodo” non è nulla di rivoluzionario, nuovo o alieno. E’ qualcosa che fa parte del patrimonio culturale dell’umanità fin dai tempi degli antichi greci. Reso un pò più noto da Cicerone – anche se a quanto pare l’arte della Memoria era già perfettamente conosciuta e usata ancora molto prima di Cicerone -, rinverdita dalle prodezze di Giordano Bruno (che le usava per strabiliare i cortigiani della sua epoca) e da molti altri dopo di lui, è qualcosa di accessibile chiaramente anche ai giorni nostri.

Chiunque cerchi – e ce ne sono tanti in giro – di venderti corsi o tecniche di memoria “assolutamente innovative”, “totalmente nuove”, “arrivate or ora dall’America e che nessuno ha mai ancora visto e usato”, sappi che sta solo cercando di fregarti.

La verità è che CHIUNQUE abbia mantenuto in qualche modo dentro di sè vivo il ricordo “ancestrale” del come si è evoluto il nostro cervello per memorizzare le informazioni ha già spontaneamente la capacità di memorizzare le informazioni che impara come se le scrivesse nel quadernone pesantemente rilegato.

Purtroppo però la maggior parte delle persone, a causa del modo in cui la scuola per vari motivi che non staremo adesso a discutere trasmette le informazioni, ha dovuto “imparare ad imparare” in modo del tutto innaturale e dunque non efficace.

Per questo c’è bisogno di cancellare le informazioni sbagliati e gli errori, e tornare ad “imparare ad imparare” correttamente. Per questo c’è bisogno di recuperare le informazioni sul come usare la memoria in modo naturale ed efficace. Ma di certo non c’è nulla di nuovo sotto il sole da almeno 2’000 anni a questa parte.

Il punto è: quanto tempo e quanto impegno vuoi o puoi mettere per re-imparare quello che la scuola ti ha fatto dimenticare?

Se hai sufficiente determinazione, volontà, capacità, impegno e tenacia, puoi farcela da solo. I più grandi campioni della Memoria che partecipano annualmente ai Campionati nazionali e mondiali, sono quasi sempre autodidatti. Non hanno fatto nessun corso, semplicemente quella è la loro più grande passione e non desiderano altro se non lavorare ogni giorno e ora per fare ancora più incredibili virtuosismi con la loro memoria.

Puoi imparare quello che ti serve sapere tanto dall’Ad Herennium quanto da uno qualsiasi dei buoni testi sulle Tecniche di Apprendimento e Memoria che esistono in giro. Non sono tantissimi quelli seri, ma ce ne sono.

Ancora oggi si leggono in giro moltissimi commenti e polemiche in internet che fanno pesanti invettive contro i corsi di memoria perchè “sono tutti soldi spesi inutilmente, visto che si possono imparare le stesse tecniche con un libro”.

In effetti è verissimo. Tutto quello che insegniamo al corso Genio in 21 Giorni lo puoi imparare leggendo e applicando passo dopo passo il contenuto del nostro libro – il titolo è lo stesso, edito da Sperling & Kupfer, lo trovi qui – o di qualunque altro libro di (veri!) professionisti, come per esempio Tony Buzan, conosciuto ai più per il suo lavoro di divulgazione delle Mappe Mentali e iniziatore dei Campionati di Memoria negli Stati Uniti.

Il punto è un altro: quanto tempo hai, ancora da perdere? Se non hai fretta particolare – e se hai determinazione a sufficienza – leggere un libro per imparare le tecniche può bastarti. Per nostra esperienza sono in realtà pochissime le persone che riescono ad imparare bene le tecniche da soli: la curva dell’apprendimento è lunga, se devi cercare di venirne a capo da solo e la maggior parte delle persone molla tutto ben prima di avere quella maestria che gli permetterebbe di vedere finalmente i risultati che potrebbe avere.

Queste poi, naturalmente, sono tutte quelle persone che vanno in giro a dire che “le tecniche di memoria non servono a niente, sono tutto un bluff”. Ma se hai seguito fin qui, sei intelligente abbastanza da aver capito che questa è la classica uscita della volpe che abbandona la vite con l’uva attaccata dicendo che non è matura, quando invece semplicemente è lei che non è riuscita a prenderla!

Al contrario invece, se per qualsiasi motivo – di ambizione, di necessità, di curiosità, di voglia di portare la tua vita ad un livello superiore – vuoi essere certo di imparare bene, velocemente e senza troppa fatica le tecniche di memoria, allora hai bisogno di due cose:

  1. Un corso ben fatto che ti guidi, passo dopo passo ad imparare – in modo guidato ma spedito – tutto quello che ti serve imparare
  2. Qualcuno al tuo fianco che, per tutto il tempo in cui ne avrai bisogno, sia lì, seduto vicino a te ad aiutarti a mettere in pratica le tecniche nel tuo caso, a superare i tuoi ostacoli e a chiarirti quello che ancora non ti è abbastanza chiaro, fino al momento in cui sarai in grado di prendere il volo da solo e andare alla conquista di qualunque risultato tu possa volere.

Genio in 21 Giorni è l’unico corso sul mercato a darti entrambe. Per numero di sedi, numero di tutor, capillarità sul territorio, numero di corsisti formati, migliaia di ore di aula e di esperienza sul campo, numero di istruttori specializzati è l’unica realtà di formazione in grado di darti quello che serve per avere risultati eccellenti in tempi brevissimi.

Tutto il resto è una pallida, inefficace copia.

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