Come studiare matematica in modo efficace anche se non sei portato (o addirittura negato!)

È la bestia nera per antonomasia. È l’emblema della materia difficile. È l’ostacolo più grande per il 79% degli studenti. Hanno persino coniato un termine per definire l’odio che una grande quantità di studenti prova per lei… la MA TE MA TI CA.

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“Matofobia” è il termine che deriva dalla fusione delle parole matematica e fobia e, il suo significato è proprio paura della matematica, ovvero antipatia per la disciplina.

Le difficoltà legate all’apprendimento di questa materia sono diverse:

Innanzitutto è più astratta delle altre. L’83% della nostra memoria lavora per immagini e se una lezione di storia la possiamo immaginare come un film o un cartone animato, una lezione di matematica spesso non possiamo proprio immaginarla. La lezione sulle disequazioni o lo studio di funzione, difficilmente stimola la nostra memoria visiva (al massimo stimola la memoria fotografica che però è il 7% di quella visiva).
È una materia pratica. Non basta capire il concetto e ricordarlo, come per geografia, italiano, filosofia, latino o storia. Bisogna anche utilizzare la teoria per fare esercizi. Questo significa andare a sfruttare la nostra memoria procedurale, ovvero quella che ci permette di diventare abili a fare qualcosa di manuale. Significa anche passare molto tempo a esercitarsi.

Necessita di più organizzazione delle altre materie. 30 pagine di storia puoi studiarle guardandone 2 ora in 10 minuti, 15 questo pomeriggio, in un’oretta e le altre 13 in mezz’ora. Purtroppo in 10 minuti o anche in mezz’ora di matematica concludi poco o niente!

Richiede una buona memoria sui dettagli. Formule, dimostrazioni e definizioni non sono affatto semplici da ricordare. E ogni volta devi memorizzare una formula nuova, senza dimenticare quelle già imparate (quante volte hai sentito dire che in matematica ogni argomento è collegato a quello successivo!?).

Spesso non si percepisce un’utilità pratica. Ci sono studenti di economia che amano la matematica, perché la utilizzano per calcolare un bilancio o una statistica che permetterà a un’azienda di incrementare i guadagni. Loro vedono un’utilità pratica, ma chi fa analisi matematica a ingegneria o chi studia per la maturità non ha una visione d’insieme così stimolante.

Come vedi la matematica non è complicata in assoluto, ma va studiata in modo molto diverso dalle altre discipline. È importante precisarlo, perché magari anche tu pensi di essere negato o non portato per questa materia, ma il problema non sei tu! Il problema è il metodo che utilizzi per affrontarla!

Vediamo qualche consiglio pratico (anche alla luce di ciò che abbiamo detto poco fa) per risolvere questo problema:

  • Full immersion. Organizzati in modo da poter dedicare almeno un’ora e mezza consecutiva agli esercizi.
  • Associa un’immagine ai concetti. Se stai studiando le funzioni, non memorizzare solo le formule corrispondenti, ma spendi qualche minuto anche a ragionare sulle figure. Attiverai la memoria visiva.
  • Utilizza una mappa mentale. La teoria non è molta in matematica. Più che altro ci sono procedure da seguire e metodi di risoluzione degli esercizi. Se sai usare le mappe mentali, sfruttale per riassumere i concetti principali. Qualsiasi altro modo di riassumere le informazioni non regge il confronto con la mappa mentale.
  • Sfrutta le tecniche di memoria. Ci sono mnemotecniche che ti possono permettere di ricordare formule o dimostrazioni anche a lungo termine guardandole una sola volta. Questo è possibile perché esse stimolano delle abilità innate della nostra mente. Usarle ti risparmierà fatica, noia e soprattutto molto tempo!
  • Studia con un obiettivo vero (non un obiettivo temporale). Se parti con l’idea di studiare 2 ore ti potrebbe capitare di passare due ore con lo sguardo perso nel vuoto e la tua sensazione a fine sessione sarebbe comunque positiva: hai raggiunto l’obiettivo, sono passate due ore! Se invece hai il desiderio di finire gli esercizi relativi a un certo argomento, non ti sentirai soddisfatto fino a quando non padroneggerai bene quei concetti. Questo è molto più sensato.

Inizia ad applicare questi semplici consigli e noterai una differenza abissale. Se però hai voglia di approfondire il discorso e di dare veramente una svolta ai tuoi risultati allora prenditi l’opportunità di scoprire il mondo delle tecniche di apprendimento avanzato e lettura veloce. Puoi assistere alla prima lezione gratuita del corso Genio in 21 Giorni, nella sede più vicina a te, semplicemente prenotandoti a questo link.

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Ricorda, il problema non sei mai tu! Il problema e quindi anche la soluzione, risiede nel metodo che utilizzi!

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